di Michael Frayn
Con niente addosso
di Robin Housemonger
Personaggi e interpreti in ordine di apparizione
SIGNORA CLACKETT Dotty Otley
ROGER TRAMPLEMAIN Garry Lejeune
VICKY Brooke Ashton
PHILIP BRENT Frederick Fellowes
FLAVIA BRENT Belinda Blair
UNO SCASSINATORE Selsdon Mowbray
UNO SCEICCO Frederick Fellowes
Lazione ha luogo nel soggiorno della casa di campagna dei Brent, un mercoled pomeriggio.
DIRETTORE DI SCENA Tim Allgood
ASSISTENTE Poppy Norton-Taylor
REGIA Lloyd Dallas
Atto primo: il soggiorno della casa di campagna dei Brent. Mercoled pomeriggio.
(Grand Theatre, Weston-Super-Mare, luned 14 gennaio).
Atto primo : il soggiorno della casa di campagna dei Brent. Mercoled pomeriggio.
(Theatre Royal, Goole, pomeridiana di mercoled 13 febbraio).
Atto primo : il soggiorno della casa di campagna dei Brent. Mercoled pomeriggio.
(Municipal Theatre, Stockton-on-Tees, sabato 6 aprile).
Atto Primo
Il soggiorno della casa di campagna dei Brent. Mercoled pomeriggio.
(Grand Theatre, Weston-Super-Mare, luned 14 gennaio).
Un delizioso mulino del XVI secolo, a 40 chilometri da Londra, amorevolmente ristrutturato. Atmosfera vecchio mondo, molti elementi depoca, attrezzato di tutti i comfort del vivere moderno, stupendamente ammobiliato dal proprietario ora residente allestero. Ideale per compagnie straniere in cerca di tipico ambiente inglese per dirigenti in missione. Affittasi per un minimo di tre mesi. Rivolgersi allagenzia immobiliare: Squire, Squire, Ackham e Dudley.
La casa formata da un soggiorno con una scala che conduce ad un ballatoio. Un ragguardevole numero di porte conduce agli altri ambienti: al piano terra, la porta dingresso si affaccia sul giardino e sul delizioso villaggio in lontananza; unaltra porta conduce allo studio, rivestito di eleganti pannelli; una terza alle ariose e moderne stanze di servizio. Una quarta porta conduce alla lussuosa sala da bagno, mentre una finestra esposta a meridione consente una veduta panoramica della campagna circostante. Sul ballatoio si trova la porta della camera da letto principale, attigua a quella di un elegante armadio a muro. Unaltra porta, in fondo al ballatoio, conduce alle altre stanze sul piano superiore della casa, mentre ad un altro attrezzatissimo bagno si accede dalla porta che si trova sul pianerottolo dellammezzato, a met scala. Complessivamente si tratta di uno straordinario esempio dellarte scenografica inglese: una scena di fronte alla quale lo spettatore teatrale pi esigente si trover subito a suo agio.
Allalzarsi del sipario, il telefono ultramoderno sta squillando. Dalle stanze di servizio entra la signora Clackett, una governante di carattere. Ha in mano unenorme piatto di sardine.
CLACKETT inutile che insisti; non posso mica aprire le sardine e rispondere al telefono; ho solo un paio di piedi! (Posa il piatto delle sardine sul tavolinetto del telefono, accanto al divano, e solleva la cornetta). Pronto? S, ma qui non c nessuno. No, il signor Brent non c Abita qui, s ma adesso non abita qui perch abita in Spagna Il signor Philip Brent, esatto quello che scrive le commedie, s; solo che adesso le scrive in Spagna; io mi occupo della casa, per il mercoled alluna me ne vado, perci faccia conto che non ci sono manco io S, perch sto per mettermi a pancia allaria con un bel piatto di sardine e poi qui ci hanno il tivvucolor e oggi danno la Royal come si chiama quella corsa di cavalli? Dov finito il giornale? (Cerca sul giornale). Senta, se per affittare la casa deve telefonare allagenzia, sono loro che se ne occupano Squire, Squire, Ackham e come si chiama laltro? Non me lo ricordo mai. No, no, loro non stanno in Spagna, stanno accanto al telefono in ufficio. Squire, Squire Hackhame un momento, vado a vedere.
(Riattacca il ricevitore. Almeno cos dice la didascalia dellautore della commedia Con niente addosso. Invece, lattrice posa il ricevitore accanto al telefono).
Sempre la stessa storia! Non fai a tempo a metterti a pancia allaria che si scatena il finimondo.
(Esce la signora Clackett entrando nello studio col giornale in mano. Almeno cos dice la didascalia. Ma, in effetti, lei si avvia col piatto delle sardine, anzich col giornale. E cos facendo, Dotty Otley, lattrice che interpreta il ruolo della signora Clackett, esce dal personaggio e commenta il movimento).
E porto via le sardine no, le lascio, le sardine. No, no, le porto via le sardine.
(La voce di Lloyd Dallas, il regista di Con niente addosso, risponde dal buio della sala).
LLOYD Lasci le sardine e riattacchi il ricevitore.
DOTTY Ah, gi, riattacco il ricevitore. (Riattacca il ricevitore e si avvia di nuovo con le sardine).
LLOYD E lasci le sardine.
DOTTY E lascio le sardine?
LLOYD Lasci le sardine.
DOTTY Riattacco il ricevitore e lascio le sardine.
LLOYD Esatto.
DOTTY Scusa, ma questo movimento non lavevamo cambiato, caro?
LLOYD No, cara.
DOTTY Vuoi dire che ho sempre fatto cos?
LLOYD Magari lo avessi fatto, Dotty, gioia mia.
DOTTY E le battute, caro? Ne azzecco qualcuna?
LLOYD Ogni tanto ne dici qualcuna che mi pare di riconoscere.
DOTTY che mi sento la testa come una slot-machine.
LLOYD Lo so, Dotty.
DOTTY Apro la bocca e non so mai se verranno fuori tre arance o due limoni e una banana.
LLOYD Comunque non ancora mezzanotte. La prima solo domani sera. Allora, hai in mano il ricevitore
DOTTY Ho in mano il ricevitore
LLOYD Squire, Squire, Hackham e un momento vado a vedere.
(Dotty riprende a recitare il ruolo della signora Clackett).
CLACKETT Squire, Squire, Hackham e, un momento, non se ne vada, questa volta riattacco. (Riattacca il ricevitore).
CLACKETT sempre la stessa storia! Non fai a tempo a metterti a pancia allaria che arrivano i seccatori.
(La signora Clackett esce di scena dalla porta dello studio col giornale in mano. Solo che il giornale non ce lha).
(Si sente il rumore di una chiave nella toppa).
LLOYD Alt!
(Sulla porta appare Roger con in mano una scatola di cartone. sulla trentina e ha laria ben curata di uno che si muove nel mondo immobiliare di alto bordo).
ROGER S, la mia governante, ma questo il suo pomeriggio libero.
LLOYD Alt, Garry. Dotty!
(Entra Vicky dalla porta principale. una appetitosa ventenne dalle forme procaci e ben curata).
ROGER Perci abbiamo la casa a nostra completa disposizione.
LLOYD Alt, Brooke. Dotty!
(Rientra Dotty dallo studio).
DOTTY Devo rientrare?
LLOYD S, e uscire di nuovo col giornale!
DOTTY Il giornale? Ah! Il giornale.
LLOYD Riattacchi il ricevitore, lasci le sardine ed esci col giornale.
(Garry porge il giornale a Dotty).
GARRY Ecco, tesoro.
DOTTY Scusa, amore.
GARRY (Abbraciandola). Non preoccuparti, tesoro, solo la prova tecnica.
LLOYD la generale, Garry, tesoro. la prova generale.
GARRY E quando c stata la prova tecnica?
LLOYD E quando c la generale? Domani c la prima.
GARRY Veramente eravamo tutti convinti che questa fosse la prova tecnica! (A Dotty). Vero, amore?
DOTTY Sono tutte quelle parole che mi angosciano, tesoro.
GARRY Tu non devi preoccuparti delle parole, Dotty, dolcezza.
DOTTY Mi vengono fuori come arance e limoni.
GARRY Senti, Dotty, le tue parole vanno benissimo. Tu sai a memoria tutte le battute meglio di Capito, no? (Si rivolge a Brooke). Non ti pare?
BROOKE Come?
GARRY (A Dotty). Voglio dire.. O.K., daccordo, lui sar anche capito, no? Benissimo! Mu tu, cara mia, tutto questo genere di personaggi li fai da quando voglio dire Cristo, Dotty! Capito, no?
LLOYD Possiamo? Allora, Garry e Brooke sono fuori, e Dotty ha in mano il ricevitore
GARRY No, ma dico, eccoci qua. Stiamo tutti pensando, Dio mio, domani abbiamo la prima; abbiamo fatto solo quindici giorni di prove, non sappiamo ancora a che punto siamo, eppure, mio Dio, eccosi qua!
DOTTY Hai ragione, amore! vero che ha ragione, Lloyd?
LLOYD Ragioni da Dio, Garry!
GARRY No, ma voglio dire, scusate, dobbiamo recitare a Weston-Super-Mare tutta questa settimana e poi a Yeovil, a Dio-solo-sa-dove, a Dioo-solo-sa-dove-altro-ancora per Dio-solo-sa-quanto, e ci sentiamo, gi tutti capito, no? (A Brooke). Non ti pare?
BROOK Come?
LLOYD Comunque, voi siete fuori, Dotty ha in mano il ricevitore
GARRY Scusa, eh, Lloyd, ma a volte quello che va detto. Capisci?
LLOYD Capisco.
GARRY Grazie, Lloyd.
LLOYD Niente, Garry! Allora, voi siete fuori
GARRY Scusa, eh, ma vorrei dire unaltra cosa, visto che ci siamo fermati. Io ho lavorato con un sacco di registi: certi erano dei geni, altri erano degli stronzi ma non mi era ancora mai capitato uno che fosse cos assolutamente e totalmente Capito, no?
LLOYD Grazie, Garry, sono commosso. E adesso vuoi uscire da questa cazzo di scena?!
(Garry esce dalla porta principale).
LLOYD Ah, Brooke
BROOKE S?
LLOYD Ci sei?
BROOKE Ci sono.
LLOYD S, ci sei?
BROOKE Come?
LLOYD Non ci sei. Daccordo, passo pi tardi. Avanti, allora.
(Brooke esce dalla porta principale).
LLOYD (A Dotty). Dunque, tu sei l col ricevitore in mano.
DOTTY Io sono qui col ricevitore in mano. Riattacco il ricevitore e lascio le sardine.
(Riprende il personaggio).
CLACKETT Sempre la stessa storia
LLOYD E prendi il giornale!
(Lattrice torna indietro e prende il giornale e il ricevitore).
DOTTY Lascio le sardine e prendo il giornale.
(Riprende il personaggio).
CLACKETT Sempre la stessa storia, ti fanno venire il mal di pancia
DOTTY E finalmente esco
LLOYD Lasciando il ricevitore!
(La signora Clackett torna indietro, riattacca il ricevitore ed esce dallo studio. Entra Roger ripetendo lazione di prima, con la scatola di cartone).
ROGER di solito c la mia governante, ma oggi il suo pomeriggio libero.
(Entra Vicki come prima).
Perci la casa a nostra completa disposizione. (Roger esce e rientra con una borsa delle linee aeree ed chiude la porta). D unocchiatina. (Apre la porta della stanza di servizio. Vicki si guarda intorno). Ehi! C nessuno in casa? No, non c nessuno. Beh? Che te ne pare?
VICKI Stupenda. tutta roba tua?
ROGER Oh, solo un casino di campagna. Un vecchio mulino ristrutturato. Sedicesimo secolo.
VICKI Devessere costata un patrimonio!
ROGER Beh, bisogna pure avere un posto dove ricevere i soci daffari! A proposito, c un cliente che viene alle quattro. Un arabo. Petrolio. Sai, no?
VICKI Certo. E io per le quattro devo consegnare quegli schedari al nostro ufficio centrale.
ROGER Bene, abbiamo giusto il tempo necessario. Cio, diamoci da fare. Voglio dire
VICKI Io sono pronta.
(Roger posa la scatola e apre la borsa da viaggio).
ROGER Non perderemo tempo a far raffreddare lo champagne!
VICKI Quante porte!
ROGER Oh, non sono poi tante : lo studio, la cucina, la residenza autonoma della governante.
VICKI Stupendo! E dov che si va?
ROGER Dov che?
VICKI Si va.
ROGER Ah! Di l. (Apre la porta del bagno al piano terra).
VICKI Fantastico!
(Vicki esce dal bagno. Entra la signora Clackett dallo studio, senza il giornale).
CLACKETT Adesso non trovo pi le sardine!
(Sorpresa reciproca. Roger chiude la porta del bagno e fa sparire la bottiglia di champagne nella borsa).
ROGER Mi scusi, credevo che non ci fosse nessuno.
CLACKETT Difatti io non ci sono. il mio pomeriggio libero, solo che oggi c la Royal come si chiama quella corsa di cavalli dove si mettono in testa tutti quei cappelli pieni di frutta Ma lei chi , scusi?
ROGER Io sono dellagenzia.
CLACKETT Dellagenzia?
ROGER Squire, Squire, Hackham e Dudley.
CLACKETT Ah! E lei chi dei quattro? Squire, Squire, Hackham o Dudley?
ROGER Io sono Tramplemain.
CLACKETT E si presenta qui come se fosse il padrone di casa! Lavevo preso per un ladro.
ROGER No, ho fatto un salto per per controllare delle cose. S, insomma, prendere delle misure, fare qualche lavoretto (La porta del bagno si apre. Roger la richiude). Ah! C anche una cliente sto facendo vedere il villino ad una potenziale cliente.
VICKI (Da fuori, aprendo la porta). Ma che cosha questa porta?
ROGER molto eccitata allidea di prenderlo in affitto, naturalmente.
(Entra Vicki dal bagno).
VICKI Ma quella non la camera da letto!
ROGER La camera da letto? No, quello che vede l il salone da bagno principale. E questa che vede qui la governante, la signora Crockett.
CLACKETT Clackett, caro, Clackett.
VICKI Ah, salve.
ROGER Faccia pure conto che non ci sia.
CLACKETT Ci sono solo per il tivvucolor.
ROGER Sa, danno la Royal
CLACKETT A casa ho il bianco e nero.
ROGER (Alla signora Clackett). Non stia a preoccuparsi per noi.
CLACKETT (Prende su le sardine). Terr basso il volume.
ROGER Noi diamo solo unocchiata alla casa.
CLACKETT Solo che adesso ho perso il giornale.
(La signora Clackett esce dallo studio con le sardine. Solo che lei le lascia in scena).
LLOYD Le sardine!
ROGER (A Vicki sulle scale).Mi dispiace, scusa.
LLOYD Le sardine!
VICKI Figurati. Tanto a noi mica serve il televisore, no?
LLOYD Le sardine!
(Rientra Dotty dallo studio).
DOTTY Ho dimenticato le sardine.
GARRY Lloyd! Queste cazzo di sardine! Qui bisogna fare qualcosa, non si pu andare avanti cos!
LLOYD Andare avanti come, Garry?
GARRY S, s, tu dici bene, perch te ne stai seduto l, ma noi ci dobbiamo recitare con queste cazzo di sardine e stiamo pensando tutti la stessa cosa. (A Brooke). Non cos?
BROOKE Come?
GARRY Le sardine!
BROOKE Che sardine?
GARRY (A Lloyd). No, voglio dire, noi siamo qua sopra che ci facciamo un culo cos, e ci sono quattro piatti di sardine che entrano solo nel primo atto. Insomma, capito, no?
LLOYD Poppy! (A Garry). Vuoi qualcosaltro al posto delle sardine? questo che vuoi dire? Vuoi che Poppy prepari una purea di banane?
(Entra Poppy, lassistente al direttore di scena, dalla quinta).
LLOYD Poppy, si cambiano le sardine.
GARRY Oh, mica per colpa tua, Poppy, tesoro.
DOTTY Noi le sardine le troviamo sublimi.
GARRY (A Dotty). A me le sardine andrebbero benissimo, se andassero bene a te, amore.
DOTTY A me vanno bene, se vanno bene a te, amore.
LLOYD Allora, Garry, tesoro, che cos che stai dicendo?
GARRY Quello che stiamo dicendo semplicemente questo: noi qui sopra stiamo sputando sangue e, Cristo!
LLOYD Ho capito. Tu hai capito, Poppy?
POPPY Mmm Insomma
LLOYD Bene, allora riprendiamo. Dalluscita di Dotty. Ah, senti, Poppy
POPPY S?
LLOYD E che non succeda mai pi!
POPPY No. (Esce dalla quinta).
GARRY Scusa, Lloyd, ma quello che va detto, va detto.
LLOYD Certo, purch vada bene a Dotty.
DOTTY Mi va benissimo, Lloyd, dolcezza.
LLOYD Portati via le sardine.
(La Clackett esce dallo studio, portando via le sardine).
ROGER (Riprende la recita). Mi dispiace, scusa.
VICKI Figurati, tanto a noi il televisore mica serve, no?
ROGER Sai, la vecchia in famiglia da diverse generazioni.
VICKI Beh, vogliamo andare, allora? (Comincia a salire le scale). Io per le quattro devo essere immancabilmente allufficio centrale.
ROGER Forse dovremmo solo berci un bicchiere di champagne e
VICKI Ce lo portiamo di sopra.
ROGER S, per
VICKI E non perdiamo di vista i miei schedari.
ROGER No, solo che
VICKI Cosa?
ROGER che io
VICKI per la vecchia?
ROGER in famiglia da diverse generazioni.
(Rientra la Clackett dallo studio con il giornale, ma senza le sardine).
CLACKETT Sardine sardine Non dovrei certo essere io a dirtelo, cara, per te lo dico lo stesso: non stare a pensarci troppo: prendi laffare al volo! Vedrai che ti piacer!
VICKI Oh! Fantastico!
CLACKETT (A Roger). Vero che le piacer?
ROGER Beh s! Spero di s.
CLACKETT (A Vicki). E far tanto piacere anche a noi. (A Roger). Vero, caro?
ROGER Beh
VICKI Fantastico!
CLACKETT Sardine, sardine! Non ci si pu mettere a pancia allaria a digiuno. (Esce dalla porta di servizio).
VICKI Visto? A lei fa piacere. Ci prepara perfino le sardine!
ROGER Veramente
VICKI Io la trovo stupenda.
ROGER Stupenda!
VICKI Da che parte?
ROGER (Prendendo la borsa). E va bene. Prima che torni con le sardine.
VICKI Di sopra?
ROGER S, s.
VICKI Qui?
ROGER S, s, s.
(Escono entrando nel bagno dellammezzato).
VICKI Ma questo un altro bagno!
ROGER (Ricompaiono). No, no, no.
VICKI Tu cerchi sempre di incastrarmi nel bagno.
ROGER Io intendevo dire: qui! (Indica la porta accanto. Vicki lo precede ed entra nellarmadio a muro).
VICKI Oh! Lenzuola nere! (Ne tira fuori uno).
ROGER No, questo larmadio a muro. (Ributta dentro il lenzuolo). Questa la camera! Questa! (Lascia cadere a terra la borsa e la scatola e cerca nervosamente di aprire la seconda porta sul ballatoio).
VICKI Come mai sei tanto nervoso?
ROGER Fai presto, entra.
VICKI Non riesci neanche ad aprire la porta!
(Roger e Vicki escono dalla camera da letto. Solo che non possono perch la porta non si apre. Si sente il rumore della chiave nella toppa. La porta dingresso si apre. Sulla soglia appare Philip con in mano una scatola di cartone. Quarantenne. Abbronzatissimo, Philip scrive commedie brillanti ambientate in epoche passate).
PHILIP S, ma oggi il pomeriggi libero della signora Clackett.
LLOYD Alt!
(Entra Flavia, trentenne, perfetta compagna del suddetto).
LLOYD Alt!
PHILIP E abbiamo la casa a nostra completa disposizione.
(Philip porta dentro una borsa da viaggio e chiude la porta. Solo che la porta non rimane chiusa. Pausa, mentre Garry cerca di aprire la porta di sopra e Frederick di chiudere quella di sotto).
LLOYD E Dio disse: fermi! Ed essi si fermarono. E Dio vide che era un disastro.
GARRY (A Frederick e Belinda, gli attori che interpretano i ruoli di Philip e Flavia). Scusate, ma questa porta non si apre.
BELINDA Scusa tu, questa porta non si chiude.
LLOYD E Dio disse: Poppy!
FREDERICK Chiedo scusa a tutti. Sto facendo qualcosa di sbagliato? Lo sapete che sono imbranato con le porte.
BELINDA Freddie, dolcezza, tu hai fatto tutto alla perfezione.
FREDERICK Purch non sia stato io a romperla.
(Entra Poppy dalla quinta).
LLOYD E Poppy fu. E Dio disse: crescete e moltiplicatevi e fai venire qui Tim ad aggiustare le porte.
BELINDA Io adoro le prove tecniche!
GARRY Lei adora le prove tecniche! (Affettuosamente). Quanto Voglio dire, Cristo, adora le prove tecniche! Dotty! Dov Dotty?
BELINDA Siamo una compagnia veramente affiatata!
GARRY Oh! Ma sentitela! Voglio dire capito, no?
(Rientra Dotty dalla stanza di servizio).
GARRY (A Dotty). Belinda sta facendo un po la capito, no?
BELINDA Frederick, tesoro, tu non la trovi meravigliosa tutta una nottata di prove tecniche?
FREDERICK Lunica cosa che mi piace delle prove tecniche che ogni tanto ti puoi sedere sui mobili. (Si siede).
BELINDA Oh, Frederick, dolcezza! un piacere vedere che ti stai riprendendo. Fai anche le battute.
FREDERICK Oh, era una battuta?
BELINDA Che compagnia straordinaria. Si lavora cos bene con voi!
DOTTY Aspetta di arrivare a Stockton-on-Tees tra dodici settimane e te ne accorgerai.
BELINDA (Si siede). E tu, Lloyd, dolcezza? Sei contento tu?
LLOYD Io comincio a capire come si sentiva Dio mentre stava l seduto nel buio a creare il mondo. (Ingoia una pillola).
BELINDA Come si sentiva, Lloyd, dolcezza?
LLOYD Felice di aver preso il suo valium.
BELINDA Lui, almeno, aveva sei giorni di tempo. A noi restano solo sei ore.
LLOYD E Dio disse: dove diavolo Tim? (Entra Tim, il direttore di scena, stremato). E Tim fu. E Dio disse: che le porte si aprano quando si devono aprire e chiudano quando si devono chiudere. E che le porte dividano il mondo che sta davanti alla scena da quello che sta dietro la scena.
TIM Devo fare qualcosa?
LLOYD Le porte!
TIM Ero andato a prendere le banane. Per le sardine.
LLOYD Le porte!
TIM Le porte?
LLOYD Scommetto che Dio aveva un direttore di scena meno rincoglionito.
BELINDA Tim, tesoro, questa porta non si chiudo.
GARRY E quella sopra della camera da letto capito, no?
TIM Ah, va bene (Si mette a lavorare alle porte).
BELINDA (A Lloyd). Sono quarantotto ore che non dorme.
LLOYD Non preoccuparti, Tim. Altre quarantotto e la giornata finita. (Lloyd sale sul palco).
BELINDA Oh, guardate, sceso sulla terra, in mezzo a noi!
LLOYD Sentite, giacch ci siamo fermati comunque. Daccordo, ci sono voluti due giorni per montare la scena, per cui non avremo il tempo di fare una prova generale. Non preoccupatevi. Considerate la prima come una prova generale. Purch riusciamo a fare una prova completa per quello che riguarda le porte e le sardine. Perch di questo che si tratta: porte e sardine. Entrare e uscire. Fare entrare le sardine, fare uscire le sardine. La farsa cos. Il teatro cos. La vita cos!
BELINDA Accidenti, Lloyd, sei profondo!
LLOYD Perci, basta che ci diate dentro. Tac, tac, tac! Tac entrate. Tac parlate. Tac uscite. E andr tutto alla dov Selsdom?
BELINDA Ahi!
GARRY Ahi, ahi, ahi!
BELINDA Selsdom!
GARRY Selsdom!
LLOYD Poppy!
DOTTY (A Lloyd). Io credevo che fosse gi in sala con te!
LLOYD Io credevo che fosse dietro le quinte con voi!
(Entra Poppy dalla quinta).
LLOYD Mister Mowbry nel suo camerino?
(Poppy esce di nuovo).
FREDERICK Io non lo credo capace. Non durante una prova tecnica. (A Brooke). Ti pare?
BROOKE Come?
GARRY Selsdom. Non si trova!
FREDERICK Ne sono sicuro. Non lo farebbe mai durante una prova tecnica.
DOTTY Lo farebbe e come!
BROOKE Farebbe cosa?
(Garry, Dotty e Lloyd fanno vari gesti per indicare uno che beve).
BELINDA Via, andiamo, non siamo cattivi. Sono illazioni!
FREDERICK Andiamoci piano coi giudizi!
LLOYD Intanto facciamo vestire il sostituto. Tim!
TIM S?
LLOYD Sbrigati con quelle porte. Devi sostituire Selsdom.
TIM Ah. Va bene.
DOTTY Non dovevamo perderlo di vista! Io lavevo detto: non bisogna perderlo di vista!
BELINDA Eppure per tutto il tempo delle prove si comportato benissimo.
GARRY S, perch la sala prove era tutta a insomma eravamo tutti capito, no?
LLOYD Vuoi dire che eravamo tutti l, in vista.
GARRY Invece qui tutto chiaro, no?
LLOYD Diviso in due. C un davanti e un di dietro. E ce lo siamo subito perso.
(Entra Poppy dalla quinta).
POPPY Non nel suo camerino.
DOTTY Hai guardato nei bagni?
POPPY S.
DOTTY E in falegnameria? In attrezzeria? Nel laboratorio scenotecnico?
POPPY S.
FREDERICK (A Dotty). Certo, ti ci avevi gi lavorato con lui.
LLOYD (A Poppy). Chiama la polizia.
(Poppy esce dalla quinta).
(A Tim). Finito con le porte? Bene, vai a vestirti, allora.
(Tim esce dalla quinta).
(Entra Selsdon Mowbray dal fondo della platea. Sulla settantina, indossa il suo costume da scassinatore. Durante le battute che seguono si avvicina lungo il corridoio centrale e si ferma davanti al palcoscenico, osservando tutti in silenzio).
LLOYD Scusa, Dotty, tesoro.
DOTTY No, colpa mia, Lloyd, tesoro.
LLOYD Gli ho dato io la parte.
DOTTY Diamogli questultima occasione, mi ero detta. Unultima occasione! Come potevo rifiutargliela? Abbiamo fatto insieme i carri di Tespi.
GARRY (A Dotty). colpa mia, tesoro: non avrei dovuto permettertelo. Avrei dovuto insistere. Avrei dovuto dire: Senti, Dotty, amore, tu non puoi lasciarti condizionare dal. Capito, no? Perch, Dotty, amore mio, questa tourne per te non solo, sai cosa voglio dire, no? Ci hai investito tutti i risparmi della tua vita!
LLOYD Questo lo sappiamo, Garry, tesoro.
(Belinda posa la mano sul braccio di Dotty).
DOTTY Non che stia cercando di arricchirmi.
FREDERICK Ma figuriamoci, Dotty!
BELINDA Questo lo sappiamo tutti.
DOTTY Volevo solo mettere qualcosina da parte.
BELINDA Ma certo, tesoro.
GARRY Solo qualcosa per comprarti una casetta dove poter perch, voglio dire, cavolo, non mica chiedere troppo!
BELINDA (A Brooke). Oh, andiamo, tesoro. Non devi mica pensare che colpa tua.
BROOKE Come?
BELINDA Non ti metterai a piangere! Io non permetter che ti metta a piangere.
BROOKE No, che mi andato qualcosa nelle lenti.
FREDERICK Certo, non colpa di Brooke. Lei non pu mica tenere docchio tutti quanti!
DOTTY (Indica il punto dov Selsdon ma senza vederlo). Ma allinizio della prova era seduto l! Io lho visto!
BROOKE Di chi state parlando?
BELINDA Non preoccuparti, tesoro. Sappiamo che tu ci vedi poco.
BROOKE State parlando di Selsdon? Non sono mica cieca. Io lo vedo Selsdon.
(Si voltano tutti e lo vedono).
BELINDA Selsdon!
GARRY Ma guarda! Era qui!
LLOYD Piantato l come il fantasma del padre di Amleto.
FREDERICK Ci hai fatto proprio una sorpresa, Selsdon. Pensavamo tutti che te ne fossi Che fossi Che non ci fossi.
DOTTY Dove sei stato Selsdon?
BELINDA Tutto bene, Selsdon?
LLOYD Dicci qualcosa!
SELSDON Che c, un party?
BELINDA Che c, un party?!
SELSDON Ah, s? Che meraviglia! Io mi ero messo in testa che ci fossero le prove. (Sale sul palco). Stavo facendo un pisolino post-prandiale gi nelle ultime file, aspettando che toccasse a me.
BELINDA Che carino, eh?
LLOYD Soprattutto ora che lo vediamo.
SELSDON E che cos che si festeggia?
BELINDA E che cos che si festeggia?!
DOTTY Che figlio di buona donna!
LLOYD Si festeggia il tuo ritorno, Selsdon.
SELSDON Non avr mica saltato la prima, eh?
BELINDA Che simpatico!
DOTTY Te lo faremo sapere se salti la prima, sta tranquillo! O qualsiasi altra sera.
LLOYD Te lo diremo forte e chiaro.
(Entra Tim dalla quinta. Aspetta ansiosamente di parlare a Lloyd).
SELSDON No, perch mi gi successo di saltare una prima, sapete? Ci fu un certo scompiglio. Eravamo a Liverpool, nel 1934, e voi vi ricorderete comera a quei tempi
LLOYD Perfettamente! Tim, ti vedo ansioso e stranito. Non sar che stai cercando di fare un po troppo, eh?
TIM Non riesco a trovare il costume. Ho guardato in tutta la sartoria. (Lloyd gli indica Selsdon). Oh!
SELSDON Andate tutti in birreria?
LLOYD No, Selsdon. Tim, tu hai bisogno di riposarti. Perch non vai di sopra in amministrazione? Ti siedi e con calma fai lIVA della compagnia, eh?
TIM Prima per finisco di fare la purea di banane. (Tim esce dalla quinta).
BELINDA in piedi da quarantotto ore, Lloyd.
LLOYD (Portando la voce). Cerca di non cadere, Tim. Pu darsi che non ci sia neanche lassicurazione.
SELSDON Allora, che c in programma, adesso?
LLOYD Io, veramente, pensavo di fare una provina!
SELSDON Io no, grazie.
LLOYD Tu, no?
SELSDON Voi andate pure. Io vi aspetto qui: non ci vengo in birreria.
BELINDA No, tesoro. Lloyd vuole che proviamo.
SELSDON S, ma io credo che dovremmo provare, no?
LLOYD Provare, s! Bravo, Selsdon. Lo sapevo che ci saresti arrivato. Bene, allora, dallingresso di Belinda e di Freddie
(Entra Poppy dalla quinta. Ha laria agitata).
LLOYD Oh, mio Dio, che cosa c ancora?
POPPY La polizia!
LLOYD La polizia?
POPPY Hanno trovato un vecchio privo di sensi sdraiato sotto un portone, dietro il teatro.
LLOYD Ah! S. Grazie.
POPPY Dicono che molto sporco e che emana un certo odorino, e cos ho pensato, accidenti, perch
LLOYD Grazie, Poppy.
POPPY Perch quando ci si avvicina a Selsdon
BELINDA Poppy!
POPPY No, voglio dire che se uno si avvicina a Selsdon, non pu non sentire un particolare (Si mette a sniffare).
SELSDON Che c, qualcuno che puzza?
BELINDA No, no, no!
GARRY Mica tu, sai!
FREDERICK Qualcun altro!
LLOYD Un cane si tratta di un cane.
SELSDON Ah!
GARRY (Sottovoce). Accidenti!
SELSDON (A Poppy, mettendole una mano sulla spalla con aria paterna). Se il ragazzo col quale esci puzza, puoi farglielo capire. Basta che dici: Questaltro ragazzo che conosco puzza da morire. Io, al posto suo, capirei subito.
(Selsdon esce dalla porta dello studio).
BELINDA Oh! andata!
DOTTY Secondo me, ci fa.
LLOYD Scusa, Poppy, tesoro, come hai fatto ad ottenere un lavoro come questo che richiede tanto tatto e sensibilit? Non te la farai mica con qualcuno, eh?
(Poppy gli lancia unocchiata stupefatta).
BELINDA Non preoccuparti, Poppy, tesoro. tanto non ha mica sentito. sordo come una campana.
(Rientra Selsdon dallo studio).
SELSDON Per la mia entrata avete messo una campana?
LLOYD No, no, niente campana.
BELINDA Siediti, tesoro.
DOTTY Schiacciati un altro pisolino.
LLOYD Mancano ancora venti pagine alla tua entrata.
SELSDON Penso che schiaccer un altro pisolino. Alla mia entrata mancano ancora venti pagine.
(Escono Seldon dallo studio, Poppy in quinta).
LLOYD Andiamo avanti! (Scende di nuovo in platea). Dotty in cucina e intrepida prepara sardine. Freddie e Belinda attendono impazienti fuori dalla porta. Garry e Brooke scompaiono trepidanti in camera da letto. E torniamo irrevocabilmente indietro nel tempo.
BELINDA (A Lloyd, a bassa voce). Non ti fanno tenerezza quei due?
LLOYD Chi?
BELINDA Garry e Dotty.
LLOYD Garry e Dotty?
BELINDA Sssssst!
LLOYD (Abbassando il tono). Cosa? Vuoi dire che?
BELINDA S, ma un segreto.
LLOYD Ma lei potrebbe essere sua madre.
BELINDA Ssssst!
LLOYD Garry e Dotty? Tramplemain e la signora Clackett?
BELINDA Non lo sapevi?
LLOYD (In tono normale). Io non sono che Dio, Belinda, tesoro... Sono lunico laureato, qua dentro; non so niente io.
(Entra Garry dalla camera da letto).
GARRY Ma che sta succedendo?
LLOYD Diccelo tu, Garry, bellezza.
(Belinda esce e va a prendere posizione fuori dalla porta principale).
GARRY Voglio dire, cosa stiamo aspettando?
(Entra Dotty dalla stanza di servizio con aria inquisitoria).
LLOYD Tu che cosa aspetti, Garry? Che compia i sedici anni?
GARRY Come?
LLOYD Ah, gi, aspetti la battuta. Brooke!
(Dotty esce di nuovo dalla stanza di servizio. Entra Brooke dalla camera da letto).
LLOYD Non riesci neanche ad aprire la porta.
VICKI Non riesci neanche ad aprire la porta!
LLOYD La porta deve essere chiusa, Garry. (Garry la chiude).
VICKI Non riesci neanche ad aprire la porta.
(Escono Roger e Vicki in camera da letto. Entra Philip dalla porta principale).
PHILIP S, ma questo il pomeriggio libero della signora Clackett. (Entra Flavia). Perci abbiamo la casa a nostra completa disposizione. (Porta dentro la borsa delle linee aeree e richiude la porta).
FLAVIA Guardala!
PHILIP Ti piace?
FLAVIA Incredibile!
PHILIP Il luogo ideale per unavventura.
FLAVIA Casa nostra.
PHILIP Casa nostra.
FLAVIA Il nostro piccolo rifugio segreto.
PHILIP Lultimo posto sulla terra dove verranno a cercarci.
FLAVIA Certo buffo doverci venire di nascosto.
PHILIP una cosa molto seria! Se lufficio delle imposte viene a sapere che siamo tornati, anche per una sola notte, diciamo addio alla nostra residenza allestero, addio a quasi tutto il guadagno di questanno. Mi sento come un immigrante clandestino. Che malinconia!
FLAVIA So come fartela passare.
PHILIP Champagne? (Tira fuori una bottiglia dalla borsa).
FLAVIA Chiss se la signora Clackett ha fatto prendere aria al letto?
PHILIP Ma tesoro!
FLAVIA E perch no? Niente bambini. Niente amici che vengono a farci visita. Siamo assolutamente soli.
PHILIP vero. (Prende la borsa e la scatola e sospinge Flavia verso le scale). In fondo in fondo non una brutta vita quella del perseguitato fiscale.
FLAVIA Lascia pure gi quella roba.
(Lui posa la borsa e la bacia. Lei scappa sulle scale ridendo e lui la segue).
PHILIP Sssst!
FLAVIA Che c?
PHILIP Gli agenti del fisco potrebbero sentirci!
(Salgono verso la camera da letto. Sotto, dalla stanza di servizio, entra la signora Clackett con un nuovo piatto di sardine).
CLACKETT (Tra s). Chiss che fine avr fatto il primo piatto di sardine?
(Posa le sardine sul tavolinetto del telefono e si siede sul divano. Philip e Flavia la guardano dal ballatoio).
PHILIP Signora Clackett!
(La signora Clackett balza in piedi).
CLACKETT Dio mio, che paura! Per poco non mi saltava fuori il cuore dagli stivali!
PHILIP Anche a me!
FLAVIA Pensavo che lei non ci fosse.
CLACKETT E io pensavo che voi foste in Spagna!
PHILIP E infatti l che siamo.
FLAVIA Lei non ci ha visti!
PHILIP Noi non ci siamo!
CLACKETT Ah, cos, eh? Quelli delle tasse vi sono alle calcagna?
FLAVIA Lo sarebbero senzaltro, se sapessero che siamo qui.
CLACKETT Va bene, daccordo. Voi non ci siete. Io non vi ho visti. Se qualcuno chiede di voi, io non so niente. State andando a letto?
PHILIP Beh
FLAVIA Insomma
CLACKETT Fate bene. Se vi stanno tutti addosso che meglio che vi stendete. Avrete bisogno delle vostre cose, allora. (Indica la borsa e la scatola).
PHILIP Ah s, grazie. (Scende a prenderle).
CLACKETT (A Flavia). Guardi che non ho mica fatto prendere aria alle lenzuola.
FLAVIA Non importa. Mi far una borsa dacqua calda. (Esce dal bagno dellammezzato).
CLACKETT (A Philip). Le lettere gliele ho messe nello studio.
PHILIP Le lettere? Quali lettere? La posta me lha mandata tutta, no?
CLACKETT Non quella dellufficio delle tasse. Non volevo mica rovinarle le vacanze.
PHILIP Oh mio Dio! E dove sono?
CLACKETT Gliele ho messe tutte nella piccionaia.
PHILIP Nella piccionaia?
CLACKETT S, in quellaffare con tutti i buchi che ha nella scrivania.
(Philip e la signora Clackett escono dallo studio. Per Philip non si muove e la signora Clackett si ferma sulla porta ad aspettarlo. Entra Roger dalla camera da letto, ancora vestito aggiustandosi la cravatta).
ROGER S, per ho sentito delle voci (Dietro di lui entra Vicki in mutande e reggiseno).
VICKI Delle voci? Che voci?
LLOYD Alt! Freddie, che c?
FREDERICK Lloyd, lo sai come sono imbranato con i movimenti. Scusa Garry, Scusa Brooke. Sono veramente imbranato. Ma perch mi devo portare dietro queste cose, andando nello studio? Non sarebbe pi naturale se le lasciassi qui?
LLOYD No.
FREDERICK Non so, mi pareva che forse sarebbe stato pi logico.
LLOYD No.
FREDERICK Loyd, lo che siamo in ritardo e che avrei dovuto chiedertelo prima, ma
LLOYD Ma no, abbiamo ancora parecchie centinaia di secondi prima dellandata in scena.
(Belinda entra dal bagno dellammezzato e aspetta pazientemente).
FREDERICK Grazie, Lloyd, non vorrei farti perdere tempo. Per, ecco, io non ho mai capito perch lui si debba portare questa borsa e questo scatolone di generi alimentari nello studio, quando va a guardare la posta.
GARRY Perch quella scatola e quella borsa non devono essere l nella mia prossima scena!
FREDERICK S, questo lo so.
BELINDA E poi, Frederick caro, occorre che siano l, nello studio, per la scena di Selsdon.
FREDERICK Questo lo so
LLOYD Selsdon! Dov Selsdon? dietro?
BELINDA (Chiamando con ansia). Selsdon!
DOTTY (c. s.) Selsdon!
GARRY (c. s.) Selsdon!
(Selsdon entra precipitosamente dalla finestra).
SELSDON Tocca a me?
GLI ALTRI No, no, no.
SELSDON Mi era parso di sentire il mio nome.
LLOYD No, no, no. Torna pure a dormire, Selsdon. Mancano ancora dieci pagine.
SELSDON Ah!
(Esce Selsdon dalla finestra).
FREDERICK Dicevo che tutto questo lo so.
LLOYD (Debolmente). Oh, no!
FREDERICK Solo che non capisco perch mi porto via la scatola e la borsa.
(Lloyd sale sul palcoscenico).
LLOYD Freddie, anima mia, perch facciamo quello che facciamo? Perch quellaltro cretino esce portandosi via due piatti di sardine? (A Garry). Parlo del personaggio, naturalmente, non di te, Garry.
GARRY No, no, figurati. (A Frederick). Appunto, perch? (A Lloyd). Eh gi! A pensarci bene, perch lo faccio?
LLOYD E chi lo sa?
GARRY E chi lo sa? Capito, Freddie? Chiaro, no?
LLOYD (A Freddie). Le motivazioni profonde dellagire umano sono nebulose e incomprensibili. Pu darsi che da bambino ti sia successo qualcosa che ti ha talmente spaventato da indurti ad attaccarti da adulto alla scatola del droghiere.
BELINDA O potrebbe anche essere un fatto ereditario.
GARRY S, potrebbe anche essere. Chiaro, no?
LLOYD Potrebbe essere benissimo.
FREDERICK Daccordo. Grazie. Questo lo capisco. Per
LLOYD Freddie, anima mia, ti sto dicendo che non lo so. Credo che neanche lautore lo sappia. Io non so neanche perch lautore si sia messo a fare teatro, n perch noi ci siamo messi a fare teatro.
FREDERICK S, per se tu mi potessi dare un minimo di motivazione da tenere presente
LLOYD Daccordo, ti dar una motivazione. Tu porti quella scatola del droghiere nello studio, anima mia, perch gi passata mezzanotte, e se va avanti cos finiremo la prova quando sar gi arrivato in sala il pubblico dello spettacolo di domani; anzi, di oggi!
(Frederick annuisce ed esce dallo studio. Dotty lo segue in silenzio. Garry e Brooke tornano in camera da letto. Lloyd torna in platea).
LLOYD E si va avanti dalluscita di Freddie con la scatola del droghiere.
BELINDA (A bassa voce). Lloyd, tesoro, sua moglie lo ha lasciato stamattina.
LLOYD Ah, Freddie! (Rientra Freddie dallo studio). Secondo me che tu ti spaventi quando lei menziona lufficio delle imposte. Di conseguenza, sentendoti molto insicuro e vulnerabile, hai bisogno di aggrapparti a qualcosa di familiare.
FREDERICK (Con umilt e gratitudine). Grazie, Lloyd, grazie! (Esce dallo studio).
BELINDA Lloyd, sei dolcissimo.
LLOYD E avanti allegramente!
(Belinda esce dal bagno dellammezzato).
LLOYD S, per io ho sentito delle voci.
(Roger entra dalla camera da letto aggiustandosi la cravatta).
ROGER S, per io ho sentito delle voci.
(Entra Vicki in mutandine e reggiseno).
VICKI Delle voci? Che voci?
ROGER Voci umane.
VICKI Ma qui non c nessuno.
ROGER Tesoro, ho visto la maniglia che si muoveva! Potrebbe essere qualcuno dellufficio venuto a controllare la casa!
VICKI S, ma non capisco perch tu abbia bisogno di rimetterti la cravatta per andare a vedere.
ROGER La signora Clockett!
VICKI La signora Clockett?
ROGER in famiglia da un paio di generazioni!
VICKI (Si affaccia alla balaustra). Guarda! Ci ha preparato le sardine. (Fa per scendere. Roger lafferra).
ROGER Torna qui!
VICKI Come?
ROGER Vado io a prenderle! Non puoi mica scendere in queste condizioni.
VICKI Perch?
ROGER La signora Crackett.
VICKI La signora Crackett?
ROGER insostituibile.
(Entra la signora Clackett dallo studio con il primo piatto di sardine).
CLACKETT (Tra s e s). Sardine di qua, sardine di la, oggi come la sagra del pesce.
(Roger fa sparire Vicki nella porta che trova: quella dellarmadio a muro. La signora Clackett lo vede).
CLACKETT Sta ancora facendo quel lavoretto con la cliente?
ROGER E s! Bisogna starle dietro. Sa come sono esigenti oggigiorno!
CLACKETT State visitando larmadio a muro?
ROGER No, no! (La porta dellarmadio a muro incomincia ad aprirsi, Roger la richiude di colpo). Stavamo controllando le lenzuola e le federe. Facevamo linventario, insomma. (Comincia a scendere le scale). Signora Blackett
CLACKETT Clackett, caro, Clackett. (Posa le sardine accanto alle altre sardine).
ROGER C qualcun altro in casa, signora Clackett?
CLACKETT Io non ho visto nessuno , caro.
ROGER Mi era parso di sentire delle voci.
CLACKETT Voci? No, qui non ne abbiamo mai avute.
ROGER Allora stata unimpressione.
PHILIP (Fuori scena). Oh mio Dio!
(Roger non visto dalla signora Clackett, prende tutti e due i piatti di sardine).
ROGER Come ha detto?
CLACKETT (Facendo il verso a Philip) Oh mio Dio!
ROGER Perch, che cosa c?
CLACKETT Oh mio Dio, la porta dello studio aperta!
(Va a chiuderla, Roger guarda fuori dalla finestra).
ROGER Ma c unaltra macchina l fuori! Non sar mica quella del signor Hackham? O del signor Dudley?
(Roger esce dalla porta principale con i due piatti di sardine. Entra Flavia dal bagno dellammezzato con una borsa dellacqua calda. Vede che la porta dellarmadio a muro si sta aprendo e, passando, la richiude di colpo e d un giro di chiave).
FLAVIA Ci fosse una porta che funziona in questa casa!
(Esce di scena, entrando in camera da letto. Sotto, Philip entra dallo studio con in mano un modulo dellufficio delle imposte e una busta).
PHILIP ultimo avvertimento. Si proceder a norma di legge davanti al magistrato.
CLACKETT Ah! A proposito, guardi che venuto un signore a far vedere il villino a una signora.
PHILIP Non voglio sapere niente. Come se non ci fossi!
CLACKETT Dice che la cliente man mano che lo vede si eccita sempre di pi.
PHILIP Se ne occupano Squire, Squire, Hacham e Dudley.
CLACKETT Allora glielo faccio visitare tutto, va bene?
PHILIP Lo diano pure a chi vogliono. Purch nessuno venga a sapere che noi siamo qui.
CLACKETT Allora adesso io mi siedo qui, accendo le sardine, ho dimenticato le sardine! Un giorno o laltro dimenticher anche la testa! (Esce dalla stanza di servizio).
PHILIP Io questa non lho ricevuta! Non ci sono. Sono in Spagna. Per se non lho ricevuta non lho neanche aperta.
(Entra Flavia dalla camera da letto. Ha in mano il vestito che prima indossava Vicki).
FLAVIA Amore! Io non ho mai avuto un vestito come questo, vero?
PHILIP (Senza badarle). No?
FLAVIA No, non mi sarei mai comprata una cosa cos cheap. Ah, non me lo avrai mica regalato tu?
PHILIP Non avrei dovuto farlo.
FLAVIA Non mica brutto!
PHILIP Richiudere. Mettere via. Roba mai ricevuta. (Esce dallo studio).
FLAVIA Lo metter in soffitta, tra le cose che mi hai regalato tu, troppo preziose per essere indossate.
(Esce dalla porta in fondo al ballatoio. Sotto, dalla porta dingresso, rientra Roger che ha in mano i due piatti delle sardine).
ROGER Va bene, va bene Ora la porta dello studio di nuovo aperta. Che succede? (Posa le sardine; un piatto sul tavolinetto del telefono, dove si trovava prima; un altro vicino alla porta principale. Poi si avvia verso lo studio, ma si ferma sentendo dei colpi battuti di sopra). Bussano! (Altri colpi). di sopra! Oh, mio Dio! C qualcosa dentro larmadio! (Apre larmadio e appare Vicki). Ah, sei tu!
VICKI Certo che sono io! Mi ci hai messo tu qui dentro. Al buio! In mezzo a tutte quelle lenzuola nere!
ROGER Ma tesoro, perch hai chiuso la porta?
VICKI Perch io ho chiuso la porta? Perch lhai chiusa tu la porta!
ROGER Io non lho chiusa la porta!
VICKI Qualcuno lha chiusa la porta!
ROGER Comunque non puoi stare qui cos.
VICKI Cos come?
ROGER In mutande.
VICKI Va bene, me le levo!
ROGER Di qua, di qua!
(La spinge dentro la camera da letto ma lei si ferma sbattendo le ciglia con aria ansiosa, cercando sul pavimento. Garry laspetta sulla porta della camera da letto. Entra Philip dallo studio. Ha in mano il modulo delle tasse, la busta e un tubetto di colla).
PHILIP Tesoro, la colla che sul tavolo dello studio non mica quella speciale che si asciuga subito e non si stacca pi, vero?
LLOYD Alt!
PHILIP Ah, la signora Clackett ci ha preparato le sardine!
LLOYD Alt! C un intoppo.
FREDERICK (A Brooke). Oh, poverina! Di quale occhio si tratta questa volta?
BROOKE Sinistro.
GARRY (Alzando la voce). Occhio sinistro, ragazzi!
GLI ALTRI (Fuori scena). Sinistro!
(Entrano Dotty, Belinda e Poppy).
FREDERICK Chiss dove sar finita!
(Garry si affaccia dalla balaustra).
GARRY Magari cadendo rimbalzata sul coso, caduta di sotto ed rimbalzata ancora. Capito, no?
(Brooke scende le scale. Si mettono tutti a cercare disperatamente).
POPPY Dovera lultima volta che lhai vista?
BELINDA E come faceva a vederla, poverina? Ce laveva nellocchio!
GARRY (Scendendo le scale). Forse successo quando lei dice: Perch io ho chiuso la porta? Perch lhai chiusa tu la porta!. Io dico: Ma, tesoro, perch hai chiuso la porta?. Lei dice : Perch io ho chiuso la porta? e spalanca gli occhi in modo molto capito, no? vero, cara? Veramente ci sono diversi punti in cui spalanchi gli occhi in modo molto capito, no? E a me viene sempre da gettarmi in avanti a capito, no? (Si getta in avanti con le mani protese).
DOTTY Attento dove metti i piedi!
FREDERICK Giusto, guardatevi tutti sotto le scarpe.
GARRY Non muovete i piedi!
BELINDA Tutti quelli che li hanno mossi li rimettano esattamente doverano prima.
FREDERICK Sollevate i piedi uno alla volta.
(Tutti si muovono alzando un piede alla volta e guardandovi sotto. Tranne Brooke, che sta inginocchiata per terra con lunico occhio buono a livello del pavimento. Lloyd sale sul palcoscenico).
LLOYD Brooke, tesoro, e se dovesse succedere anche durante uno spettacolo? Mi dispiacerebbe costringere il pubblico a perdere lultimo autobus.
BELINDA Se succeder lei andr avanti lo stesso, vero, bellezza?
FREDERICK Ma senza le lenti riesce a vedere qualcosa?
LLOYD Secondo me senza le lenti neanche ci sente.
BROOKE (Rendendosi improvvisamente conto che stanno parlando di lei). Come? (Si alza di colpo e colpisce la faccia di Poppy, che chinata alla ricerca della lente).
POPPY Ahi!
BROOKE Oh, scusa! (Si alza in piedi di scatto per controllare il danno che ha fatto a Poppy e, cos facendo, mette il piede sulla mano di Garry).
GARRY Ahi!
BROOKE Come?
DOTTY (Lanciandosi in soccorso di Garry). Oh, povero tesoro mio! Gli hai pestato una mano!
(Frederick si porta un fazzoletto al naso).
BELINDA Oh, guardate Freddie, poverino!
FREDERICK (Si stacca il fazzoletto dal naso e lo guarda). Scusatemi! (Esce in fretta).
LLOYD Che gli succede?
BELINDA Solo una piccola perdita di sangue dal naso, tesoro.
LLOYD Sangue dal naso? Ma se non lo ha toccato nessuno!
BELINDA No, che non sopporta la violenza. Gli sanguina subito il naso.
LLOYD Ma dov andato?
BELINDA Beh, non sopporta neanche la vista del sangue.
BROOKE Scusate, scusate. (A Lloyd). Mi stavi dicendo qualcosa?
LLOYD S. (Prende un vaso e glielo porge). Vai e sbatti questo sulla testa del direttore del teatro, cos chiuderai la tua carriera di attrice di prosa a Weston-Super-Mare.
BROOKE Comunque lho trovata.
BELINDA Lha trovata!
DOTTY Dovera, tesoro?
BROOKE Ce lavevo nellocchio.
GARRY Ce laveva nellocchio!
BELINDA (Abbracciandola). Brava, tesoro!
LLOYD Mica nellocchio sinistro?
BROOKE Si era tutta spostata nellangolo.
BELINDA Lo sapevo che non poteva essere andata lontano. E tu stai bene, Poppy, tesoro?
POPPY Credo di s.
LLOYD Bene, sgomberiamo la scena. I feriti in grado di camminare aiutino i casi da barella.
(Lloyd torna in platea; Dotty nelle stanze di servizio; Poppy in quinta; Belinda, Garry e Brooke di sopra. Freddie rientra).
BELINDA Tutto a posto, Freddie, tesoro?
FREDERICK Tutto a posto. che ho questa avversione per scusate, non posso neanche dire la parola.
BELINDA Ti capiamo, tesoro, ti capiamo.
LLOYD Bene, dunque. Seppur sanguinanti si va avanti. Oh, scusa, Freddie, la ridico: seppur ciechi si va avanti! Scusa, Brooke, la ritiro.
(Belinda esce dal corridoio del ballatoio. Frederick dallo studio).
Riprendiamo dalla tua uscita: Allora me le levo, Di qua, di qua. Dov Selsdon?
GARRY Selsdon!
LLOYD Selsdon!
(Entra Selsdon dalla porta principale).
SELSDON Forse caduta da questa parte.
LLOYD Bravo. Continua a cercare. Ancora cinque pagine, Selsdon.
(Selsdon esce di nuova dalla porta principale).
LLOYD Comunque non puoi stare qui cos. Cos come?. In mutande. Allora me le levo.
ROGER Di qua, di qua!
(La sospinge dentro la camera da letto. Entra Philip dalla porta dello studio con in mano il modulo delle tasse, la busta e un tubetto di colla).
PHILIP Tesoro, la colla che sul tavolo dello studio non mica quella speciale che si asciuga subito e non si stacca pi, vero? Ah, la signora Clackett ci ha preparato le sardine. (Esce dallo studio prendendo il piatto delle sardine sul tavolinetto del telefono).
(Entra Roger dalla camera da letto con in mano la borsa dellacqua calda. Guarda a sinistra e a destra sul ballatoio. Entra Vicki dalla camera da letto).
VICKI E adesso che succede?
ROGER Una borsa dellacqua calda! Io l non ce lho messa!
VICKI Non ce lho messa neanche io!
ROGER In bagno c qualcuno che riempie le borse dellacqua calda. (Esce dal bagno dellammezzato).
VICKI (Ansiosa). Non ci sar mica qualche spirito in questa casa?
(Esce dal bagno dellammezzato. Entra Flavia dalla porta in fonda al ballatoio).
FLAVIA Allora, tesoro, vieni o non vieni a letto?
(Esce dalla camera da letto. Roger e Vicki entrano dal bagno dellammezzato).
ROGER Che cosa hai detto?
VICKI Io non ho detto niente.
ROGER Insomma! Prima la maniglia della porta, adesso la borsa dellacqua calda
VICKI Io ho gi la pelle doca.
ROGER Certo, hai freddo. Perch non ti copri?
VICKI Perch, non andiamo sotto le coperte adesso?
ROGER (Sta per aprire la porta della camera da letto). Un momento! Dove le ho messe quelle sardine? (Scende di nuovo le scale. Vicki fa per seguirlo). Tu aspetta l!
VICKI (A disagio). Si sentono dire un sacco di cose strane su queste vecchie case.
ROGER S, ma questa stata completamente ristrutturata: Non penserai che i fantasmi vadano in giro in una casa che ha il riscaldamento centralizzato! E poi
VICKI Che cos? Che cosa hai visto?
(Roger si bloccato e guarda fisso il tavolinetto del telefono. La porta della camera da letto si apre e appare Flavia che mette sulla mensola fuori dalla porta la borsa di Vicki, senza guardarsi intorno. La porta si richiude).
VICKI Che sta succedendo?
ROGER Le sardine. Sono scomparse!
VICKI Allora vero che in questa casa ci sono gli spiriti! Io mi infilo nel letto e metto la testa sotto le (Si blocca vedendo la borsa).
ROGER Io le avevo posate qui. O l?
VICKI La borsa (Scende rapidamente le scale e raggiunge Roger, che si trova sotto al ballatoio).
ROGER Pu darsi che la signora Sprokett le abbia riportate via Beh? Che c?
VICKI La borsa!
ROGER La borsa?
VICKI La borsa! La borsa!
(Entra Flavia dalla camera da letto con la scatola degli schedari. Prende la borsa e porta scatola e borsa in soffitta, in fondo al ballatoio).
ROGER Come sarebbe a dire la borsa, la borsa?
VICKI La borsa, laborsa, laborsa!
ROGER Quale borsa?
VICKI (Vede che la borsa scomparsa dalla mensola). Non c pi.
ROGER Non c pi?
VICKI La tua borsa! Improvvisamente! Era l e ora non c pi.
ROGER Ma in camera da letto! Ce lho messa io in camera da letto! (Roger va in camera da letto)
VICKI Non entrare l dentro!
ROGER (Riuscendo). La scatola!
VICKI La scatola?
ROGER Sono scomparsi scatola e borsa!
VICKI No! I miei schedari!
ROGER Ma che diavolo sta succedendo? Dov la signora Sprackett? (Fa per scendere. Vicki lo segue). Tu aspetta in camera da letto.
VICKI No, no, no! (Scende le scale di corsa, seguendolo).
ROGER Beh, rivestiti, allora!
VICKI Io l dentro non ci torno!
ROGER Allora ti porto fuori il vestito. (Esce dalla camera da letto e rientra). Il tuo vestito scomparso.
VICKI Oh!
ROGER (Scendendo le scale). Non farti prendere dal panico! Niente panico! Ci sar senzaltro una spiegazione razionale. Adesso chiamo la signora Splockett e mi faccio dire tutto. Tu aspetta qui No, non puoi stare qui svestita cos aspetta nello studio nello studio, nello studio!
(Roger esce dalle stanze di servizio. Vicki apre la porta dello studio. Si ode un ruggito di esasperazione di Philip da fuori. Vicki si volta di scatto e scappa).
VICKI Roger! C qualcosa l dentro! Dove sei?
(Altro urlo di Philip. Vicki esce alla disperata dalla porta centrale, Entra Philip dallo studio. Ha nella mano destra il modulo delle tasse e un piatto di sardine nella sinistra).
PHILIP Tesoro, lo so che ti sembrer stupido, ma (Cerca disperatamente di staccarsi dalle dita il modulo delle tasse con laltra mano occupata dal piatto di sardine. Flavia entra dalla porta in fondo al ballatoio con in mano oggetti vari).
FLAVIA Tesoro, se non ci decidiamo ad andare a letto io mi metter a ripulire la soffitta.
PHILIP Amore, io non posso venire a letto! Sono incollato a un modulo delle tasse!
FLAVIA Tesoro, perch non posi quelle sardine?
PHILIP (Posa il piatto delle sardine sul tavolo, ma appena ritira la mano il piatto di sardine lo segue). Amore, sono attaccato anche alle sardine!
FLAVIA Di, di, smettila di fare lo sciocco. Prendi la boccetta nera nel bagno di sotto. Quella dove c scritto veleno. Corrode qualsiasi cosa.
(Flavia esce dalla porta in fondo al ballatoio).
PHILIP (Agitando il modulo delle tasse). In questi ultimi anni le tasse mi hanno sempre attaccato, ma non avrei mai creduto di essere io ad attaccarmi alle tasse. (Esce dal bagno di sotto).
(Vuoto di scena).
LLOYD Selsdon! Tocca a te, Selsdon! Ci siamo! Il grande momento arrivato
BELINDA (Fuori scena). Eccolo, sta arrivando, sta arrivando!
LLOYD Ma io voglio vedere il braccio che sfonda il vetro prima ancora che Freddie esce di scena!
(Un pannello di vetro della finestra si infrange. Appare un braccio che apre la maniglia).
LLOYD Ah, finalmente! Il forte braccio dal guanto dorato, ad afferrar la spada avea tardato.
(La finestra si apre ed appare un attempato scassinatore. un uomo di forte tempra, ma ha urgente bisogno di riparazioni e restauri).
SCASSINATORE Niente inferriate, niente sistemi di allarme! Andrebbero denunciati per incitamento allo scasso! (Scavalca la finestra ed entra).
LLOYD Benissimo, Selsdon, basta. Rifacciamo il tuo ingresso.
SCASSINATORE A volte mi prende lo sconforto e mi viene voglia di piangere. Pensare che un tempo facevo le banche! Le cassette di sicurezza! E adesso che cosa faccio? Entro facile come in un supermarket!
LLOYD Alt, Selsdon, alt!
(Lo scassinatore prende una bottiglia sulla mensola accanto alla porta e si versa da bere).
LLOYD Alt!
(Entra Poppy dalla quinta).
SCASSINATORE So che sono tutti in Spagna, perch la vecchia pollastra in cucina me lha detto.
POPPY Lloyd ha detto alt.
(Entra Belinda).
SCASSINATORE E la pollastra fuori, perch lho vista uscire poco fa in bikini
BELINDA Alt, Selsdon, tesoro. Alt, bellezza!
(Selsdon si ferma perch Belinda gli ha messo una mano sul braccio).
LLOYD Accidenti, come Mira Hess che continuava a recitare imperterrita sotto i bombardamenti.
SELSDON Mi devo fermare?
POPPY S.
BELINDA Alt.
LLOYD Grazie, Belinda. Grazie, Poppy. (Belinda e Poppy escono). Selsdon
SELSDON Io lho conosciuta Mira Hess.
LLOYD Questo ci sente meglio di me!
SELSDON Come dici, scusa?
LLOYD Dalla tua entrata, per favore, Selsdon.
SELSDON S, fu durante la guerra, a uno spettacolo di beneficienza a Sunderland
LLOYD Grazie! Poppy!
SELSDON No, non per me. Non mi fa dormire.
(Entra Poppy dalla quinta).
LLOYD Rimetti a posto il vetro, per favore.
SELSDON Devo rifare lingresso?
LLOYD Esatto. Solo che
SELSDON S?
LLOYD Un pochino prima, Selsdon. Un pelino prima. Come ieri! Freddie!
(Entra Frederick dal bagno al piano terra).
LLOYD (A Selsdon). Incomincia a muoverti appena Freddie apre la porta. (A Frederick). Com la battuta?
FREDERICK In questi ultimi anni le tasse mi hanno sempre attaccato, ma non avrei mai creduto di essere io ad attaccarmi alle tasse.
LLOYD Incomincia a muoverti appena senti la battuta: In questi ultimi anni le tasse mi hanno sempre attaccato
FREDERICK Sempre attaccato?
LLOYD Sempre attaccato, ma non avrei mai creduto di essere io ad attaccarmi alle tasse. E il tuo braccio deve sfondare la finestra. Capito?
SELSDON Perfettamente. Per, potrei dire una cosa?
LLOYD Sentiamo, Selsdon.
SELSDON Non credi che dovrei entrare un pelino prima?
LLOYD Selsdon
SELSDON Altrimenti c un buco tra luscita di Freddie e il mio ingresso.
LLOYD No, Selsdon. Senti. Non preoccuparti. Sai cosa fai?
SELSDON S?
LLOYD Che ne diresti di entrare un pelino prima?
SELSDON Chiaramente io e te la pensiamo allo stesso modo!
(Esce dalla finestra. Frederick entra dal bagno).
LLOYD Sono io che prendo in giro lui, o lui che prende in giro me? Va bene, dalla tua uscita, Freddie.
PHILIP (Agitando il modulo delle tasse). In questi ultimi anni le tasse mi hanno sempre attaccato, ma non avrei creduto di essere io ad attaccarmi alle tasse. (Esce entrando nel bagno).
(Philip esce dalla porta del bagno. Lo scassinatore entra come prima, ma questa volta a tempo).
SCASSINATORE Niente inferriate, niente sistemi dallarme. Andrebbero denunciati per incitamento allo scasso! (Scavalca la finestra ed entra). A volte mi prende lo sconforto e mi viene voglia di piangere. Pensare che un tempo facevo le banche! Le cassette di sicurezza! E adesso che cosa faccio? Entro facile come in un supermarket! (Si versa da bere). So che sono tutti in Spagna, perch me lha detto la vecchia pollastra in cucina. E la pollastra fuori, perch lho vista uscire poco fa in bikini dalla porta principale. Dov la porta principale? (La cerca miopemente, poi la apre, preparandosi la fuga). Bene, e adesso facciamo il carico. Ma senza fretta. Ho tutto il pomeriggio! Che cosa offre la piazza? (Guarda miopemente il televisore). Un forno a microonde. (Stacca la spina e lo mette sul divano). Quanto ci si potr fare? Cinquanta sterline? Non vale nemmeno la pena di portarlo via! (Riprende il bicchiere e si mette a valutare quadri e oggetti). Porcheria Porcheria Questo non male (Si mette in tasca un paio di oggetti). Dove sar la scrivania? vero che dura let della pensione! (Lo scassinatore esce dallo studio con il bicchiere in mano).
(Entra Roger dalle stanze di servizio, seguito dalla signora Clackett, che ha in mano un altro piatto di sardine).
ROGER E naturalmente la cliente, prima di prendere la casa, vorrebbe sapere se si sono verificati altri fenomeni paranormali.
CLACKETT Ma s, certo, caro. Qui tutto perfettamente paranormale.
ROGER No, voglio dire, gi successo che qualcosa si dematerializzato o si messo a volare?
(La signora Clackett posa il piatto di sardine sul tavolinetto del telefono, rimette a posto il televisore, rinfila la spina e va a chiudere la porta principale).
CLACKETT Messo a volare? No, no; Qui le cose si muovono con le loro gambe, come in qualsiasi altra casa.
ROGER Vado a dirlo alla cliente. Sta dando unocchiata allo studio. (Apre la porta dello studio e la richiude subito). Ma c un uomo l dentro!
CLACKETT No, no; non c nessuno in casa, caro.
ROGER (Aprendo la porta dello studio). Lo guardi! Lo guardi! Sta cercando qualcosa!
CLACKETT (Dando una rapida occhiata). Io non vedo nessuno!
ROGER Non vede nessuno? Ma pazzesco! E dov la mia cliente? Lho lasciata qui ed ora sparita! La mia cliente sparita! (Chiude la porta dello studio e cerca in giro. Vede il piatto di sardine sul tavolinetto del telefono). Oh mio Dio!
CLACKETT Che c adesso?
ROGER Guardi l.
CLACKETT Dove?
ROGER Le sardine!
CLACKETT Ah, le sardine.
ROGER Le vede le sardine, vero?
CLACKETT Certo che le vedo le sardine. (Roger le tocca con cautela, poi prende il piatto). E vedo anche chi le fa sparire!
ROGER Io queste sardine non me le faccio scappare. Ma dov la mia cliente, si pu sapere? (Va a cercare di sopra sempre con le sardine in mano).
CLACKETT Ho capito, dovr star qui ad aprire sardine fino a stanotte! Avanti e indietro come un cuc. (Esce dalla stanza di servizio).
ROGER Vicki! Vicki! (Esce dalla stanza dellammezzato)
SCASSINATORE (Rientrando dallo studio con una bracciata di coppe dargento, eccetera). E lui, fa Charles, fa Ormai hai settantanni! ora di appendere al chiodo il grimaldello e di lasciare il piede di porco a uno pi giovane di te. (Lascia cadere largenteria sul divano ed esce dallo studio).
ROGER (Entra dal bagno dellammezzato). Ma dov andata? Non sar mica tornata in camera da letto? (Esce dalla camera da letto).
SCASSINATORE (Rientra dallo studio con in mano la scatola e la borsa di Philip. Svuota il contenuto della scatola dietro il divano e ci mette dentro tutta largenteria). E io faccio: Avr anche settantanni, ma sono ancora sveglio come un gatto. E lho fregato. Non ha saputo ribattere.
ROGER (Entra dalla camera da letto con il piatto di sardine in mano). Vicki! Vicki! (Esce dalla porta dellarmadio a muro).
SCASSINATORE E se pure ha ribattuto, io non ho sentito. (Esce dallo studio, senza accorgersi di Roger).
PHILIP (entra dal bagno con la mano destra appiccicata al modulo delle tasse e la sinistra al piatto di sardine). Amore, quel liquido della boccettina nera che corrode tutto, non corrode la colla Corrode solo i calzoni! Tesoro, se corrode i calzoni tu non pensi che potrebbe continuare a corrodere fino a Amore! Senti, sar meglio che mi tolga i calzoni! (Comincia a farlo come pu, avendo le mani impegnate). Amore, presto! Aiuto! Abbiamo in casa un anticorrosivo da usare contro il liquido che corrode tutto? Oh Se vero che corrode proprio tutto. Amore, incomincio gi a sentirlo! Sta proprio corrodendo tutto! Ma proprio tutto!
(Roger entra dallarmadio a muro, sempre col piatto delle sardine in mano).
ROGER C uno spirito maligno in questa casa!
(Vedendo Roger, Philip si tira su i calzoni).
PHILIP (A parte). Lagente del fisco!
ROGER (Spaventato). tornato!
PHILIP No!
ROGER No?
PHILIP Io non ci sono!
ROGER Oh, mio Dio!
PHILIP Io sono allestero!
ROGER Lo spirito di un esiliato!
PHILIP Io devo andare!
ROGER Rimani!
PHILIP Non ci penso proprio!
ROGER Di qualcosa!
PHILIP Soltanto alla presenza del mio avvocato!
ROGER Soltanto alla pres... un momento, calma! Lei solo un intruso, un semplice intruso!
PHILIP Tanto piacere. (Saluta con la mano destra. Si accorge del modulo delle tasse e lo nasconde dietro la schiena sollevando laltra mano con le sardine). Voglio dire Gradisce una sardina? (A questo punto i calzoni, lasciati, cadono a terra).
ROGER Ah! Ho capito! Sei un maniaco sessuale! E hai fatto qualcosa a Vicki! Adesso scendo gi e ti faccio vedere!
(Scende le scale, prende il telefono e chiama la polizia).
PHILIP Ah, vedo che anche lei ha le sardine. Beh, se non c altro che posso offrirle
ROGER La polizia!
PHILIP Credo proprio che andr! (Saltella con i calzoni alle caviglie ed esce dalla porta principale).
ROGER Torni qui! (Al telefono). Pronto, polizia? C un intruso in casa mia; anzi, un intruso in casa daltri! S, un maniaco sessuale! E una giovane donna scomparsa!
(Entra Vicki dalla finestra).
VICKI Adesso in giardino. Ed un uomo!
ROGER (Al telefono). Anzi, la giovane donna ricomparsa. (Mette la mano sul microfono). Tutto bene?
VICKI No, per poco non mi vedeva!
ROGER (Al telefono). Per poco non la vedeva No, ma anche un ladro, sa! Ha rubato la nostra roba!
(Vicki trova la scatola e la borsa di Philip).
VICKI La nostra roba qui.
ROGER (Al telefono). La nostra roba tornata. Quindi, al momento, manca solo un piatto di sardine.
(Vicki trova le sardine che Roger aveva lasciato accanto alla porta di ingresso).
VICKI Eccole, le sardine!
ROGER (Al telefono). Abbiamo trovato anche le sardine.
VICKI Ma la polizia? Vuoi che la polizia venga qui e mi trovi in mutande?
ROGER (Al telefono). Come, che cosa voglio dire? Voglio dire che Beh, non voglio dire pi niente. (Attacca il ricevitore). Credevo ti fosse successo qualcosa di terribile!
VICKI Infatti! Io lo conosco quello!
ROGER Lo conosci?
VICKI uno di cui si occupa il mio ufficio.
ROGER Quello un semplice maniaco sessuale.
VICKI Anche se fosse, non deve vedermi in questo stato! Sono unimpiegata dellufficio delle imposte. Ho una mia dignit da difendere!
ROGER E allora mettiti qualcosa!
VICKI Ma non ho niente da mettermi!
ROGER Ci sar senzaltro qualcosa nel bagno! (Prende la scatola e la borsa e si avvia per le scale, al bagno dellammezzato). Tu porta le sardine.
(Escono dal bagno dellammezzato).
SCASSINATORE (Rientra dallo studio con in mano un registratore). La prostata? faccio io, A me non mai successo di interrompere a mezzo un lavoro per andare a urinare (Posa il registratore accanto alla porta principale). A meno che qualche cretino non si metta a parlare di urina (E gli viene il bisogno). Accidenti a me! Dove sar il? (Si guarda intorno).
ROGER (Entra dal bagno di sopra con la scatola e la borsa). Tu rimani l dentro. (Dal bagno entra anche Vicki, con in mano una minuscola camicia da notte trasparente). E non uscire finch non sei vestita. (Esce dalla camera da letto).
VICKI Ma io non posso farmi vedere dai nostri contribuenti vestita cos! (Esce dalla camera da letto).
SCASSINATORE Lo sapevo che non ne dovevo parlare! (Esce dalla porta aperta del bagno dellammezzato).
PHILIP (Rientrando dalla porta principale). Amore! Aiuto! Dove sei?
(Rientra Vicki dalla camera da letto, con ancora in mano la camicetta da notte. seguita da Roger. Philip esce precipitosamente, entrando nel bagno di sotto).
ROGER Di, mettitela. meglio di niente! Vedrai che ti trover qualcosa da mettere sulla porte si sopra. O sulla parte di sotto. Trover qualcosa.
(Esce dalla camera da letto. Vicki esce dal bagno dellammezzato e subito rientra).
VICKI C qualcuno! lui! (Scappa nel bagno di sotto).
FLAVIA (Entrando dalla porta in fondo al ballatoio con in mano una vecchia scatola di latta per i biscotti). Amore! Sto trovando delle cose stupende in soffitta. (Si ode fuori scena lurlo di Vicki). Te la ricordi questa vecchia scatola da biscotti che
(Vicki rientra dal bagno di sotto e si blocca alla vista di Flavia).
FLAVIA mi regalasti il primo anniversario del nostro E lei chi ?
VICKI Oh mio Dio! La consorte a carico!
(Entra Philip con in mano, oltre al resto, anche la camicetta da notte di Vicki. Con i gomiti si tiene su i calzoni).
PHILIP Le ho tolto il vestito! (Flavia spalanca la bocca, inorridita. Philip la vede). Dove sei stata? Io sto impazzendo! Guarda in che stato sono!
(Protende le mani per far vedere a Flavia in che stato e gli cadono i calzoni. La scatola da biscotti scivola dalle mani di Flavia e cade di sotto con fragore. Philip si precipita verso le scale con i calzoni alle caviglie e le mani protese in un gesto supplice. Vicki scappa davanti a lui e va a rifugiarsi nellarmadio a muro).
PHILIP (A Flavia). Amore, stavo solo cercando di spiegarle che siamo perseguitati dallufficio delle imposte e che ho le dita incollate.
(Flavia lancia un urlo ed esce dalla porta in fondo al ballatoio. Entra Roger dalla camera da letto e si trova di fronte Philip che solleva la camicia da notte appiccicata alle dita gliela agita davanti alla faccia).
ROGER La smetta di agitarmi questa cosa sulla faccia! Sto cercando qualcosa! Guarder nelle altre stanze.
(Esce dove uscita Flavia. Philip si volta per tornare di sotto. In quel momento lo sciacquone dellammezzato scarica fragorosamente. Philip si blocca).
SCASSINATORE (Esce dal bagno dellammezzato con due rubinetti doro in mano). Un paio di rubinetti doro li abbiamo rimediati. (Vede Philip). Accidenti!
PHILIP E lei chi ?
SCASSINATORE Io? Stavo dando unocchiata allo scarico.
PHILIP Del reddito?
SCASSINATORE S certo, capo, anche. Del reddito, dello sciacquone, dipende (Rientra nel bagno dellammezzato).
PHILIP Agenti del fisco dappertutto!
ROGER (Fuori scena). Oh, mio Dio!
PHILIP Laltro agente!
(Esce dalla camera da letto, tenendosi la camicia da notte sulla faccia. Entra Roger dalla porta in fondo al ballatoio).
ROGER Scatole di latta che volano! C davvero qualcosa di strano in questa casa! (Si avvicina alla porta della camera da letto, credendo che dentro ci sia Vicki). Sei vestita? (Esce dal bagno dellammezzato. Entra Philip dalla camera da letto, cercando di togliersi la camicia da notte dalla testa).
PHILIP Amore! Mi si appiccicato il vestito alla testa, adesso!
(Roger entra dal bagno dellammezzato. Philip esce dalla camera da letto).
ROGER Un altro!
(Entra lo scassinatore dal bagno dellammezzato).
SCASSINATORE Sto controllando, capo. Per essere calda calda. Per mi sa che stenta un po a venire; sbaglio?
ROGER Come sarebbe a dire stenta un po a venire? Ti piacerebbe provarla, eh?
SCASSINATORE Magari dopo, grazie. Adesso mi ricontrollo il tubo. (Esce dal bagno dellammezzato).
ROGER Maniaci sessuali dappertutto! Dov Vicki? Vicki? (Esce dal bagno di sotto).
SCASSINATORE (Rientrando dal bagno dellammezzato e dirigendosi rapidamente verso luscita). C troppo affollamento qui! Io me ne vado. Che gente! Ti offrono di provare lacqua calda!
(Roger esce dal bagno di sotto. Lo scassinatore fa una conversione ad u e ritorna verso il bagno dellammezzato).
ROGER Guardi che se non ritrovo la ragazza, lei finisce sotto processo.
SCASSINATORE Va bene, capo, anche il cesso. Lo riparo! (Esce dal bagno dellammezzato).
ROGER Vicki?
(Roger esce dalla porta principale. Philip entra dalla camera da letto avvolto in un lenzuolo bianco e con la camicia da notte ancora in testa, ora sistemata a mo di copricapo arabo. Entra Vicki dallarmadio a muro, tutta avvolta in un lenzuolo nero. Chiudono le porte e, al rumore, si voltano luna verso laltro e sobbalzano dallo stupore).
ROGER (Entra dalla porta principale). Sceicco! Io laspettavo per le quattro. Oh, c anche la sua graziosa consorte! Lietissimo. Beh, immagino che vorrete visitare la casa, vero, signor sceicco? Bene. Visto che siete al piano superiore
(Li raggiunge di sopra. Entra Flavia dalla porta in fondo al ballatoio, con un vaso in mano).
FLAVIA Far venire qui la sua sgualdrina! Gli romper questo sulla testa!
ROGER cominciamo pure dal piano inferiore.
(Roger, Philip e Vicki scendono di sotto).
FLAVIA Chi siete voi? Chi sono queste orribili creature?
ROGER (A Philip e Vicki). Scusate mi dispiace. Io non so davvero chi sia questa donna. Vi assicuro che non ha niente a che fare con la casa.
(La Clackett esce dalla porta di servizio con un altro piatto di sardine. Roger le si avvicina per presentarla).
ROGER Mentre invece questa brava donna che gentilmente ci offre
CLACKETT Gi le mani dalle sardine! Queste me le mangio io!
ROGER Visto che non ci offre le sardine, forse sar meglio dare unocchiata al bagno.
(Roger conduce Philip e Vicki verso il bagno dellammezzato).
FLAVIA Signora Clackett, chi questa gente?
CLACKETT Oh, ce ne sono un sacco in giro, signora mia! Sono un paio di lenzuoli arabi!
ROGER Chiedo scusa! (Apre la porta del bagno dellammezzato). Ecco, qui
FLAVIA Lenzuoli arabi?
(Flavia esce dalla camera da letto. Entra lo scassinatore dal bagno dellammezzato).
ROGER Qui abbiamo
SCASSINATORE Abbiamo i galleggianti rotti, eh, capo?
ROGER Ah, abbiamo lui!
(Flavia entra dalla camera da letto).
FLAVIA Altro che lenzuoli arabi! Sono lenzuoli di lino irlandese presi dal mio letto!
CLACKETT Maledetti ladroni!
ROGER Nello studio invece
CLACKETT Dammi qui il lenzuolo, demonio! (Afferra il lenzuolo pi vicino e lo tira, scoprendo Vicki). Il mondo ti guarda, zambracca! Rassettati.
ROGER Tu!
FLAVIA Lei! (Scende le scale con aria minacciosa. Philip esce, sgattaiolando verso lo studio).
SCASSINATORE Bambina mia!
VICKI Pap!
(Flavia si ferma. Rientra Philip dallo studio con aria stupefatta. Il ruolo ora interpretato da un sostituto).
SCASSINATORE La mia piccola Vicki scappata di casa, che pensavo di non rivedere mai pi!
CLACKETT Chi lavrebbe mai creduto!
VICKI (Allo scassinatore). Che ci fai tu, qui, vestito cos?
SCASSINATORE E tu che ci fai qui, svestita cos?
VICKI Io? Io stavo portando gli schedari sugli evasori fiscali al nostro ufficio centrale.
(Philip crolla dietro il divano, con la mano sul cuore. Nessuno si accorge di lui).
FLAVIA Allora! Dov laltro lenzuolo?
(Dalla porta principale entra il personaggio oggi pi ricercato sulla piazza: uno sceicco. vestito da arabo e assomiglia moltissimo a Philip, dato che interpretato dallo stesso attore).
SCEICCO Ah! Questa essere dimora di pace! Io prendere essa in affittare.
TUTTI Tu!
FLAVIA lui?
FREDERICK Lloyd, scusa, ma io ho ancora i calzoni intorno alle caviglie. quasi impossibile fare questo cambio di costume senza una sarta.
LLOYD Fatti aiutare da Tim. Tim! Dov Tim?
(Tim, che stava facendo il doppione di Philip, si alza e guarda Lloyd con aria sfinita).
TIM S?
LLOYD Ah, gi. Tu stai facendo il doppione!
TIM Devo essermi addormentato l per terra.
LLOYD Non importa, Tim.
TIM Devo fare qualcosa?
LLOYD No, non fa niente, ce la caveremo anche da soli. Tim continua la sua pennichella dietro il divano, mentre noi continuiamo da soli; anche con i calzoni intorno alle caviglie, vero, Freddie? Dalla tua entrata, con i calzoni intorno alle caviglie. Allora! Dov laltro lenzuolo? (Frederick non si muove). C qualche altro problema, Freddie?
FREDERICK Beh, visto che ci siamo fermati
LLOYD Perch faccio certe domande?
FREDERICK Voglio dire, lo sai quanto sono imbranato a capire le trame
LLOYD Lo so, Freddie.
FREDERICK Posso farti unaltra domanda stupida?
LLOYD Ti metto a disposizione tutta la mia conoscenza del teatro universale, Frederick.
FREDERICK Io non riesco ancora a capire perch lo sceicco deve essere il doppione di Philip.
GARRY Perch quando lo sceicco entra, tutti quanti noi pensiamo che sia capito, no? E allora tutti quanto noi voglio dire, questa la trovata!
FREDERICK Questo lo so.
BELINDA Tesoro, il resto della trama dipende proprio da questo!
FREDERICK Questo lo so. Per quasi per una sorta di coincidenza. O no?
LLOYD Certo che una sorta di coincidenza, Freddie, certo. Ma solo se non consideriamo che esisteva una precedente stesura della commedia, ora purtroppo andata perduta. E in quella precedente stesura lautore enfatizzava il fatto che il padre di Philip, da giovane, aveva girato in lungo e in largo per il Medio Oriente.
FREDERICK Ho capito Ho capito!
LLOYD Hai capito?
FREDERICK molto interessante.
LLOYD Lo sapevo che ti sarebbe piaciuta.
FREDERICK S, ma il pubblico lo capir?
LLOYD Dovrai farglielo capire tu, Freddie. Da come ti muovi, da come parli. questo il compito dellattore, no?
FREDERICK Giusto. Grazie, Lloyd. Grazie.
LLOYD Bene. Che ne direste di arrivare alla fine dellatto? Dalla tua entrata, Freddie.
(Frederick esce dalla porta principale).
LLOYD Dio, come sono bravo! Ma che ne sar di questo spettacolo quando io me ne sar andato e voi rimarrete soli? Allora! Dov laltro lenzuolo?
FLAVIA Allora! Dov laltro lenzuolo?
(Entra lo sceicco dalla porta principale).
SCEICCO Ah! Questa essere dimora di pace! Io prendere essa in affittare!
TUTTI Tu!
FLAVIA lui?
SCEICCO Io essere me. Allah volere me essere io.
(Gli si buttano tutti addosso).
ROGER Hai il coraggio di venire a visitare una casa come questa quando non sei altro che un pezzente senza calzoni! (Solleva il vestito dello sceicco).
SCEICCO Che fate?
CLACKETT Ti sei portato via tutte le lenzuola pulite! (Cerca di strappargli il vestito di dosso).
SCEICCO Che fate? Che fate?
VICKI Sei tu che mi hai strappato di dosso la camicia da notte! (Cerca di tirargli il copricapo).
FLAVIA Mi vuoi buttare via come una bambola usata! (Lo colpisce).
SCEICCO Che fate? Che fate?
SCASSINATORE .E io non ti sto neanche a chiedere quello che combini con la mia bambina gi allufficio centrale. Ma voglio dirti una cosa, Vicki.
(Lunga pausa).
LLOYD Brooke!
BROOKE Come?
LLOYD La tua battuta. Avanti, gioia, mancano solo due battute alla fine del primo atto.
BROOKE Io non capisco.
LLOYD Datele la battuta!
BELINDA (A Brooke). Che cosa, pap?
BROOKE S, ma non capisco.
DOTTY Devi dire: Che cosa, pap?
SELSDON S. Io ti dico: Ma voglio dirti una cosa, Vicki e tu mi dici: Che cosa, pap?
BROOKE Io non capisco perch lo sceicco assomigli a Philip.
(Lungo silenzio. Tutti aspettano che esploda qualcosa).
LLOYD Poppy! Porta il libro sacro! (Entra Poppy dalla quinta con il copione). questa la battuta, Poppy? Io non capisco perch lo sceicco assomiglia a Philip? Possiamo consultare il testo originale dellautore e accertarci aldil di ogni dubbio?
POPPY Beh, io credo che sia
LLOYD (Salendo sul palcoscenico). Che cosa, pap?. Giusto. Questa la battuta, Brooke, tesoro. Certo, sappiamo tutti che prima di qui hai lavorato in locali di lusso, a Londra, dove ti lasciavano inventare la commedia man mano che andavi avanti. Ma qui queste cose non si possono fare, gioia bella. In primo luogo perch lautore ha voluto scrivere lui le battute; in secondo luogo perch luna di notte; in terzo luogo perch mancano due battute alla fine del primo atto, e infine perch stiamo per fare una pausa per prendere il t prima di stramazzare a terra per la stanchezza. Vogliamo solo che tu dica la battuta: Che cosa, pap?. Tutto qui, Nientaltro! Non chiedo troppo, vero?
(Brooke si volta bruscamente ed esce di corsa dal bagno dellammezzato).
LLOYD Esce? Nel copione c forse scritto che esce? (Da fuori si sente Brooke che piange scendendo le scale di servizio). E adesso le lenti a contatto naufragheranno in un mare di lacrime! (Lloyd esce dalla porta principale).
FREDERICK (Avvilito). Ahi, ahi, ahi!
SELSDON (c. s.). Certo che c andato gi un po pesante, eh?
GARRY Io pensavo che se la sarebbe presa con Poppy, quando finalmente capito, no?
DOTTY Di solito con Poppy che se la prende. Vero, tesoro?
(Poppy sorride, schermendosi).
FREDERICK Mi dispiace. tutta colpa mia.
GARRY Ma perch prendersela con capito, no?
DOTTY S, perch prendersela con Brooke?
BELINDA Io lho trovata una cosa molto dolce, veramente.
GARRY Dolce?
BELINDA S, una piccola schermaglia amorosa.
DOTTY Come? Vorresti dire che Lloyd e Brooke?
BELINDA Non lo sapevate?
SELSDON Brooke e Lloyd?
BELINDA Dove pensate che siano stati tutto il week-end?
FREDERICK Allora per questo che non si accorto che avevano montato male la scena, domenica.
BELINDA Ssssst! Stanno rientrando!
(Rientra Lloyd con un braccio intorno alla spalla di Brooke).
LLOYD Ok. Tutto dimenticato. Sono stato irresistibile.
POPPY Io mi viene da vomitare! (Esce in quinta).
LLOYD Che c?
DOTTY Oh, no!
LLOYD Oh, Cristo! (Lloyd esce dietro a Poppy).
GARRY Vuol dire che?
SELSDON Anche lei?
BELINDA Questa non la sapevo neanche io.
BROOKE Io mi sento svenire!
BELINDA Mettiti la testa fra le ginocchia, tesoro.
(Fanno sedere Brooke sul divano con la testa fra le ginocchia).
SELSDON (A Dotty, indicando Belinda). Questa non la sapeva neanche lei.
BELINDA Sssst!
DOTTY Dopo solo due settimane di prove!
FREDERICK A chi toccher ancora?
SELSDON Molto eccitante!
BELINDA Sssst! (Indica Brooke).
SELSDON Ah, gi. Sssst!
DOTTY Eccolo! (Entra Lloyd dalla quinta, con aria mesta). Come sta, caro?
LLOYD Si riprender tra un momento. Deve aver mangiato qualcosa di indigesto.
GARRY (Indica Brooke). S, e questa si sente un tantino capito, no?
LLOYD Anchio mi sento un tantino capito, no? Infatti sento proprio che
BELINDA Che?
GARRY (Gli avvicina la sedia). Che stai per svenire?
BELINDA (Gli offre il vaso). O per vomitare?
LLOYD Che avr un bisogno disperato della pausa.
DOTTY Certo che ti stai dando un po troppo da fare, Lloyd.
LLOYD Allora, possiamo dirla questultima battuta dellatto?
SELSDON Io? Lultima battuta? Bene. Ma ti voglio dire una cosa, Brooke.
VICKI Che cosa, pap?
SCASSINATORE Quando la vita non offre altro che dolori e incertezze, non c niente di meglio che (prende il piatto di sardine dalle mani della signora Clackett) un bel piatto di buone sardine!
LLOYD E sipario!
(Pausa. Poi Tim si rende conto che tocca a lui, si alza barcollando e corre dietro le quinte).
Fine primo atto
II
Atto primo
Il soggiorno della casa di campagna dei Brent. Mercoled pomeriggio.
(Theatre Royale, Goole. Pomeridiana di mercoled 13 febbraio).
Solo che questa volta vediamo il primo atto dal retro del palcoscenico. La scena infatti girata di 180 gradi. Tutte porte sono visibili, bench rovesciate e prive di ogni guarnizione. Due scale laterali conducono al praticabile da cui si accede alle porte del piano superiore. Parte della scenografia visibile attraverso la finestra. Vi sono anche due porte appartenenti alla struttura del retro del palcoscenico : una che conduce ai camerini; laltra alla platea.
Tim, in smoking, cammina nervosamente avanti e indietro. Poppy, nellangolo del suggeritore, sta parlando al microfono dellinterfono.
POPPY Chi di scena, prego. Chi di scena per la signorina Otley, la signorina Ashton, il signor Lejeune, il signor Fellowes, la signorina Blair. Chi di scena.
TIM Eh, vorrei saperlo anchio chi sar di scena! Tu che dici?
POPPY (A Tim). Vedrai che si riprender adesso che ho dato il chi di scena. Adesso sa che tra cinque minuti si comincia. Credi di no?
TIM Tu credi di s?
POPPY Lo sai com fatta Dotty.
TIM E siamo in tourne solo da un mese. Siamo arrivati soltanto a Goole. Pensa quando saremo a Stockton-on-Tees!
POPPY Parlasse, almeno!
TIM Aprisse la porta del camerino! Senti, se Dotty non va in scena
POPPY Non va in scena?
TIM Se non va in scena.
POPPY Ci andr.
TIM Certo che ci va.
POPPY Dici di no?
TIM Sono sicuro che ci va. Per, se non ci va
POPPY Deve andarci!
TIM Ci andr, ci andr! Per, se non dovesse andarci
POPPY Io avrei solo cinque minuti per cambiarmi e sostituirla. Cinque minuti!
TIM Se almeno dicesse qualcosa!
(La porta che va in platea si apre e Lloyd mette dentro il capo. Ma appena vede Poppy lo ritrae e richiude la porta).
POPPY Vado a riprovarci. Se non altro mi aiuta e non pensare ai miei problemi.
(Esce Poppy dalla porta dei camerini. Lloyd rimette subito dentro la testa).
LLOYD Se n andata?
TIM Lloyd! Non sapevo che oggi venivi a trovarci.
LLOYD Non dovevo, infatti. Non sono venuto.
TIM Beh, meno male che sei qui!
LLOYD Non ci sono.
TIM Dotty e Garry
LLOYD (Porgendogli una bottiglia di whisky). Nascondila da qualche parte.
TIM Bene. Sai, hanno litigato
LLOYD (Tira fuori dei soldi dal portafogli e li porge a Tim). C un fioraio qui allangolo. Comprami dei fiori grossi, che sembrino costosi.
TIM Bene. E ora Dotty si chiusa in camerino
LLOYD E che Poppy non li veda.
TIM No. E non vuole parlare con nessuno
LLOYD Il primo spettacolo finisce poco dopo le cinque, giusto? E il secondo incomincia alle sette e mezzo, vero? Voglio starmene due ore solo e indisturbato con Brooke nel suo camerino tra i due spettacoli. Poi riprendo il treno delle 7,25 per Londra.
TIM Lloyd, io sto cercando di dirti che forse non ci sar nessuno spettacolo.
LLOYD Non se ne sar gi andata?
TIM No, ma nessuno sa cosa far! Si chiusa in camerino! Non vuole parlare con nessuno!
LLOYD Avete gi dato il chi di scena?
TIM S.
LLOYD In cinque minuti non ce la faccio; non fisicamente possibile.
TIM Certo, non la prima volta che fa baruffa con Garry
LLOYD Brooke ha fatto baruffa con Garry?
TIM Brooke? Che centra Brooke? Dotty!
LLOYD Ah, Dotty.
TIM La settimana scorsa c stata la famosa baruffa, quando eravamo a Workshop.
LLOYD S, s, me lo hai detto al telefono.
TIM Lei era uscita con quel giornalista
LLOYD Il giornalista, s lo so.
TIM Ma lo sai che Garry ha minacciato di ammazzarlo?
LLOYD Lha ammazzato, s, lo so. Senti, non preoccuparti per Dotty, lei ha investito dei soldi in questo spettacolo.
TIM S, ma adesso successo di nuovo. Alle due di notte mi sveglio perch mi stanno bussando furiosamente alla porta. Garry. Sai dov Dotty?, mi fa. Non tornata a casa.
LLOYD Tim, lascia che ti racconti un po della mia vita. Tutte le sere, dopo le prove, mi devo sorbire al telefono il Duca di Buckingham, che si lamenta perch il Duca di Gloucester succhia caramelle durante il suo monologo. Catesby se ne va tutti i pomeriggi a fare la televisione e il Duca di Clarenza se ne va per una settimana intera a fare una pubblicit per il Madeira. Riccardo, invece stenterai a crederci stato steso dal colpo della strega! E ieri notte mi chiama Brooke e mi dice che stufa qui e che vuole farsi rilasciare un certificato medico per esaurimento nervoso. Io non ho tempo n di cercare, n di provare una sostituzione. Ho solo un misero pomeriggio libero, quando Riccardo non va a provarsi il corsetto ortopedico e Lady Anna va in tribunale per il divorzio, per occuparmi dellesaurimento di Brooke senzaltra medicina che un po di whisky ce lhai tu la bottiglia? -, qualche fiore te li ho dati i soldi? -, e qualche coccola sul divano. Perci non sono venuto qui per ascoltare i guai degli altri; sono venuto per uscire un po dai miei, e guai a chi cerca di farmici rientrare!
TIM S, ma Lloyd
LLOYD Avete fatto le chiamate di sala?
TIM Ah, gi, la sala! (Si precipita al microfono, la bottiglia di whisky in una mano, i soldi nellaltra. Posa la bottiglia sul tavolo per accendere il microfono).
LLOYD E non far vedere quei fiori a Poppy, mi raccomando! (Esce dalla porta che va in platea).
TIM (Al microfono). Signore e signori, siete pregati di accomodarvi in sala. Lo spettacolo avr inizio fra tre minuti.
(Poppy entra dai camerini. Vedendola, Tim nasconde la bottiglia di whisky dietro la schiena).
POPPY Faremo tardissimo!
TIM Com andata?
POPPY Adesso ci sta provando Belinda. Oh, mio Dio, non ho ancora fatto neppure la prima chiama alla sala! E questi soldi? Sono per me?
TIM No, no! (Nasconde i soldi dietro la schiena e, automaticamente, porta avanti laltra mano con la bottiglia di whisky).
POPPY Whisky!
TIM Ehm Ah!
POPPY Dove lhai trovato?
TIM Beh
POPPY Lhai trovato qui in palcoscenico? Accidenti, le nasconde anche tra le quinte adesso! (Prende la bottiglia). La metto io in un posto di sotto dove la ritrover pi.
(Entra Belinda dai camerini).
POPPY Niente?
BELINDA Lo sai come fa Dotty quando ci si mette. Adesso ci sta provando Freddie (Vede il whisky). Oh, no!
POPPY S, adesso le nasconde anche in palcoscenico. (Entra Frederick dai camerini) Niente?
FREDERICK Niente.
BELINDA Per non che ci hai provato tanto, tesoro!
FREDERICK No, ma (Vede il whisky). Accidenti!
BELINDA Le nasconde anche qui, adesso!
(Esce Poppy verso i camerini con la bottiglia in mano).
FREDERICK Improvvisamente s aperta la porta e Garry uscito dal suo camerino tutto agitato. Non ho capito che voleva dire. Io ce lho questo problema con Garry. Spesso non riesco a capire quello che vuole dire. Sai come sono imbranato per queste cose. Comunque credo che stesse dicendo che vuole ammazzarmi.
BELINDA Oh, povero caro!
FREDERICK Cos ho pensato che era meglio andar via per non peggiorare la situazione. Ma non ha problemi, vero?
BELINDA Chi, Garry? Ne ha eccome, a quanto pare!
FREDERICK No, voglio dire, lui va in scena?
TIM Garry? Garry va in scena. Certo che va in scena. Cos questa storia che Garry non va in scena?
BELINDA S, perch se tu devi sostituire Garry, Poppy non pu sostituire Dotty; perch se Poppy sostituisce Dotty, tu devi stare l a sostituire lei.
TIM Oh, accidenti!
(Batte la mano sinistra contro la destra nervosamente e Belinda vede i soldi).
BELINDA arrivata la paga?
TIM Quale paga?
BELINDA Era ora!
TIM No, questi sono per Oh, accidenti! (Esce in fretta verso i camerini).
FREDERICK Certo che una strana donna Dotty, con questi suoi alti e bassi. Ieri sera, per esempio, stava benissimo.
BELINDA Ieri sera?
FREDERICK S, mi ha portato a bere una cosa dopo lo spettacolo in un localino che conosceva.
BELINDA Ieri sera lei era con te? Tu eri con lei?
FREDERICK Sai, si molto interessata ai miei problemi
BELINDA Vuole mettere le sgrinfie anche su di te! Non glielo permetter!
FREDERICK No, no. stata solo carina. Tutto l. Difatti dopo ha voluto accompagnarmi alla pensione. Abbiamo preso un t insieme, e mi ha raccontato tutti i suoi problemi. stata da me fino alle tre di stamattina. Chiss che cosa avr pensato la padrona della pensione!
POPPY (Entrando). La sapete lultima?
BELINDA Lho appena saputa.
POPPY scomparso Selsdon.
BELINDA E tu lo sai che stato Freddie a provocare tutto questo Selsdon?
POPPY Non nel suo camerino.
BELINDA Oh, mio Dio!
POPPY Oh, mio Dio! Devo fare le chiamate di sala!
BELINDA Tu fai le chiamate, io cerco Selsdon.
FREDERICK E io che faccio?
BELINDA (Con intenzione). Non devi fare altro, tu!
FREDERICK Daccordo.
BELINDA Hai gi fatto abbastanza, bellezza! (Esce dai camerini).
POPPY (Al microfono). Signore e signori, siete pregati di accomodarvi in sala. Lo spettacolo avr inizio fra tre minuti.
(Entra Tim dai camerini con un grosso mazzo di fiori in mano).
TIM Dice che lo ammazza!
POPPY Selsdon vuole ammazzare qualcuno?
TIM Garry, Garry... Selsdon?
POPPY Lo abbiamo perso!
TIM Oh, mio Dio!
POPPY I fiori!
TIM (Imbarazzato). Beh... S... Sono per... sai, no?...
POPPY (Li prende). Oh Tim, sei un vero tesoro!
TIM Ehm... Ah...
POPPY (A Frederick). Visto che carino?
FREDERICK Molto, molto.
POPPY (Dopo aver dato un bacino a Tim). Io vado a cercarlo al bar. (D i fiori a Frederick). Tienimeli un momento. (Esce dai camerini).
TIM Li tengo io! (Prende i fiori). Ah, la chiamata alla sala! Tieni un momento.
FREDERICK Credo che l'abbia gi fatta Poppy.
TIM Avr dato i due minuti. Io dar un minuto. (Al microfono). Signore e signori, siete pregati di accomodarvi in sala. Lo spettacolo avr inizio fra un minuto. (Riprende i fior da Frederick).
FREDERICK Guarda che lei aveva detto tre minuti! ;
TIM Tre minuti? Li avevo dati io i tre minuti! Anche lei ha detto tre minuti?
FREDERICK Credo di s.
TIM (Rende i fior a Frederick). Tieni un momento. (Al microfono). Signore e signori, siete pregati di accomodarvi in sala. Lo spettacolo avr inizio fra due minuti.
(Entra Belinda dai camerini con in mano la bottiglia di whisky).
FREDERICK L'hai trovato?
BELINDA No, ma ho trovato questa
FREDERICK Accidenti!
TIM Oh...
BELINDA Era nascosta con molta perizia dietro all'estintore.
FREDERICK un demonio!
TIM La prendo io.
BELINDA E nascondila bene, mi raccomando, tesoro!
(Entra Poppy dai camerini. Tim nasconde la bottiglia a Poppy).
POPPY Al bar non c'.
TIM Hai guardato in sartoria?
POPPY S.
TIM Vado a ricontrollare.
(Esce dai camerini con la bottiglia).
BELINDA E adesso?
POPPY (Al microfono). Signore e signori, siete pregati di accomodarvi in sala. Lo spettacolo avr inizio fra due minuti.
FREDERICK Oh no! Li ha gi dati Tim i due minuti.
POPPY Ha dato i due minuti? (Al microfono). Signore e signori, siete pregati di accomodarvi in sala. Lo spettacolo avr inizio fra un minuto.
(Entra Lloyd dalla porticina della platea).
LLOYD Si pu sapere che cazzo sta succedendo?
BELINDA Lloyd!
FREDERICK Ma guarda!
POPPY Non sapevo che fossi qui!
LLOYD Non sono qui! Sono a Londra! Per non posso starmene seduto in platea a sentire: "due minuti", "tre minuti", "un minuto", "due minuti"!
BELINDA Tesoro, noi di sotto abbiamo una tragedia!
LLOYD Abbiamo una tragedia anche l fuori! (A Poppy). Questa una pomeridiana, bellezza! pieno di vecchi pensionati l dentro. "Lo spettacolo avr inizio fra due minuti", e se ne vanno tutti verso la toilette. "Lo spettacolo avr inizio fra un minuto", e tutti tornano indietro di corsa. Non sanno pi da che parte andare.
POPPY Lloyd, io devo parlarti.
LLOYD (La bacia meccanicamente). Voglio sapere solo una cosa, dolcezza.
POPPY Ho provato a telefonarti.
LLOYD Brooke va in scena?
BELINDA Brooke va in scena? (Brooke entra dai camerini con la bottiglia di whisky). Brooke! Tu vai in scena, vero?
BROOKE Come?
FREDERICK Stai bene, vero, Brooke?
BROOKE Come?
FREDERICK Sta bene, sta bene; lo si sente da come risponde.
BROOKE Lloyd?
LLOYD (La bacia sulla guancia e vede il whisky). E quella cos'?
BELINDA Un'altra bottiglia?
BROOKE Ero sdraiata sul pavimento della sartoria...
LLOYD Eri sdraiata sul pavimento della sartoria?
BELINDA Faceva i suoi esercizi di rilassamento.
LLOYD Ah, gi...
BROOKE E ho visto questa bottiglia nascosta dietro al radiatore.
BELINDA Le nasconde proprio dappertutto!
FREDERICK (Prende la bottiglia di whisky). Adesso la nascondo io in un posto dove non la ritrova di sicuro.
LLOYD Mettila nel camerino di Brooke. L non gli verr neanche in mente di... (Vede i fiori in mano a Frederick). E quelli?
FREDERICK Oh, gi, scusa! (D i fior a Poppy).
POPPY Me li ha regalati Tim.
(Li mette sul tavolo del suggeritore).
LLOYD Tim? Te li ha regalati Tim?
POPPY Lloyd, io devo dirti una cosa.
LLOYD Per oggi ne ho sentite abbastanza. (Va verso luscita della platea).
BELINDA Non vuoi sapere neanche di Dotty?
LLOYD No.
FREDERICK N di Garry?
LLOYD No.
BELINDA E neanche di Selsdon?
LLOYD Sentite, secondo me nessun regista pu recuperare questo spettacolo. Quindi andate avanti, fatelo. Io me ne sto gi al buio con un pacchetto di caramelle e me lo godo. Daccordo? Lultima chiamata era un minuto, se vi sorregge la memoria! (Lloyd esce per la platea).
(Brooke si sdraia sul pavimento).
FREDERICK Non si sente bene?
BELINDA Fa i suoi esercizi di rilassamento. Ti senti bene, cara?
BROOKE S. Non riuscivo a concentrarmi, di sotto. Cera un tale baccano. Urla, grida!
BELINDA (A Frederick). Ha problemi d respirazione.
FREDERICK Poverina! (A Brooke). scusa, se non ti senti, puoi anche non farlo, lo spettacolo. solo una pomeridiana. Sono sicuro che a Poppy farebbe piacere di prendere il tuo posto. Vero, Poppy?
POPPY Vado a vedere che sta succedendo di sotto. (Esce verso i camerini).
BELINDA Frederick, mio caro
FREDERICK Che c? Ho detto qualcosa che non va?
(Entra Selsdon, in fretta, dalla porta della platea).
SELSDON Dov' Tim?
BELINDA Selsdon! Tesoro! Dove sei stato?
FREDERICK Va tutto bene? (Allunga la mano per salutarlo e si rende conto che nella mano cela bottiglia di whisky. La rinasconde velocemente dietro la schiena). Accidenti!
BELINDA Ti abbiamo cercato dappertutto!
SELSDON Certo, certo, dappertutto! In platea, in Direzione, al bar, ma non si trova da nessuna parte.
BELINDA Ma lui, Tim, sta cercando te, di sotto.
SELSDON Esatto! Non immaginate quello che sta succedendo di sotto. Pensavo che sarebbe giusto che Tim lo sapesse.
BELINDA Credo che se ne sia accorto, sai!
SELSDON Ah, successo di tutto! Garry era furibondo. "Io me ne accorgo, sai, quando metti gli occhi su qualcuno" diceva. "Ho visto come guardavi Teddy".
BELINDA Santo ciclo!
FREDERICK Teddy? Chi questo Teddy?
BELINDA Oh, Freddie, prova a indovinare!
FREDERICK Teddy?
SELSDON O forse era Neddy.
BELINDA Oh, povero Neddy!
SELSDON S. Teddy o Neddy: uno dei due. Comunque...
(Entra Poppy dai camerini).
POPPY Credo che stiano venendo.
BELINDA Stanno venendo!
FREDERICK Vengono!
SELSDON E come!
POPPY Ah, finalmente ti sei fatto vivo!
SELSDON S, s, era ancora vivo.
POPPY Bene! (Al microfono). Signore e signori, siete pregati di accomodarvi in sala, lo spettacolo avr inizio tra un... poco.
TIM (Uscendo dai camerini). Stanno arrivando!
BELINDA E abbiamo trovato anche Selsdon.
TIM (A Selsdon). Come sei arrivato qui?
SELSDON Come?
TIM (Al microfono). Signore e signori, siete pregati di accomodarvi in sala...
POPPY Gi fatto, gi fatto!
TIM (Al microfono). ... Seduti.
BELINDA Povero Lloyd! Gli andranno di traverso le caramelle.
SELSDON Come? Vuoi sapere come? Male, ecco come.
TIM Cosa?
SELSDON Come l'ha presa lei, vuoi dire? In una parola: male! " sempre la stessa storia" gridava.
(Entra Garry dai camerini).
BELINDA Garry, tesoro!
SELSDON "Io ho solo cercato di dare una mano a quel povero diavolo", fa lei. O, forse, "di prendere una mano a quel povero diavolo" non... Ah! Eccolo qua!
FREDERICK (A Garry). Tutto bene?
(Frederick prende la scatola e la borsa da viaggio dal tavolo dell'attrezzeria e le porge a Garry, che gliele strappa di mano bruscamente).
SELSDON Che ha detto?
BELINDA Non ha detto niente, caro.
SELSDON Fa bene a non dire niente. Riaccenderebbe la lite. "Ti ho vista coi miei occhi", le diceva di sotto.
(Entra Dotty dai camerini).
"Me ne accorgo quando metti le sgrinfie su qualcuno" diceva "e questa volta le hai messe sul povero Neddy!".
BELINDA Dotty, cara!
SELSDON Ah, arrivata anche lei, eh? Bene, ragazza mia! Tocca a te!
FREDERICK Come stai? Bene?
SELSDON Sta bene?
(Dotty sospira, sorride e da una piccola stretta al braccio di Belinda, poi va a prendere il suo posto verso la porta delle stanze di servizio con l'aria di una donna tragicamente incompresa. Garry si allontana da lei con intenzione).
BELINDA (A Selsdon). Sta benissimo.
TIM Tutto a posto, allora?
SELSDON O forse era Eddy. Neddy o Eddy. Uno dei due.
BELINDA Zitto, caro!
POPPY Si comincia?
(Tutti si voltano con ansia a guardare Dotty e Garry, Garry e Dotty. I due ignorano gli sguardi, standosene in disparte con distacco. Poi, contemporaneamente, si voltano per controllare il trucco negli specchietti appesi alla scena).
FREDERICK Senti, Dotty... senti, Garry,.. io non star qui a fare un gran discorso, ma adesso dobbiamo andare l davanti e fare il nostro spettacolo e... ecco...
BELINDA E per fare lo spettacolo, tesori miei, dobbiamo per lo meno rivolgerci la parola!
(Pausa. Dotty e Garry sembrano non aver ascoltato).
DOTTY (Improvvisamente si gira). Com' la sala, piena?
BELINDA Ora s che ragioni!
FREDERICK Brava, Dotty!
TIM S, non c' male, tenendo conto che una pomeridiana.
POPPY C' molta gente anche in galleria.
SELSDON (A Poppy). Avanti, ragazza, datti da fare. Sono vecchi pensionati. Se la facciamo tanto lunga non arrivano neanche alla fine.
POPPY Bene. Allora silenzio, per favore.
FREDERICK Vorrei dire solo una parola. Solo un momento, Poppy.
SELSDON La voglio dire io una parola: le sardine!
BELINDA Le sardine!
FREDERICK Le sardine!
(Belinda si precipita verso il tavolo dell'attrezzeria per prendere il piatto di sardine di Dotty).
POPPY (All'interfono). Attenzione: via i servizi. Mezza sala...
LLOYD (Si affaccia dalla porta che va in platea). Allora!?
POPPY Stiamo cominciando.
LLOYD Noi da un'ora che aspettiamo. Si fatto un gran silenzio. Penseranno che morto qualcuno!
FREDERICK Scusa, Lloyd, colpa mia. Stavo facendo un discorsetto a tutti quanti.
LLOYD Freddie, hai mai pensato di farti fare un trapianto di cervello?
FREDERICK Scusa, scusa; non il momento. Ho capito.
LLOYD C' nessun altro che ha bisogno urgente di comunicare?
POPPY Certo, non adesso, ma...
LLOYD Cosa!?
POPPY Voglio dire, sai, no? Dopo...
LLOYD (A Tim). E tu quei fiori li hai comperati per Poppy?
TIM No... cio... s...
LLOYD E non hai comprato dei fiori per me?
TIM S... cio... no...
LLOYD Hai idea di che cosa pu fare un uomo in preda a un attacco di gelosia?
TIM S... non so... credo...
LLOYD Allora prendi cinque sterline delle tue, vai dal fioraio e compra dei fiori per me! Regala i fiori a Poppy lui!... Voi due potreste prendervi il vecchio cervello di Freddie. Met ciascuno! (Esce dalla porticina della platea).
FREDERICK Accidenti...
BELINDA Su, Poppy, non piangere, tesoro.
SELSDON Vedi solo di far partire questo treno.
POPPY (Al microfono). Atto primo. Su il sipario. (Preme un pulsante e lo spettacolo ha inizio).
Nota: quanto segue una versione alquanto ridotta dell'atto che abbiamo visto in prova.
(All'alzarsi del sipario, si ode il telefono ultramoderno che squilla).
Dotty, esce, entrando in scena. Si ode un applauso un po' stentato. Selsdon, Belinda e Frederick esprimono il loro compiacimento per l'inizio dello spettacolo. I tre si lasciano cadere su delle sedie. Tim tira fuori il portafogli e controlla i soldi. Fa per uscire, ma si ferma vedendo Belinda che sta segnalando agli altri l'agitazione di Garry, il quale sospira e smania mentre attende di entrare in scena. Frederick posa la bottiglia del whisky sulla sedia e si avvicina a Garry. Belinda e Tim osservano con ansia Frederick che posa la mano sulla spalla di Garry, in un gesto amichevole. Garry si ritrae indignato. Belinda si precipita ad allontanare Frederick. Frederick non riesce a capire per quale motivo Garry si sia offeso con lui e, per far vedere agli altri che cosa ha fatto, ripete il gesto mettendo di nuovo la mano sulla spalla di Garry. Garry lascia cadere gli oggetti di scena e minaccia Frederick con un pugno. Frederick si copre il naso con la mano. Belinda e Tim li separano e scongiurano Garry di prepararsi di nuovo per l'entrata in scena. Tim esce in direzione dei camerini. Brooke esce, entrando in scena. Frederick posa la mano sulla spalla di Dotty in un gesto amichevole. Garry si affaccia in quel momento per prendere la borsa da viaggio e vede il gesto. Garry si affaccia dalla porta delle stanze di servizio e vede Belinda che corre a staccare Frederick da Dotty. Garry da un pestone al piede di Frederick. Frederick si volta a chiedere con lo sguardo a Belinda il motivo del pestone. Belinda ha difficolt a spiegarglielo con Dotty l davanti. Belinda si accorge che Dotty sta facendo un racconto mimato della sua triste esperienza con Garry a Frederick, il quale segue con molta partecipazione. Belinda riesce a sospingere Dotty appena in tempo per la sua entrata. Belinda cerca di spiegare a Frederick che Dotty si presa una cotta per lui. Frederick non capisce nulla. Belinda si rivolge a Brooke chiedendole di spiegarlo lei a Frederick, ma neanche Brooke capisce di che cosa sta sussurrando e gesticolando. Belinda segnala improvvisamente che Selsdon ha scoperto la bottiglia di whisky che Frederick ha lasciato sulla sedia. Selsdon apre la bottiglia, l'annusa, la richiude ed esce in direzione dei camerini, portandosela via. Frederick fa per correre dietro a Selsdon. Belinda gli dice di aspettare, di starsene seduto, di non fare niente: ci penser lei a Selsdon. Belinda esce dalla parte dei camerini per recuperare Selsdon. Dotty rientra, uscendo di scena. Posa il piatto delle sardine, scuote il capo in un gesto di grande sconforto e si mette a piangere. Frederick molto colpito dall'infelicit di Dotty. Allontana da lei le sardine, la consola con dei colpetti sulla spalla, le da un buffetto, le rimette in mano le sardine, e l'accompagna alla porta per farla entrare di nuovo in scena. All'ultimo momento lei si accorge di non avere il giornale. Frederick si precipita a prenderglielo sul tavolo dell'attrez-zeria. Poi Dotty si rende conto di avere in mano il piatto di sardine. Frederick le prende, proprio nell'attimo in cui lei sta entrando in scena. Entra Belinda dai camerini, portando con s un Selsdon molto perplesso, ma non la bottiglia di whisky. Frederick le dice che Dotty in uno stato terribile. I due si voltano a guardare Dotty con preoccupazione, mentre costei rientra, uscendo di scena. Selsdon ne approfitta per sgattaiolare di nuovo verso i camerini. Belinda lo rincorre. Frederick fa per accompagnarla, ma si volta ansiosamente verso Dotty e rimane a consolarla. Ma Dotty ora sorride coraggiosamente, lo rassi-cura, dicendo che grazie a lui, si ripresa. Per esprimere la sua gratitu-dine, Dotty da un baci a Frederick ... mentre Garry entra dalla porta del bagno dell'ammezzato e si accorge del bacio. Frederick si rende conto di dover entrare in scena tra un momento con Belinda, e che Belinda assente. Allora supplica Dotty di andarla a cercare. Garry s affaccia sulla porta dell'armadio a muro, sbircia con intenzione Dotty e Frederick impegnati nel loro caloroso colloquio e butta loro addosso il lenzuolo di scena. Belinda entra dai camerini con la bottiglia di whisky. Fa appena in tempo a dare la bottiglia a Dotty e a precipitarsi in scena. Entra Selsdon dalla porta dei camerini. Vede la bottiglia in mano a Dotty e gliela chiede. Ma Dotty distratta da Garry, il quale le sta dicendo che non pi disposto a tollerare i suoi incontri furtivi con Frederick. Mentre i due litigano, Selsdon cerca disperatamente di entrare in possesso della bottiglia di whisky. Garry e Dotty si rivoltano rabbiosamente verso di lui. Garry supplica Dotty, s'inginocchia, piange, si attacca al piatto di sardine che lei ha in mano. Dotty si allontana da Garry. Selsdon le fa notare che ha ancora in mano la bottiglia di whisky. Garry gliela toglie di mano nell'attimo in cui lei entra in scena. Selsdon cerca di prendere la bottiglia a Garry, ma Garry si volta per salire sul praticabile per entrare in scena, Garry si guarda intorno perch non sa cosa fare della bottiglia, poi la da a Brooke. Brooke osserva la bottiglia, chiedendosi che deve fare. Si volta verso Selsdon e lo chiede a lui. Sels-don l'ammonisce con l'indice alzato e le toglie la bottiglia di mano. Poi le fa capire che si sta recando in bagno facendo il gesto di uno che tira la catena. Brooke lo scruta con espressione da miope, mentre si spoglia per la sua entrata in scena, Selsdon esce con la bottiglia, verso i camerini. Belinda entra, uscendo di scena. Brooke dice a Belinda che Selsdon se n ' andato a bere nella toilette. Garry, ancora sul praticabile, cerca di sbirciare cosa stanno facendo Dotty e Frederick, ma viene sospinto in scena da Brooke. Dotty si accorge della sorveglianza di Garry e spiega a Frederick che Garry crede che loro due siano amanti. Ora Brooke deve entrare in scena. Belinda comunica frenetica a Dotty che Selsdon sta bevendo. Ma quando Dotty finalmente capisce arrivato il momento della sua entrata in scena. Brooke rientra, uscendo di scena e Belinda sale sul praticabile per chiederle dove andato Selsdon. Brooke indica nella direzione dei camerini. Entra Tim dalla porta dei camerini. Ha in mano un altro mazzo di fiori, pi piccolo del primo. Belinda esce in fretta dai camerini. Tim chiede a Frederick dove stia andando. Frederick fa il gesto di uno che alza il gomito. Rientra Belinda dai camerini e fa capire a gesti che Selsdon si chiuso dentro a chiave. Frederick deve dare la sua battuta in quinta. Tim da i fiori a Belinda e corre verso i camerini. Belinda da i fiori a Frederick e stacca l'ascia dei pompieri dalla apposita nicchia. Fa per correre verso i camerini con l'ascia in mano, ma Poppy le rammenta che deve entrare in scena. Belinda sale in fretta sul praticabile, si rende conto di avere ancora l'ascia in mano e la da a Brooke, ma senza poterle spiegare che cosa deve fame, perch deve entrare in scena. Garry avanza minacciosamente verso Frederick, sbirciando con sospetto i fiori che ha in mano. Frederick deve entrare in scena in quel momento ed costretto a passare i fiori a Garry. Brooke scende dal praticabile e chiede a Garry che cosa deve fare dell'ascia. Garry prende l'ascia con aria assorta e le mette in mano i fiori. Garry guarda l'ascia e la solleva, aspettando l'uscita di scena di Frederick. Belinda scende dal praticabile per andare a cercare Selsdon. Vede Garry pronto a colpire e fa un gesto d'orrore. Toglie i fiori di mano a Brooke e la spedisce a cercare Selsdon. Belinda cerca di togliere l'ascia a Garry, che la nasconde dietro la schiena. Per prendergliela, Belinda costretta ad abbracciarlo, coi fiori ancora in mano. Dotty rientra e vede Belinda che abbraccia Garry. Poppy sollecita Belinda a entrare in scena. Belinda si precipita in cima al praticabile, tenta di afferrare il vestito, poi entra in scena con in mano il mazzo di fiori, anzich il vestito di Vicki. Belinda costretta a modificare la battuta. Dotty si lancia contro Garry, il quale mostra l'ascia per spiegare l'abbraccio a Belinda. Dotty afferra l'ascia e la solleva per colpire Garry. Frederick entra e toglie l'ascia a Dotty giusto in tempo. Poi la porge innocentemente a Garry, il quale l'afferra e la solleva per darla in testa a lui. Dotty gliela toglie e la solleva a sua volta. Belinda entra e strappa di mano l'ascia a Dotty, mentre Garry deve fare la sua entrata in scena. Entra Tim dalla porta dei camerini, strappa l'ascia a Belinda ed esce dalla stessa porta. Belinda fa per seguirlo, ma si rende conto che nessuno ha bussato, perch Brooke ancora nei camerini a cercare Selsdon. Belinda afferra la prima cosa che le capita e batte dei colpi contro i legni della scena. Ma Brooke non pu apparire, perch non c'. Garry entra dalla porta dell'armadio e cerca Brooke, mentre costretto a improv-visare. Belinda dice a Poppy di leggere le battute di Brooke dal copione. Poi da i fiori a Frederick e corre verso i camerini con l'ascia. POPPY (Leggendo). Certo che sono io! Mi ci hai messo tu qui dentro. Al buio! In mezzo a tutte quelle lenzuola nere! POPPY Perch io ho chiuso la porta? Perch l'hai chiusa tu la porta! Entra Lloyd dalla porta della platea e cerca di capire che diavolo sta succedendo. Frederick cerca di spiegarglielo, mentre Garry e Poppy continuano a recitare la scena. POPPY Qualcuno l'ha chiusa la porta! Frederick da i fiori a Lloyd e si prepara per la sua entrata. Lloyd rassicura frettolosamente Dotty. POPPY Cosi come? POPPY Va bene, me le levo! Lloyd si libera dei fiori sbattendoli tra le mani di Dotty e strappa la gonna di dosso a Poppy, affinch possa entrare in scena al posto di Brooke. Belinda entra dai camerini, seguita da Brooke, che si blocca vedendo Lloyd nell'atto di spogliare Poppy. Lloyd molla Poppy e corre verso Brooke, sospingendola sul praticabile per farla entrare in scena. Garry entra dalla porta della camera da letto e cerca Brooke, improvvisando. Brooke entra dalla porta dell'armadio e recita la scena precedente. Dotty chiede se i fiori sono veramente per lei. Lloyd respinge i fiori con un gesto distratto, perch troppo preoccupa di quello che sta combinando Brooke. Dotty prende il gesto come una conferma e ne molto toccata. Da un bacino di gratitudine a Lloyd proprio nel mo-mento in cui Garry si affaccia. Garry si avvicina per vedere meglio e taglia tre pagine del copione. Ma a lasciarsi prendere dal panico proprio lui, che sbaglia, entrando in scena dall'armadio a muro anzich dalla camera da letto. Il panico si propaga a quelli che seguono in quinta. Poppy sfoglia disperatamente il copione per trovare il punto a cui saltato Garry. Gli altri le si fanno attorno. Entra Tim dai camerini con Selsdon, il quale si tiene su i calzoni con le mani. Tim ha l'ascia e la bottiglia del whisky. Da la bottiglia a Frederick. Frederick emette un ruggito di sorpresa. Frederick nasconde rapidamente la bottiglia sotto la sedia ed entra in scena. Tim da l'ascia a Lloyd e toglie i fiori a Dotty, la quale se li riprende con un gesto rabbioso, lasciandogliene soltanto uno. Tim porge l'unico fiore rimastogli a Lloyd, che lo porge a Brooke. Brooke lo guarda, mentre il fiore si ammoscia. Lloyd da altri soldi a Tim, che si trascina faticosamente verso i came-rini. Selsdon spiega a tutti dove si trovava, facendo il gesto di tirare la catena del water. Il gesto gli provoca la caduta dei calzoni. Selsdon si china per raccogliere i calzoni e vede la bottiglia che Frederick ha nascosto sotto la sedia. La prende, ma Lloyd gliela strappa di mano e la porge a Dotty. Frederick ripete la battuta e sbatte di nuovo la porta. Improvvisamente si rendono tutti conto che tocca a Selsdon e lo spingono verso la finestra. Selsdon solleva le broccia per aprire la finestra e di nuovo gli cadono i calzoni. Gli altri gli legano i calzoni alla meglio. Garry strappa di mano i fiori a Dolly, lei glieli riprende. Lloyd li separa con l'ascia, toglie i fiori a Dotty e li da a Frederick, mentre porge l'ascia a Belinda. Belinda la usa per tenere separati Dotty e Garry. Frederick da i fiori a Poppy, spiegandole che sono da parte di Lloyd. Poppy commossa e ritiene che sia giunto il momento di dire a Lloyd quello che deve dirgli. Brooke confronta miopemente il suo unico, patetico fiore col mazzo intero che ha Poppy. Lloyd, inseguito da Poppy, si conforta bevendo un lungo sorso di whisky dalla bottiglia. Poppy lo osserva stupita e cos fa pure Selsdon, che si affaccia dalla porta principale e si blocca con aria sbalordita. SELSDON (Bisbigliando). Come? Com'? La battuta! Suggerite! (Poppy si precipita al tavolo dove si trova il copione e cerca la battuta da suggerire). POPPY Bene, e adesso facciamo il carico. SELSDON Come? TUTTI (Gridando). Bene, e adesso facciamo il carico! Selsdon esce in fretta, rientrando in scena. Brooke tira il suo fiore a Lloyd ed esce con aria offesa, verso i camerini. Frederick si scusa con Lloyd per la sua mancanza di tatto e insiste per andare a consolare Brooke. Belinda, con l'ascia, accompagna Dotty e Garry al punto in cui devono fare la loro prossima entrata. Belinda prende la bottiglia di whisky dalle mani di Lloyd e la solleva per vedere quanto ne stato bevuto. Selsdon afferra la bottiglia. Lloyd tenta di togliergliela. Selsdon esterrefatto dallo sfrenato desiderio di whisky di Lloyd, difende la bottiglia, allontanandosi. Entra Tim con un terzo, minuscolo mazzolino di fiori. Lo da a Lloyd, il quale insiste che i fiori vengano consegnati direttamente a lui. Lloyd da i fiori a Belinda, mentre se la vede con Selsdon. Selsdon approfitta di questo suo attimo di distrazione per nascondere la bottiglia nel secchio dell'estintore. Quando Lloyd si volta di nuovo verso di lui Selsdon gli mostra le mani vuote. Lloyd lo perquisisce. Belinda d a Tim l'ascia e a Lloyd un bacio di gratitudine. Frederick torna dai camerini con Brooke che si blocca, vedendo Belinda con i fiori in mano che bacia Lloyd. Tim se ne accorge, da l'ascia a Frederick e porge stancamente la mano a Lloyd per farsi dare altri soldi per altri fiori. Lloyd gli consegna gli ultimi spiccioli con aria rassegnata. Tim esce verso i camerini, mentre Belinda si rende conto che i suoi fiori stanno scatenando reazioni di gelosia e corre a metterli sul tavolo di Poppy, insieme agli altri fiori. Brooke si gira e fa per riprendere la via dei camerini, di nuovo offesa. Lloyd la ferma e si guarda intorno, alla disperata ricerca di qualcosa da regalarle al posto dei fiori. Frederick va a rimettere l'ascia al suo posto, trova la bottiglia di whisky nel secchio e la solleva in aria "Un'altra bottiglia!". Selsdon toglie la bottiglia a Frederick, ma Lloyd la toglie a Selsdon appena in tempo per l'entrata in scena di quest'ultimo. Lloyd fa per dare la bottiglia a Brooke, ma Frederick gliela toglie di mano per nasconderla. Lloyd se la riprende. Frederick gliela toglie. Lloyd la recupera. Frederick gliela toglie di nuovo e la nasconde sul praticabile. Garry entra, uscendo di scena sul praticabile. Si sporge dal lato dove si trova Dotty, le butta in testa le sordine che ha nel piatto e rientra di nuovo in scena. Garry rientra dalla porta dell'armadio a muro, prende la bottiglia di whisky e ne beve un sorso. Mentre impegnato a bere, il capo rovesciato all'indietro, Dotty allaccia l'uno all'altro i lacci delle sue scarpe. Lloyd cerca di avvertire Garry, ma questi non gli bada perch quasi il momento di rientrare in scena. Garry posa la bottiglia di whisky e fa la sua entrata in scena, inciampando nei piedi impastoiati. Dotty mima l'azione del legamento dei lacci a Belinda e a Lloyd. Tutti e tre cercano di vedere che cosa sta accadendo in scena. Selsdon trova la bottiglia sul praticabile. "Un'altra bottiglia!". Lloyd gliela toglie di mano con un gesto meccanico. Lloyd, Dotty, e Belinda bevono a turno dalla bottiglia con fare distratto, mentre cercano di seguire ci che avviene in scena. Ogni volta che i tre si passano la bottiglia, Selsdon cerca di inserirsi, ma viene regolarmente saltato. Dotty leva la mano in aria per chiedere attenzione. Tutti aspettano il momento del ruzzolone di Garry, che infatti arriva con un tale trambusto che perfino Selsdon riesce a sentirlo. Garry non reagisce alla caduta. La risata di Dotty, Belinda, Lloyd e Selsdon si spegne sulle loro facce. Frederick, in scena, improvvisa una battuta. Non vi risposta. Belinda si rivolge a Dotty con aria preoccupata e accusatoria: "lo hai ucciso!". Poi apre la porta dello studio per andare a soccorrere Garry. Lloyd la trattiene. Si ode la voce di Garry e tutti si tranquillizzano. Lloyd si fa un altro sorso di whisky. Frederick entra, uscendo di scena con i calzoni alle caviglie e il fazzoletto pressato contro il naso. Belinda lo abbraccia. Dotty scansa Belinda e lo abbraccia a sua volta. Belinda lo ritira a s, sottraendolo a Dotty. Dotty afferra la bottiglia dalle mani di Lloyd per darla in testa a Belinda. Belinda si scansa e Dotty colpisce Brooke, facendole saltare le lenti a contatto. Tutti si mettono a cercare le lenti a contatto. Garry ripete la battuta d'attacco per Brooke: ''E una giovane donna scomparsa!". Brooke viene guidata verso la finestra per l'entrata in scena. Selsdon avanza la ipotesi che le lenti siano finite nel vestito di Dotty. Poppy chiede a Lloyd se ritiene che sia il momento buono per parlare. Lloyd le fa cenno d non "rompere". Selsdon fruga nel vestito di Dotty, che non capisce le intenzioni di Selsdon. Garry entra come una furia coi legacci delle scarpe ancora allacciati e si blocca esterrefatto alla vista di quanto sta accadendo tra Selsdon e Dotty sotto il praticabile. Garry ripete l'attacco per Selsdon: "Tu porta le sardine!". Lloyd afferra Selsdon e lo spinge verso la porta dello studio per la sua entrata. Garry scende la scaletta del praticabile con l'aria di voler sistemare tutti. Ma, avendo i piedi legati, pu solo fare un paio di gradini, perch costretto a risalire immediatamente per la prossima entrata. Frederick si mette a cercare le lenti a contatto nel vestito di Dotty. Garry vede ed furibondo. Fa per partire all'attacco di Frederick. Ma ha i piedi ancora legati, e poi Frederick deve fare la sua entrata. Garry cerca di farsi slegare da Brooke, ma anche lei deve rientrare in scena. Tim entra dai camerini con un cactus, che porge a Lloyd. Garry emette un grido vedendo Lloyd che guarda dentro il vestito di Dotty. Lloyd prende il cactus da Tim e lo porge a Dotty, che lo passa distrattamente a Garry. Lloyd si china in avanti di nuovo per guardare dentro il vestito di Dotty, e Garry gli conficca il cactus nel sedere. Poi Garry risale saltellando la scaletta con ancora in mano il cactus. Lloyd fa per inseguirlo, ma deve fermarsi per il dolore. Garry posa il cactus sul praticabile, poi afferra i lembi dei due lenzuoli appesi fuori dalla porta della camera da letto per la scena di Frederick e Brooke e li lega l'uno all'altro. Brooke entra, uscendo di scena. Garry le indica il cactus, mentre si prepara per entrare in scena. Brooke prende il cactus e scende dal praticabile. Dotty toglie una spina di cactus dal sedere di Lloyd. Brooke si ferma e guarda allibita Lloyd che si cala i calzoni e si china in avanti mentre Dotty gli toglie delle spine dalle natiche. Belinda osserva la scena da sopra il praticabile. Altrettanto fa Garry. Tim avverte Lloyd che Garry ha cominciato di nuovo a zompare gi per la scaletta. Lloyd si tira su prontamente i calzoni. Tim prende il cactus dalle mani di Brooke, prima che Garry riesca ad afferrarlo e usarlo di nuovo. Garry deve zompare di nuovo fin sopra il praticabile per la sua prossima entrata. Lloyd si cala di nuovo i calzoni per riprendere le operazioni con Dotty. Garry ricompare dalla porta del bagno dell'ammezzato e Lloyd si tira su i pantaloni in fretta. Frederick, fa la sua entrata in scena e prende i lenzuoli che lui e Brooke dovranno indossare. Li agita davanti a Brooke per rammentarle del cambio che devono fare. Brooke scruta miopemente i lenzuoli e fa per andare. Ma Lloyd la trattiene, porgendole il cactus che prende dalle mani di Tim e spiegandole che si tratta di un piccolo omaggio a testimonianza del suo perenne affetto. Brooke scruta il cactus e, finalmente, Lloyd si rende conto della natura dell'omaggio e si volta a guardare Tim con disperazione. Tim fa capire a gesti che il fioraio non aveva altro: tutti i fiori che aveva si trovano sul tavolo di Poppy. Frederick agita disperatamente i lenzuoli. Brooke sale di corsa sul praticabile col cactus in mano. Selsdon entra, tacendo si scena. Brooke gli mette in mano il cactus mentre passa. Frederick agita energicamente i lenzuoli nel tentativo di vestire Brooke in tempo per l'entrata. I due si accorgono che i lenzuoli sono legati l'uno all'altro nel momento in cui tentano di entrare in scena da due porte separate. Belinda, sul praticabile per la sua entrata, tenta di districarli. Selsdon, che si trova fuori della porta del bagno dell'ammezzato, cerca di dare una mano. Ma ha ancora il cactus e finisce col complicare notevolmente le cose. Frederick e Brooke saltano l'entrata. Garry osserva compiaciuto, finch Lloyd non gli dice di rientrare in scena e di riempire il buco. Garry improvvisa. Selsdon rinuncia e scende la scaletta col cactus. Si siede sull'ultimo gradino e chiude gli occhi, esausto. Frederick e Brooke fanno la loro entrata dalla stessa porta. Lloyd si accascia su una sedia e ingoia una pillola. Tim s'infila il lenzuolo, preparandosi ad entrare come doppio di Philip. Dotty indica Selsdon a Tim ed esce, entrando in scena. Tim raccoglie la bottiglia del whisky e controlla guanto ne rimasto. Poi dice a Lloyd che Selsdon; ubriaco. Lloyd dice a Tim che, vista la situazione, lui Tim dovr sostituire Selsdon. Insieme mettono in piedi Selsdon, che molto sorpreso. Tim gli toglie di mano il cactus e lo posa sul gradino. Poi, con Lloyd, gli toglie la giacca e il cappello da scassinatore e li indossa lui. Lloyd si rende conto che Tim ha ancora il lenzuolo, sotto la giacca. Tim si rende conto che Lloyd dovr sostituirlo come doppione di Philip e convince Lloyd a mettersi il lenzuolo. Belinda entra e si sporge dal praticabile per vedere che cosa sta succedendo. Lloyd e Tim le spiegano che Selsdon ubriaco. Belinda fa notare che Selsdon entrato in scena e che sta dicendo la sua battuta. Tim si toglie la roba dello scassinatore. Lloyd si toglie il lenzuolo e Tim se lo mette. Dotty modifica la battuta, visto che il lenzuolo non viene via. Anche Garry modifica la sua battuta. E anche Belinda. Frederick entra, uscendo di scena con Brooke, dato che ancora allacciato a lei. Selsdon improvvisa. Brooke rientra in scena. Tim esce, entrando in scena. Frederick cerca di districarsi dai lenzuoli allacciati. Lloyd aiuta Frederick ad infilarsi il costume dello sceicco. Lloyd prende la bottiglia del whisky da dove lha lasciata. Tim ne beve un lungo sorso e fa per sedersi sul cactus, ma si raddrizza di colpo perch si accorge che Poppy lo sta guardando con aria di rimprovero. Poppy comincia a parlargli con ansia, bisbigliando in maniera completa-mente incomprensibile. POPPY Senti, io adesso ti devo proprio parlare. Scusami, lo so che non il momento, ma non mai il momento. Io continuo a telefonarti, ma non ci sei mai. Lo so che durante il giorno hai le prove, ma non ci sei neanche la notte, n la mattina. Non so dove trovarti. Lloyd le fa segno che non sente e le offre un sorso di whisky. Poppy respinge la bottiglia, diventando sempre pi agitata. POPPY (Alzando un po' la voce, ma ancora sopraffatta dal dialogo in scena). No, no, no, non puoi blandirmi cosi; adesso mi devi sentire, perch appena caler il sipario tu correrai da lei, lo so. Certo, lei ti crea dei problemi, lo so; l'ho vista con quel cactus, non sono mica cieca, io! E poi riprenderai il treno per Londra. Purtroppo, incomincio a capire come funzioni, Lloyd. E scommetto che c' anche qualcun'altra, del Riccardo III. Ma questa volta non puoi cavartela cos! Lloyd le segnala con un gesto stanco, carezzevole e consolante che non sente quello che lei sta dicendo. POPPY (Alzando la voce) Beh, mi dispiace, ma spalanca bene le orecchie, perch io sono incinta! Un "Oh" di stupore da tutti quelli che sono in scena. I due si rendono conto che finito il Primo Atto. LLOYD (Bisbigliando). Sipario! Poppy corre nel suo angolo. Lloyd, sfinito, si lascia cadere sul cactus. Sipario. |
(Dalla stanza di servizio entra la signora Clackett, una governante di carattere, ha in mano un enorme piatto di sardine). CLACKETT inutile che insisti. Non posso mica aprire le sardine e rispondere al telefono. Ho solo un paio d mani! (Posa il piatto delle sardine sul tavolinetto del telefono, accanto al divano, e solleva la cornetta). Pronto?.., S, ma qui non c' nessuno. No, il signor Brent non c'... Abita qui, s, ma adesso non abita qui perch abita in Spagna... Il signor Philip Brent, esatto; quello che scrive le commedie, s, solo che adesso le scrive in Spagna... No, anche la signora in Spagna; sono tutti in Spagna, non c' nessuno... Io sono in Spagna?! No, io non sono in Spagna; io mi occupo della casa, per il mercoled all'una me ne vado, perci faccia conto che non ci sono manco io... S, perch sto per mettermi a pancia all'aria con un bel piatto di sardine e poi qui ci hanno il tivvucolor e oggi danno la Royal... come si chiama quella corsa di cavalli? Dov' finito il giornale? (Cerca sul giornale). Senta, se per affittare la casa deve telefonare all'agenzia, sono loro che se ne occupano..... Squire, Squire, Hackham e... come s chiama l'altro? Non me lo ricordo mai. No, no, loro non stanno in Spagna, stanno accanto al telefono in ufficio. Squire, Squire, Hackham e... un momento, vado a vedere. (Riattacca il ricevitore). Sempre la stessa storia! Non fai in tempo a metterti a pancia all'aria che si scatena il finimondo. (La Clackett esce di scena dallo studio, col giornale in mano. Si sente il rumore di una chiave nella toppa ed entra Roger con in mano una scatola di cartone). ROGER ...S, la mia governante, ma oggi il suo pomeriggio libero. (Vichi entra dalla porta principale). ROGER Perci la casa a nostra completa disposizione. (Roger esce e rientra con una borsa delle Linee Aeree e chiude la porta). D un'occhiatina. (Apre la porta della stanza di servizio, Vicki si guarda intorno). Ehi! C' nessuno in casa? (Richiude la porta). No, non c' nessuno. Beh? Che te ne pare? VICKI Quante porte! ROGER Oh, non sono poi tante. Lo studio, la cucina, e la residenza autonoma della governante. VICKI Stupendo. E dov' che si va? ROGER Dov' che...? VICKI Si va. ROGER Ah! Di l! (Apre la porta del bagno a I piano terra). VICKI Fantastico! (Vichi esce dal bagno). (Entra la signora Clackett dallo studio, senza il giornale). CLACKETT Adesso non trovo pi le sardine! (Sorpresa reciproca... Roger chiude la porta del bagno e fa sparire la bottiglia di champagne nella borsa). ROGER Mi scusi, credevo che non ci fosse nessuno. CLACKETT Difatti io non ci sono. il mio pomeriggio libero. Solo che oggi c' la Royal... come si chiama quella corsa di cavalli dove si mettono in testa tutti quei cappelli pieni di frutta... Ma lei chi scusi? ROGER Io sono dell'agenzia. Ho fatto un salto per... controllare delle cose. S, insomma, prendere delle misure, fare qualche lavoretto... (La porta del bagno si apre, Roger la richiude). Ah! C' anche una cliente... Sto facendo vedere il villino a una potenziale cliente. VICKI (Da fuori, aprendo la porta). Ma che cos'ha questa porta? ROGER molto eccitata all'idea di prenderlo... in affitto, naturalmente. (Entra Vichi dal bagno). VICKI Ma quella non la camera da letto! ROGER La camera da letto? No, quello che vede l il salone da bagno principale. E questa che vede qui la governante, la signora Crokett. CLACKETT Clackett, caro, Clackett. Solo che adesso ho perso il giornale. (Esce la Clackett dallo studio, con le sardine). ROGER Mi dispiace, scusa. VICKI Figurati. Tanto a noi mica serve il televisore, no? ROGER Sai, la vecchia in famiglia da diverse generazioni. VICKI Beh, vogliamo andare, allora? (Comincia a salire le scale). Io per le quattro devo essere assolutamente all'ufficio centrale. ROGER Forse dovremmo solo berci un bicchiere di champagne e... VICKI Ce la portiamo di sopra. ROGER S, per... VICKI E non perdiamo di vista i miei schedari. ROGER No, solo che... VICKI Cosa? ROGER che io... VICKI per la vecchia? ROGER in famiglia da diverse generazioni... (Entra la Clackett dallo studio, con il giornale ma senza le sardine). CLACKETT Sardine... sardine... Non dovrei certo essere io a dirtelo, cara, per te lo dico lo stesso: non stare a pensarci troppo: prendi l'affare al volo! Vedrai che ti piacer! VICKI Oh! Fantastico! CLACKETT Vero che le piacer? ROGER Beh... s. Spero di s. CLACKETT (A Vicki). E far tanto piacere anche a noi. (A Roger). Vero, caro? ROGER Beh... VICKI Fantastico! CLACKETT Sardine, sardine! Non ci si pu mettere a pancia all'aria a digiuno. (La Clackett esce dalla porta di servizio). VICKI Visto? A lei fa piacere. Ci fa contenti. Non vuole che ci mettiamo a letto a digiuno e ci prepara le sardine. ROGER Veramente VICKI Io la trovo stupenda. ROGER Stupenda. VICKI Allora, da che parte? ROGER (Prendendo la borsa). E va bene prima che torni con le sardine. VICKI Di sopra? ROGER S, s. VICKI Qui? ROGER S, s, s. (Escono entrando nel bagno dellammezzato). VICKI Ma questo un altro bagno! ROGER Credo di s. VICKI Tu cerchi sempre di incastrarmi nel bagno! ROGER Io intendevo dire qui! (Indica la porta accanto. Vicki lo precede ed entra nell'armadio a muro). VICKI Oh! Lenzuola nere! (Ne tira fuori uno). ROGER No, questo l'armadio a muro. (Ributta dentro il lenzuolo). Questa la camera. Questa! (Lascia cadere a terra la borsa e la scatola e cerca nervosamente di aprire la terza porta del ballatoio). VICKI Come mai sei tanto nervoso? ROGER Fai presto, entra. VICKI Non riesci neanche ad aprire la porta! (Escono Roger e Vichi dalla porta della camera da letto. Si sente il rumore di una chiave nella toppa e la porta d'ingresso si apre. Sulla soglia appare Philip con in mano una scatola di cartone). PHILIP ... S, ma oggi il pomeriggio libero della signora Clackett. (Entra Flavia). Perci abbiamo la casa a nostra completa disposizione. (Philip porta dentro una borsa delle linee aeree e richiude la porta). FLAVIA Guardala! PHILIP Ti piace? FLAVIA Incredibile! PHILIP Il luogo ideale per un'avventura. FLAVIA Casa nostra. PHILIP Casa nostra. FLAVIA Il nostro piccolo rifugio segreto. PHILIP L'ultimo posto sulla terra dove verranno a cercarci. FLAVIA Certo buffo doverci venire di nascosto. Chiss se la signora Clackett ha fatto prendere aria al letto. PHILIP Ma tesoro...! FLAVIA E perch no? Niente bambini, niente amici che vengono a farci visita. Siamo assolutamente soli. PHILIP vero. In fondo, in fondo non una brutta vita quella del perseguitato fiscale. FLAVIA Lascia pure gi quella roba. (Lui posa la borsa e la bacia. Lei scappa sulle scale ridendo e lui la segue). PHILIP Sssst! FLAVIA Che c'? PHILIP Gli agenti del fisco potrebbero sentirci! (Salgono verso la camera da letto. Sotto dalla stanza d servizio, entra la signora Clackett con un nuovo piatto di sardine). CLACKETT (Tra s). Chiss che fine avr fatto il piatto di sardine? (Posa le sardine sul tavolinetto del telefono e si siede sul divano. Philip e Flavia la guardano dal ballatoio). PHILIP Signora Clackett! CLACKETT Dio mio che paura! Per poco non mi saltava fuori il cuore dagli stivali! PHILIP Anche a me! FLAVIA Pensavamo che lei non ci fosse. CLACKETT E io pensavo che voi foste in Spagna. PHILIP E infatti l che siamo. FLAVIA Lei non ci ha visti! PHILIP Noi non ci siamo! CLACKET Avrete bisogno delle vostre cose, allora. (Indica la borsa e la scatola). PHILIP Ah, s, grazie. (Scende a prenderle). CLACKETT (A Flavia). Guardi che non ho mica fatto prendere aria alle lenzuola. FLAVIA Non importa. Mi far una borsa d'acqua calda. (Esce dal bagno dell'ammezzato). CLACKETT (A Philip). Le lettere gliele ho messe nello studio... PHILIP Oh mio Dio! E dove sono? CLACKETT Gliele ho messe tutte nella piccionaia. PHILIP Nella piccionaia? CLACKETT S, in quell'affare con tanti buchi che ha nella scrivania. (Escono la Clackett e Philip dallo studio. Philip ha ancora la scatola e la borsa). (Entra Roger dalla camera da letto). ROGER S, per, io ho sentito delle voci.... (Entra Vicki in mutande e reggiseno). VICKI Delle voci? Che voci? ROGER Voci umane. VICKI (Si affaccia alla balaustra). Guarda! Ci ha preparato le sardine. (Fa per scendere. Roger l'afferra). ROGER Torna qui! VICKI Come? ROGER Vado io a prenderle! Non puoi mica scendere in queste condizioni. VICKI E perch? ROGER La signora Crackett. VICKI La signora Crackett? ROGER insostituibile. (Entra la Clackett dallo studio con il primo piatto di sardine). CLACKETT Sardine di qua, sardine di l, oggi come la sagra del pesce. (Roger fa sparire Vicki nella porta dell'armadio a muro. La signora Clackett lo vede). CLACKETT Sta ancora facendo quel lavoretto con la cliente? ROGER Eh s! Bisogna starle dietro. Sa come sono esigenti, oggigiorno! CLACKETT State visitando l'armadio a muro? ROGER No, no! (La porta dell'armadio a muro incomincia ad aprirsi. Roger la richiude). Stavamo controllando le lenzuola e le federe. Facevamo l'inven-tario. (Comincia a scendere le scale). Signora Blackett! CLACKETT Clackett, caro, Clackett! (Posa le sardine accanto alle altre sardine). ROGER C'e qualcun altro in casa, signora Clackett? CLACKETT Io non ho visto nessuno, caro. ROGER Mi era parso di sentire delle voci. CLACKETT Voci? No, qui non ne abbiamo mai avute. ROGER Allora stata un'impressione. PHILIP (Fuori scena). Oh, mio Dio! (Roger, non visto dalla signora Clackett, prende tutti e due i piatti di sardine). ROGER Come ha detto? CLACKETT (Facendo il verso a Philip). Oh, mio Dio! ROGER Perch? Che cosa c'? CLACKETT Oh mio Dio, la porta dello studio aperta. (Va a chiuderla). ROGER (Guarda fuori dalla finestra). Ma c' un'altra macchina fuori! Non sar mica quella del signor Hackham o del signor Dudley? (Roger esce dalla porta principale con due piatti di sardine. Entra Flavia dal bagno dell'ammezzato con una borsa dell'acqua calda. Vede che la porta dell'armadio a muro s sta aprendo, e passando, la richiude di colpo e d un giro di chiave). FLAVIA Ci fosse una porta che funziona in questa casa! (Esce di scena, entrando in camera da letto. Sotto, Philip entra dallo studio con in mano un modulo dell'ufficio delle imposte e una busta). PHILIP ".... Ultimo avvertimento. Si proceder a norma di legge davanti al magistrato". CLACKETT Ah! A proposito, guardi che venuto un signore a far vedere il villino a una signora. PHILIP Non voglio sapere niente. Come se non ci fossi. CLACKETT Dice che la cliente man mano che lo vede si eccita sempre di pi. PHILIP Se ne occupano Squire, Squire, Hackham e Dudley. La diano pure a chi vo-gliono, purch nessuno venga a sapere che noi siamo qui. CLACKETT Allora adesso io mi siedo qui, accendo... le sardine, ho dimenticato le sardine! Un giorno o l'altro dimenticher anche la testa. (Esce dalla stanza di servizio). PHILIP Se io sono in Spagna questa non l'ho ricevuta, per se non l'ho ricevuta, non l'ho neanche aperta. (Entra Flavia dalla camera da letto. Ha in mano il vestito che prima indossava Vicki). FLAVIA Amore! Io non ho mai avuto un vestito, cio... un mazzo di fiori come questo, vero? PHILIP (Senza badarle). No? FLAVIA No, non mi sarei mai comperata una cosa cos cheap. Ah, non me lo avrai mica regalato tu? PHILIP Non avrei dovuto farlo. FLAVIA Non mica brutto! PHILIP Richiudere. Mettere via. Roba mai ricevuta. (Philip esce dallo studio). FLAVIA Lo metter in soffitta, tra le altre cose che mi hai regalato tu, troppo preziose per essere indossate. (Esce Flavia dalla porta infondo al ballatoio). (Entra Roger dalla porta centrale, ancora coi due piatti di sardine). ROGER Ora la porta dello studio di nuovo aperta. Si pu sapere che succede? (Posa le sardine: un piatto sul tavolino del telefono, dove si trovava prima; l'altro vicino alla porta principale. Poi si avvia verso lo studio, ma si ferma sentendo dei colpi battuti di sopra). Bussano! Bussano...! Bussano...? Di sopra! Di sopra! (Corre di sopra. Bussano). Oh, mio Dio! C' qualcosa dentro l'armadio! (Apre l'armadio a muro e appare Vicki). ROGER Ah, sei tu. Cio... sei tu?... S, perch insomma... nascosta sotto quei mucchi di lenzuoli e asciugamani... Chiaro, no...? Io non posso mica star qui tutta In... capito, no?... ROGER Ma tesoro, perch hai chiuso la porta? ROGER Io non l'ho chiusa la porta. ROGER Comunque non puoi stare qui cos! ROGER In mutande! ROGER Di qua! Di qua! (Esce Roger dalla camera da letto. Entra Philip dallo stadio. Ha in mano il modulo delle tasse, la busta e un tubetto di colla). PHILIP Tesoro, la colla che sul tavolo dello studio non mica quella speciale che si asciuga subito e non si stacca pi, vero? Ah, la signora Clackett ci ha preparato le sardine! (Philip esce dallo studio, prendendo il piatto delle sardine sul tavolinetto del telefono. Entra Roger dalla camera da letto con in mano la borsa dell'acqua calda. Guarda a sinistra e a destra sul ballatoio). ROGER Una borsa dell'acqua calda!? Io l non ce l'ho messa! Io non ho messo qui nessuna borsa dell'acqua calda, capito no?... Io, insomma, ecco, sto qua con la borsa dell'acqua calda in mano e... capito, no? VICKI Certo che sono io, mi ci hai messo tu qui dentro. Al buio! In mezzo a tutte quelle lenzuola nere! ROGER In bagno c' qualcuno che riempie le borse dell'acqua calda... Cosa!? (Roger esce dal bagno dell'ammezzato). VICKI Perch ho chiuso io la porta? Perch l'hai chiusa tu la porta? ROGER Non farti prendere dal panico! Niente panico! Ci sar senz'altro una spiegazione razionale. Adesso chiamo la signora Splotchett e mi faccio dire tutto. Tu aspetta qui... No, non puoi stare qui svestita cos... Aspetta nello studio. Nello studio, nello studio! (Roger esce dalla stanza di servizio. Vichi apre la porta dello studi. Si ode un ruggito di esasperazione di Philip da fuori. Vichi si volta di scatto e scappa). VICKI Roger! C' qualcosa l dentro! Dove sei? (Altro urlo di Philip. Vicki esce alla disperata dalla porta centrale. Entra Philip dallo studio. Ha nella mano destra il modulo delle tasse e un piatto di sardine nella sinistra). PHILIP Tesoro, lo so che adesso dirai che sono stupido ma... (Cerca disperatamente di staccarsi dalle dita il modulo delle tasse con l'altra mano, occupata dal piatto di sardine. Flavia entra dalla porta infondo al ballatoio con in mano oggetti vari). FLAVIA Tesoro, se non ci decidiamo ad andare a letto io mi metter a ripulire la soffitta. PHILIP Amore, io non posso venire a letto! Sono incollato a un modulo delle tasse! FLAVIA Tesoro, perch non posi quelle sardine? PHILIP (Posa il piatto di sardine sul tavolo, ma appena ritira la mano il piatto di sardine lo segue). Amore! Sono attaccato anche alle sardine! FLAVIA Di, di, smettila di fare lo sciocco. Prendi la boccetta nera nel bagno di sotto. Quella dove c' scritto veleno. Corrode qualsiasi cosa. (Flavia esce dalla porta infondo al ballatoio). PHILIP (Agitando il modulo delle tasse). In questi ultimi anni le tasse mi hanno sempre attaccato, ma non avrei mai creduto di essere io ad attaccarmi alle tasse. (Esce dal bagno di sotto). PHILIP Ma non avrei mai pensato di essere io ad attaccarmi alle tasse. SCASSINATORE (La finestra si apre ed entra lo scassinatore). Niente inferriate, niente sistemi d'allarme! Andrebbero denun-ciati per incitamento allo scasso! (Scavalca la finestra ed entra). A volte mi prende lo sconforto e mi viene voglia di piangere. Pensare che un tempo facevo le banche! Le cassette di sicurezza! E adesso che cosa faccio? Entro facile come al supermarket! (Si versa da bere). So che sono tutti in Spagna, perch me l'ha detto la vecchia pollastra in cucina. E la pollastra fuori, perch l'ho vista uscire poco fa in bikini dalla porta principale. Dov' la porta principale? (La cerca, poi la apre, preparandosi la fuga). SCASSINATORE Bene, e adesso facciamo il carico. Ma senza fretta. Ho tutto il pomeriggio! Che cosa offre la piazza? (Guarda miopemente il televisore). Un forno a microonde. (Stacca la spina e lo mette sul divano). Quanto ci si potr fare? Cinquanta sterline? Non vale nemmeno la pena di portarlo via! (Riprende il bicchiere e si mette a valutare quadri e oggetti). Porcheria... Porcheria... Questo non male... (Si mette in tasca un paio di oggetti). Dove sar la scrivania? E vero che dura l'et della pensione! (Esce dallo studio con il bicchiere in mano). (Roger entra dalle stanze di servizio, seguito dalla signora Clackett, che ha in mano un altro piatto di sardine). ROGER E naturalmente la cliente, prima di prendere la casa, vorrebbe sapere se si sono verificati altri fenomeni paranor-mali. CLACKETT Ma s, certo, caro. Qui tutto perfet-tamente paranormale. ROGER No, voglio dire, gi successo che qualcosa si dematerializzato o si messo a volare? (La signora Clackett posa il piatto delle sardine sul tavolinetto del telefono, rimette a posto il televisore, rinfila l spina e va a chiudere la porta principale). CLACKETT Messo a volare? No, no, qui le cose si muovono con le loro gambe, come in qualsiasi altra casa. ROGER Vado a dirlo alla cliente. Sta dando un'occhiata allo studio. (Apre la porta dello studio e la richiude subito). Ma c' un uomo l dentro! CLACKETT Non possibile, non c' nessuno in casa, caro. (Aprendo la porta detto studio). ROGER Lo guardi! Lo guardi! Sta cercando qualcosa! CLACKETT (Dando una rapida occhiata). Io non vedo nessuno! ROGER Non vede nessuno? Ma pazzesco! Dove la mia cliente? L'ho lasciata qui ed ora sparita! La mia cliente sparita! (Chiude la porta dello studio e cerca in giro. Vede il piatto di sordine sul tavolinetto del telefono). Oh mio Dio! CLACKETT Che c' adesso? ROGER Guardi l! CLACKETT Dove? ROGER Le sardine! CLACKETT Ah, le sardine. ROGER Le vede le sardine, vero? CLACKETT Certo che le vedo, le sardine. (Roger le tocca con cautela, poi prende il piatto). CLACKETT E vedo anche chi le fa sparire! ROGER Io queste sardine non me le faccio scappare. Ma dov' la mia cliente? Si pu sapere? (Va a cercare di sopra, sempre con le sardine m mano). CLACKETT Ho capito, dovr star qui ad aprire sardine fino a stanotte! Avanti e indietro come un cuc. (Esce dalla starna di servizio). ROGER Vicki! Vicki! (Esce dal bagno dell'ammezzato). SCASSINATORE (Rientrando dallo studio con una bracciata di coppe d'argento, eccetera). E Lui fa "Charles", fa "ormai hai settant'anni ora di appendere al chiodo il grimaldello e di lasciare il piede di porco a uno pi giovane di te. (Lascia cadere l'argenteria sul divano ed esce dallo studio). (Roger entra dal bagno dell'ammezzato). ROGER Ma dov' andata? Non sar mica tornata in camera da letto? (Esce dalla camera da letto). SCASSINATORE (Rientrando dallo studio con in mano la scatola e la borsa di Philip. Svuota il contenuto della scatola dietro il divano e ci mette dentro tutta l'argenteria). E io faccio: "Avr anche settant'anni, ma sono ancora sveglio come un gatto". E l'ho fregato. Non ha saputo ribattere. ROGER (Entra dalla camera da letto con il piatto di sardine in mano). Vicki, Vicki! (Esce dall'armadio a muro). SCASSINATOKE E se pure ha ribattuto, io non ho sentito. (Esce dallo studio, senza accorgersi di Roger). PHILIP (Entra dal bagno con la mano destra appiccicata al modulo delle tasse e la sinistra al piatto delle sardine). Amore, quel liquido della boccettina nera che corrode tutto, non corrode la colla... Corrode solo i calzoni! Tesoro, se corrode i calzoni tu non pensi che potrebbe anche continuare a corrodere fino a... amore! Senti, sar meglio che mi tolga i calzoni. (Comincia a farlo come pu, avendo le mani impegnate). Amore, presto! Aiuto! Abbiamo in casa un anticorrosivo da usare contro il liquido che corrode tutto? Oh... se vero che corrode proprio tutto... Amore, incomincio gi a sentirlo! Sta proprio corrodendo tutto! Ma proprio tutto! Tutto! Assolutamente tutto! ROGER (Entra dall'armadio a muro, sempre col piatto delle sardine in mano). C' uno spirito maligno in questa casa! (Vedendo Roger, Philip si tira su i calzoni). PHILIP (A parte). L'agente dei Fisco! ROGER (Spaventato). tornato! PHILIP No! ROGER No? PHILIP Io non ci sono! ROGER Oh mio Dio! PHILIP Io sono all'estero! ROGER Lo spirito di un esiliato! PHILIP Io devo andare! ROGER Rimani! PHILIP Non ci penso proprio! ROGER D qualcosa! PHILIP Soltanto alla presenza del mio avvocato! ROGER Soltanto alla pres... un momento, calma! Lei solo un intruso, un semplice intruso! PHILIP Tanto piacere! (Saluta con la mano destra. Si accorge del modulo delle tasse e lo nasconde dietro la schiena, sollevando l'altra mano con le sardine). Voglio dire... gradisce una sardina? (A questo punto i calzoni, lasciati, cadono a terra). ROGER Ah! Ho capito. Sei un maniaco, sessuale! E hai fatto qualcosa a Vicki! Adesso scendo gi e ti faccio vedere! (Scende le scale). PHILIP Ah, vedo che anche lei ha le sardine. Beh, se non c' nient'altro che posso offrirle... Tutto bene? ROGER La polizia! PHILIP ... credo proprio che andr. (Saltella con i calzoni alle caviglie ed esce dalla porta principale). ROGER Torni qui! Pronto polizia? C' un intruso in casa mia, anzi, un intruso in casa d'altri! S, un maniaco sessuale... e una giovane scomparsa. (Entra Vicki dalla finestra). VICKI Adesso in giardino. lui! lui! ROGER Anzi, la giovane donna ricomparsa. (Mette la mano sul microfono). Tutto bene? VICKI No, per poco non mi vedeva! ROGER Per poco non la vedeva... No, ma anche un ladro, sa! Ha preso la nostra roba! (Vicki trova la scatola e la borsa di Philip), VICKI La nostra roba qui. ROGER La nostra roba tornata. Quindi, al momento, manca solo il piatto di sardine. (Vicki trova le sardine che Roger aveva lasciato accanto alla porta d'ingresso). VICKI Eccole le sardine! ROGER Abbiamo trovato anche le sardine. VICKI Ma chi ? la polizia? Vuoi che la polizia venga qui e mi trovi in mutande? ROGER Come che cosa voglio dire? Voglio dire che beh, non voglio dire pi niente. (Attacca il ricevitore). Credevo ti fosse successo qualcosa di terribile! VICKI Infatti! Io lo conosco quello! ROGER Lo conosci? VICKI uno di cui si occupa il mio ufficio. ROGER Quello un semplice maniaco sessuale. VICKI Anche se fosse, non deve vedermi in questo stato! Io sono un'impiegata dell'Ufficio delle Imposte. Ho una mia dignit da difendere! ROGER E allora mettiti qualcosa! VICKI Ma non ho niente da mettermi! ROGER Ci sar senz'altro qualcosa nel bagno! (Prende la scatola e la borsa e si avvia per le scale al bagno dell'ammezzato). Tu porta le sardine. (Escono dal bagno dell'ammezzato). SCASSINATORE (Rientra dallo studio con in mano un registratore). "La prostata?" faccio io. "A me non mai successo di interrompere a mezzo un lavoro per andare ad urinare". (Posa il registratore accanto alla porta principale). A meno che qualche cretino non si mette a parlare di urina... (E gli viene il bisogno). Accidenti a me! Dov sar il...? (Si guarda in tomo). (Entra Roger dal bagno dell'ammezzato con la scatola e la borsa). ROGER Tu rimani l. E non uscire finch non sei vestita. (Entra Vicki dal bagno dell'ammezzato, con una minuscola camicetta da notte trasparente). (Roger esce dalla camera da letto). VICKI Ma io non posso farmi vedere dai nostri contribuenti vestita cos! (Esce dalla camera da letto). SCASSINATORE Lo sapevo che non ne dovevo parlare! (Esce dalla porta del bagno dell'ammezzato). PHILIP (Rientrando dalla porta principale). Amore! Aiuto! Dove sei? (Rientra Vichi dalla camera da letto, con ancora in mano la camicetta da notte . seguita da Roger. Philip esce precipitosamente, entrando nel bagno di sotto). ROGER Di, mettitela. meglio di niente. Vedrai che ti trover qualcosa da mettere sulla parte di sopra. O sulla parte di sotto. Trover qualcosa. (Esce dalla camera da letto. Vichi esce dal bagno dell'am-mezzato e subito rientra). VICKI C' qualcuno! lui! (Scappa nel bagno di sotto). FLAVIA (Entrando dalla porta in fondo al ballatoio con in mano una vecchia scatola di latta per biscotti) Amore, sto trovando delle cose stupende in soffitta. (Si ode fuori scena l'urlo di Vicki). Te la ricordi questa vecchia scatola di biscotti che... (Vicki rientra dal bagno di sotto e si blocca alla vista di Flavia). FLAVIA ... mi regalasti il primo anniversario del nostro... E lei chi ? VICKI Oh mio Dio! La consorte a carico! (Entra Philip con in mano, oltre il resto, anche la camicetta da notte di Vicki. Con i gomiti si tiene su i calzoni). PHILIP Le ho tolto il vestito! (Flavia spalanca la bocca, inorridita. Philip la vede). Dove sei stata? Io sto impazzendo! Guarda in che staio sono! (Protende le mani e gli cadono i calzoni. La scatola di biscotti scivola dalle mani di Flavia e cade di sotto con fragore. Philip si precipita verso le scale con i calzoni sulle caviglie e le mani protese in un gesto supplice. Vicki scappa davanti a lui e va a rifugiarsi nell'armadio a muro). PHILIP (A Flavia). Amore, stavo solo cercando di spiegarle che siamo perseguitati dall'ufficio delle imposte e che ho le dita incollate. (Flavia lancia un urlo ed esce dalla porta in fondo al ballatoio. Entra Roger dalla camera da letto e si trova di fronte Philip che solleva la camicia da notte appiccicata alle dita e gliela agita davanti alla faccia). ROGER La smetta di agitarmi questa cosa sulla faccia! Sto cercando qualcosa! Guar-der nelle altre stanze. (Esce dove uscita Flavia. Philip si volta per tornare di sotto. In quel momento lo sciac-quone dell'ammezzato scarica fragoro-samente. Philip si blocca). SCASSINATORE (Esce dal bagno dell'ammez-zato con due rubinetti d'oro in mano). Un paio di rubinetti d'oro li abbiamo rimediati. (Vede Philip). Accidenti! PHILIP E lei chi ? SCASSINATORE Io? Stavo dando un'occhiata allo scarico. PHILIP Del reddito? SCASSINATORE S, certo, capo, anche. Del reddito, dello sciacquone, dipende... (Rientra nel bagno dell'ammezzato). PHILIP Agenti del Fisco dappertutto! ROGER (Fuori scena). Oh mio Dio! PHILIP L'altro agente! (Esce dalla camera da letto, tenendosi la camicia da notte sulla faccia. Entra Roger dalla porta in fondo al ballatoio). ROGER Scatole di latta che volano! C' davvero qualcosa di strano in questa casa! Sei vestita? (Esce dal bagno dell'ammez-zato). (Entra Philip dalla camera da letto, cercando di togliersi la camicia da notte dalla testa). PHILIP Amore! Mi si appiccicato il vestito alla testa, adesso! ROGER (Entra dal bagno dell'ammezzato. Philip esce dalla camera da letto). Un altro! (Entra lo scassinatore dal bagno dell'ammezzato). SCASSINATORE Sto controllando, capo. Per essere calda calda. Per mi sa che stenta un po' a venire. Sbaglio? ROGER Come sarebbe "stenta un po' a venire"!? Ti piacerebbe provarla, eh? SCASSINATORE Magari dopo, grazie. Adesso mi ricontrollo il tubo. (Esce dal bagno dell'ammezzato). ROGER Maniaci sessuali dappertutto. Dov' Vicki!? Vicki!! (Esce dal bagno di sotto). SCASSINATORE (Rientrando dal bagno dell'ammezzato e dirigendosi rapida-mente verso l'uscita). C' troppo affol-lamento qui! Io me ne vado. Che gente! Ti offrono di provare l'acqua calda! (Roger esce dal bagno di sotto. Lo scassinatore fa una conversione a U ritorna verso il bagno dell'ammez-zato). ROGER Guardi che se non ritrovo Vicki lei finisce sotto processo! SCASSINATORE Va bene, capo, anche il cesso. Lo riparo! (Esce dal bagno dell'am-mezzato). ROGER Vicki! (Esce Roger dalla porta principale). ROGER (entra dalla porta principale). Niente sceicco ancora? Credevo che arrivasse alle quattro. E adesso, beh... insomma, sono gi quasi le quattro, capito, no?... Beh, veramente, sono le tre e qualcosa... Perch io sto qua da... chiaro, no?... Insomma saranno chiss! quante ore! Che ora adesso? Saranno a dir poco... insomma saranno quasi le... capito no?... saranno quasi le cinque! Ah siete gi arrivati! Vi eravate ficcati... ehm... La sua gentile consorte, vero?... Immagino che vorrete visitare la casa, vero, sceicco? Bene. Visto che siete gi al piano superiore... (Li raggiunge di sopra. Entra Flavia dalla porta in fondo al ballatoio Con un vaso in mano). FLAVIA Far venire qui la sua sgualdrina! Gli romper questo sulla testa! ROGER ... cominciamo dal piano inferiore. (Roger Vicki e Philip scendono). FLAVIA Chi siete voi? Chi sono queste orribili creature? ROGER (A Philip e Vicki). Scusate... mi dispiace... Io non so davvero chi sia questa donna. Vi assicuro che non ha niente a che fare con la casa. CLACKETT (Entra dalla porta di servizio con un altro piatto di sardine. Roger si avvicina a lei per presentarla). CLACKETT Gi le mani dalle sardine! Queste me le mangio io! ROGER Visto che non ci offre le sardine, forse sar meglio dare un'occhiata al bagno. (Roger conduce Philip e Vicki verso il bagno dell'ammezzato). FLAVIA Signora Clackett, chi questa gente? CLACKETT Oh, ce ne sono un sacco in giro, signorina! Sono un paio di lenzuoli arabi! ROGER Chiedo scusa! (Apre la porta del bagno dell'ammezzato). Ecco, qui... FLAVIA Lenzuoli arabi? (Flavia esce dalla camera da letto. Entra lo scassinatore dal bagno dell'ammezzato). (Brooke rientra in scena. Tim esce, entrando in scena. Frederick cerca di districarsi dai lenzuoli allacciati). ROGER Qui abbiamo... SCASSINATORE Abbiamo i galleggianti rotti, eh, capo? ROGER Ah, abbiamo lui! (Flavia rientra dalla camera da letto). FLAVIA Altro che lenzuoli arabi! Sono i lenzuoli di lino irlandese del mio letto! CLACKETT Maledetti ladroni! ROGER Nello studio invece... CLACKETT Dammi qui il lenzuolo, demonio! (Afferra il lenzuolo pi vicino e lo tira. Ma non viene via). Il mondo non ti guarda, zambracca! Perch il lenzuolo non viene via! ROGER Tu? Cio, mi pare FLAVIA Lei! Pare anche a me. (Flavia scende con aria minacciosa. Philip esce furtivamente dallo studio). SCASSINATORE Bambina mia! Almeno credo, da quel poco che ho potuto vedere mentre passava. VICKI Pap! (Flavia si ferma. Rientra Philip dallo studio con aria stupefatta. Il ruolo ora interpretato da un sostituto). SCASSINATORE La mia piccola Vicki scappata di casa, che pensavo di non rivedere mai pi! CLACKETT Chi l'avrebbe mai creduto! VICKI (Allo scassinatore). Che ci fai tu qui, vestito cos? SCASSINATORE E tu che ci fai qui, svestita cos? VICKI Io? Io stavo portando gli schedari sugli evasori fiscali al nostro ufficio centrale. (Philip crolla dietro il divano con la mano sul cuore. Nessuno si accorge d lui). FLAVIA Allora! Dov' l'altro lenzuolo? (Dalla porta principale entra il personaggio oggi pi ricercato sulla piazza: uno sceicco. vestito da arabo e assomiglia moltissimo a Philip, dato che interpretato dallo stesso attore). SCEICCO Ah! Questa essere dimora di pace! Io prendere essa in affittare. TUTTI Tu? FLAVIA lui? SCEICCO Io essere me. Allah vedere me essere io. (Gli si buttano tutti addosso). ROGER Hai il coraggio di venire a visitare una casa come questa, quando non sei altro che un pezzente senza calzoni! (Solleva il vestito dello sceicco). SCEICCO Che fate? CLACKETT Ti sei portato via tutte le lenzuola pulite! (Cerca di strappargli il costume di dosso). SCEICCO Che fate? Che fate? VICKI Sei tu che mi hai strappato di dosso la camicia da notte. (Cerca di tirargli il copricapo). FLAVIA Mi vuoi buttare via come una bombola usata! (Lo colpisce). SCEICCO Che fate? Che fate? Che fate? SCASSINATORE E io non ti sto neanche a chiedere quello che combini con la mia bambina gi all'ufficio centrate. Ma voglio dirti una cosa, Vicki. VICKI Che cosa pap? SCASSINATORE Quando la vita non offre altro che dolori e incertezze, non c' niente di meglio che... (Prende il piatto dalle mani della signora Clackett). un bel piatto di buone sardine! Sipario. |
III
Atto primo
Il soggiorno della casa d campagna dei Brent. Mercoled pomeriggio. (Municipal Theatre, Stakton-on-Tees, sabato 6 aprile). Questa volta vediamo di nuovo il Primo Atto dalla platea, come nelle prove a Weston-super-Mare. Prima che il Sipario si alzi, si sente l'ultima chiamata alla sala.
POPPY (Al microfono). Signore e signori, siete pregati di accomodarvi in sala. Lo spettacolo avr inizio tra... Oh! (S'interrompe perch il sipario si alza, scoprendo Tim che sta sistemando gli oggetti in scena. Il sipario esita incerto, poi cala di nuovo. Poco dopo si rialza: la scena ora vuota. Il telefono sta squillando. Dalla stanza di servizio entra la signora Clackett e il piede di Belinda, che la colpisce nel di dietro. La signora Clackett ha in mano un piatto di sardine e zoppica vistosamente).
CLACKETT inutile che insisti. Non posso mica raccattare sardine da terra e rispondere al telefono: m' rimasta solo una gamba che funziona. (Al telefono). Pronto?... S, ma qui non c' nessuno, No, il signor Brent non c'... Abita qui, s, ma adesso non abita qui, perch abita in Spagna... (Si guarda il ginocchio mentre parla). Il signor Philip Brent, esatto... Quello che scrive le commedie per il teatro, s, solo che non si sa proprio perch voglia avere a che fare col teatro che un mondo di belve feroci, mi creda... No, anche la signora in Spagna, sono tutti in Spagna, qui non c' nessuno... No, io non sono in Spagna. Io sono in uno stato pietoso, tutta piena di lividi. Me ne stavo l col mio piatto di sardine, quando all'improvviso arriva lei, mi molla un calcione nel ginocchio e fa cadere tutte le sardine. (Mentre si massaggia il ginocchio, il piatto si inclina e le sardine scivolano a terra). Eccoci qua, non sono neanche tre mesi e lei gi arrivata ai calcioni nei ginocchi, e io, eccomi qua, non so pi che cosa succede. Mi ritrovo a mangiare sardine raccolte sul pavimento col ginocchio. Non mi dire, sono scomparse di nuovo! (Cerca le sardine). E se ha bisogno d'altro deve telefonare all'agenzia, perch loro hanno le mani libere per vedere quello che fanno... No, loro non stanno in Spagna. Stanno accanto al telefono in ufficio. Squire, Squire, Hackham e, un momento, far sicuramente qualcosa di sbagliato qui; non riesco a pensare con una mano sola. (Si passa telefono, piatto e giornale da una mano all'altra con fare incerto). Non si scoraggi, vedr che salteranno fuori. Si sa come vanno queste cose: quando meno te lo aspetti te le ritrovi tra i piedi... (Mette il piede sul/e sardine). Anzi, sotto i piedi! (Si pulisce la scarpa col giornale). E meno male che non le abbiamo sostituite colla purea di banane! (Lascia cadere il giornale sopra le sardine). Ci metto sopra questo, comunque, cos non faranno del male a nessuno. Per adesso non ho la pi pallida idea di quello che devo portare via. (Esce dallo studio, portando via il piatto vuoto e il ricevitore del telefono. L'apparecchio cade dal tavolinetto e viene trascinato a met salone).
(Si ode il rumore di una chiave nella toppa, l porta si apre e appare Roger con una scatola di cartone).
ROGER ... di solito c' la mia governante, ma oggi il suo pomeriggio libero. (L'apparecchio telefonico si sposta a scatti verso la porta. Entra Vichi). Perci la casa a nostra completa disposizione. (Roger esce e rientra con una borsa da viaggio, chiudendo la porta). Do un'occhiatina. (Blocca il telefono col piede con fare disinvolto. Vicki si guarda in tomo). Ehi! C' nessuno in casa? No, non c' nessuno. (Raccoglie il telefono e lo rimette sul tavolinetto). Beh? Che te ne pare? (Appena toglie la mano, il telefono, strattonato, cade di nuovo).
VICKI Stupenda. E tutta roba tua?
(Il telefono riprende a spostarsi. Roger lo raccoglie con fare disinvolto e, parlando, lo mette sulla credenza).
ROGER Oh, solo un casino di campagna. Un vecchio mulino ristrutturato. Sedicesimo secolo.
VICKI Dev'essere costata un patrimonio!
(Uno strattone pi violento fa volare via il telefono dalla credenza. Vicki lo ignora).
ROGER Beh, bisogna pure avere un posto dove ricevete soci d'affari! A proposito, credo che ce ne sia uno al telefono, se non sbaglio. (Raccoglie il telefono e lo rimette sulla credenza). Probabilmente ... capito, no?... quell'arabo che vuole dirmi che viene alle quattro, perci, magari, ci parto un momento, eh? (Fa per sollevare il ricevitore, si accorge che manca, segue il cordone del ricevitore con la mano).
VICKI Certo. E io per le quattro devo consegnare quegli schedati al nostro ufficio centrale.
ROGER Quand' cos, in quattro e quattr'otto... bisogna venirne a capo, voglio dire.
VICKI Io sono pronta.
ROGER Non perderemo tempo a tirar fuori lo champagne. (Tira delicatamente il cordone del ricevitore).
VICKI Quante porte!
ROGER Oh, non sono poi tante: lo studio, la cucina e la residenza autonoma per... (D uno strattone e il capo del cordone gli viene addosso, ma privo del ricevitore). ... il ricevitore!
VICKI Stupendo! E dov' che si va?
ROGER Dov' che...?
VICKI Si va.
ROGER Ah! Di l. (Avvolge il cavo del telefono intorno all'apparecchio, ripetendo la battuta. Poi apre la porta del bagno per Vicki).
VICKI Fantastico. (Esce dal bagno di sotto).
(Roger getta con aria indifferente il telefono dietro di lei. Entra la signora Clackett dallo studio, zoppicando, con in mano il ricevitore, ormai privo di cordone, e una paletta).
CLACKETT Sono solo tornata per le sardine.
(Sorpresa reciproca. Roger chiude la porta del bagno).
ROGER Mi scusi, credevo non ci fosse nessuno.
CLACKETT Infatti non ci sono. (S guarda intorno alla ricerca dell'apparecchio su cui posare il ricevitore). E a quanto pare non c' nemmeno...
ROGER Io sono dell'agenzia.
CLACKETT Scusi, ha visto il telefono, per caso?
ROGER Squire, Squire, Hackham e Dudley.
CLACKETT Non mi era mai capitato, di perdermi il telefono.
ROGER Io sono Tramplemain.
CLACKETT Senta, io questo lo appoggio qui, non si sa mai. Dovesse servire a qualcuno... (Posa il ricevitore bene in vista).
ROGER Ah, s grazie. No, ho fatto un salto per... per controllare delle cose. S, insomma, prendere delle misure, fare qualche lavoretto.
(La porta del bagno s apre, Roger la richiude. La signora Clackett guarda sotto il giornale, poi si volta a cercare il piatto).
CLACKETT Adesso sparito il piatto.
ROGER Ah, c' anche una cliente!... Sto facendo vedere il villino a una potenziale cliente.
VICKI (Da fuori, aprendo la porta). Ma che cos'ha questa porta?
ROGER molto eccitata all'idea di prenderlo... In affitto, naturalmente.
(Entra Vicki dal bagno. Roger mette il piede sul giornale che copre le sardine).
VICKI Ma quella non la camera da letto!
ROGER La camera da letto? No, quello che vede l il salone da bagno principale, e questa che vede qui la governante, la signora Crockett!
CLACKETT Le sardine, caro, le sardine!
VICKI Ah! Salve!
ROGER Faccia pure conto che non ci sia.
CLACKETT Lei, per, c' proprio sopra.
ROGER (Spostandosi). Sai... danno la Royal... capito, no?
CLACKETT (Guardando sotto il giornale). Non doveva mettercisi sopra.
ROGER Non stia a preoccuparsi per noi.
CLACKETT Solo che a me servono le sardine, capisce...
ROGER Noi diamo solo un'occhiata alla casa.
CLACKETT Adesso dovr dare una lavatina al pavimento. (Esce dallo studio, lasciando le sardine sotto il giornale).
ROGER Mi dispiace, scusa.
VICKI Figurati. Tanto a noi il televisore mica serve, no?
ROGER Il televisore? Ah, il televisore. S, certo... Non ci ha spiegato che qui per guardare la Roval... come si chiama quella corsa di cavalli?... Perch evidentemente successo qualcosa con le... (Indicando le sardine). Capito, no? No, perch voglio dire... chiaro, no?... Se qualcuno ci stesse guardando, potrebbe anche dire... "Accidenti!".
VICKI Beh, vogliamo andare, allora! (Comincia a salire le scale). Io per le quattro devo essere immancabilmente all'ufficio centrale.
ROGER Scusa, tesoro. Ma mi pareva giusto chiarirla questa cosa.
VICKI Ce lo portiamo di sopra.
ROGER A che punto siamo?
VICKI E non perdiamo di vista i miei schedari
ROGER Un momento. Abbiamo un po' perso...
VICKI Cosa?
ROGER che io...
VICKI per la vecchia?
ROGER La vecchia? Ah si, la vecchia! Certo, perch lei in famiglia da diverse generazioni.
(Entra la signora Clackett dallo studio con una bottiglia di whisky in mano).
CLACKETT Sardine... Sardine... Dar una lavata al pavimento con questo, va bene? Cos non vi daranno fastidio. (Si accorge di avere in mano la bottiglia). E questa da dove salta fuori?
VICKI Oh, fantastico!
CLACKETT come un campo di battaglia l fuori!
VICKI Fantastico!
(La signora Clackett mette la bottiglia insieme alle altre, sulla credenza).
CLACKETT La metto qui, eh? Cosi se quello la cerca non la trover di sicuro. Sardine... sardine... Dovrete pensarci voi a quelle sardine l, perch io devo tornare subito in cucina a prepararne delle altre. (Esce dalla stanza di servizio).
VICKI Visto? A lei fa piacere. Ci prepara perfino le sardine!
ROGER Va bene. Allora che dici?
VICKI Io la trovo stupenda.
ROGER No, voglio dire... vuoi pensarci tu a...? (indica le sardine).
VICKI Da che parte?
ROGER Non lo so, magari le incarti nei... capito, no?
VICKI Di sopra?
ROGER D'accordo. Tu prendi... (indica la borsa e la scatola) e io penso... (Indica le sardine).
(Vichi esce dal bagno dell'ammezzato, continuando imperterrita a dire soltanto le battute del copione. Roger incarta le sardine nel giornale alla meglio).
VICKI Ma questo un altro bagno! (Riappare).
ROGER La scatola! La borsa!
VICKI Tu cerchi sempre di incastrarmi nel bagno!
ROGER La borsa! La scatola!
VICKI Questo l'armadio a muro.
ROGER La scatola, la scatola! La borsa, la borsa!
VICKI Come mai sei tanto nervoso?
ROGER Se non portiamo di sopra... capito, no? Voglio dire... accidenti! (Corre ai piedi della scala. Poi torna indietro e posa la carta delle sardine sul tavolinetto del telefono e prende la borsa e la scatola).
VICKI Non riesci neanche ad aprire la porta! (Esce dalla camera da letto).
(Si sente il rumore di una chiave nella toppa. La porta si apre e sulla soglia appare Philip con in mano una scatola di cartone).
PHILIP S, ma oggi il pomeriggio libero della signora Clackett.
(Roger molla le sardine e scappa su per la scala con la scatola e la borsa, ma si trova davanti la porta della camera da letto chiusa. Entra Flavia).
E abbiamo la casa a nostra completa disposizione.
(Roger esce dalla camera da letto con la scatola e la borsa, mentre Philip porta dentro la borsa da viaggio).
FLAVIA Guardala!
PHILIP Ti piace?
FLAVIA Incredibile!
PHILIP Il luogo ideale per un'avventura!
FLAVIA Casa nostra.
PHILIP Casa nostra!
FLAVIA (Tira fuori i resti del telefono, che nascondeva dietro la schiena). Per, che strano, trovare il telefono in giardino!
PHILIP Dammi, lo rimetto a posto. (Prende il telefono e fa per rimetterlo sul tavolinetto. Ma il cavo, che gira attorno a tutta la casa, troppo corto).
FLAVIA Ho creduto opportuno riportarlo dentro.
PHILIP Hai fatto benissimo. (Cerca di tirare il cavo senza farlo vedere).
FLAVIA Perch il telefono, qui dentro, serve ancora.
PHILIP Accidenti! (Tira).
FLAVIA Perch non lo rimetti al suo posto?
PHILIP Deve essersi impigliato il cavo.
FLAVIA Toh, guarda, si attorcigliato intorno al bagno del pianoterra!
PHILIP Proprio cos.
(Con molta discrezione, Flavia si gira e strattona violentemente il filo, staccando la spina. Intanto Philip esce dalla porta principale con il telefono in mano e rientra dalla porta del bagno).
FLAVIA Sono riuscita a districarlo, credo.
PHILIP Ho scavalcato la finestra de! bagno e... Oh! (Toglie la cartata delle sardine dal tavolinetto e vi posa il telefono).
FLAVIA Stavamo dicendo! Il nostro piccolo rifugio segreto!,
PHILIP L'ultimo posto sulla terra dove verranno... (Si blocca, perch mentre cerca di piegare bene il giornale si accorge che qualcosa gli cola tra le dita dall'interno).
FLAVIA ... a cercarci. Dici bene. Certo che buffo doverci venire di nascosto.
PHILIP (Non risponde subito, occupato com' a guardarsi le mani sporche d'olio). Scusa!
FLAVIA Lo so che cosa stai pensando: " una cosa molto seria".
PHILIP Scusa. S. una cosa molto seria!
FLAVIA Stai pensando all'ufficio delle imposte.
PHILIP Esatto. All'ufficio delle imposte. Senti, per non farla tanto lunga, credo che mi dar una lavata e andr a letto. (Posa la cartata delle sardine sul divano, prende la borsa e la scatola e si avvia di sopra).
FLAVIA (Frettolosamente). S, ma l'ufficio delle imposte? Dobbiamo fare la nostra chiacchierata sull'ufficio delle imposte prima. Perch tu stai pensando che se l'ufficio delle imposte viene a sapere che siamo tornati, anche per una sola notte, diciamo addio alla nostra residenza all'estero, addio a quasi tutto il guadagno di... lascia gi quella roba.
(Philip lascia cadere la borsa e la scatola, ma ormai si trova gi sul ballatoio).
FLAVIA Di sotto!
PHILIP Sssst!
FLAVIA Non di sopra!
PHILIP Gli agenti del fisco potrebbero sentirci! Giusto?
(Entra la signora Clackett dalla stanza di servizio con un nuovo piatto di sardine).
CLACKETT (Tra s). Prima ti ammazzano di calci e poi pretendono che tu entri portando altre sardine!
(Posa il piatto delle sardine e fa per sedersi sul divano, sulla carta di sardine lasciata da Philip).
PHILIP (Con urgenza, guardando dal ballatoio). Signora, il giornale!
CLACKETT Dio mio, che paura! Per poco non mi saltava fuori il cuore dal divano!
PHILIP Anche a me!
FLAVIA Pensavamo che lei non ci fosse!
CLACKETT E io pensavo che voi foste in Sardigna!
PHILIP E infatti l che siamo!
FLAVIA Lei non ci ha visti!
PHILIP Noi non ci siamo!
CLACKETT Toh, guarda, mi hanno portato un regalo!
FLAVIA S, per io credo che quelli delle tasse ci siano alle calcagna.
CLACKETT Scommetto che indovino chi stato dei due.
FLAVIA Noi non ci siamo. Lei non ci ha visti!
CLACKETT Una stupenda purea di sardine!
FLAVIA Comunque, se dovessero chiedere di noi, lei non sa niente.
CLACKETT La schifosa, le ha lasciate subdolamente sul divano.
FLAVIA Allora noi andiamo a letto.
CLACKETT E se la batte senza neanche aspettare che la ringrazi.
FLAVIA Ha fatto prendere aria alle lenzuola?
CLACKETT Beh, anch'io ho una sorpresina per te, cara! (Si avvia minacciosamente sulla scala).
FLAVIA No? Non importa, mi far una borsa d'acqua calda. (Esce dal bagno dell'ammezzato).
CLACKETT Te le do io le sardine incartate, bellezza! (Scende di corsa ed esce dallo studio con la cartata delle sardine).
FLAVIA (Rientra in fretta dal bagno). E cos ti ha lasciato tutto solo, eh?
PHILIP Beh...
FLAVIA E tu adesso che dovresti fare tutto solo? Parlare da solo?
PHILIP Ahi, ahi, ahi...
FLAVIA Te lo ha detto che cosa ha fatto delle tue lettere? (La Clackett entra dallo studio con ancora in mano il pacco di sardine).
CLACKETT E adesso che ti sta raccontando quella?
FLAVIA Guardi che si dimenticata di dirgli delle sue lettere! (A Philip). Le ha messe nello studio. Tutte le lettere dell'ufficio delle imposte!
PHILIP Ahi, ahi, ahi...
CLACKETT Andargli a dire dove sono le sue lettere! Tu non hai nessun diritto su di lui, cosa credi?!
(Avanza verso Flavia minacciosamente con la cartata di sardine).
FLAVIA (Indietreggia). Le ha messe tutte nel gallinaio! (Esce dal bagno di sopra).
PHILIP Nel gallinaio?
CLACKETT Nella piccionaia, caro. Adesso tu vieni con me. Da come si comporta, quella, si direbbe che siete sposati.
(La Clackett conduce Philip nello studio, sempre portando in mano la carta delle sardine. La scatola e la borsa di Philip rimangono fuori, davanti alla porta della camera da letto. Roger entra dalla camera da letto ancora vestito, ma senza cravatta).
ROGER S, per ho sentito delle voci. (Inciampa e cade sulla scatola e la borsa di Philip).
VICKI (Entrando in mutande e reggiseno). Delle voci? Che voci?
ROGER Voci in scatola! Cio, voci umane!
VICKI Ma qui non c' nessuno!
ROGER Tesoro, ho visto la maniglia che si muoveva! E questa roba?... Io credo che questa roba dovrebbe essere... chiaro, no? Perch quando noi entriamo nella... capito, no?
VICKI S, ma non capisco perch tu abbia bisogno di rimetterti la cravatta per andare a vedere.
ROGER (Raccoglie scatola e borsa). Perch se qualcuno ha lasciato queste cose fuori della... e andiamo, su! Evidentemente, invece, dovevano stare di sotto nel... nello... capito, no?
VICKI La signora Clackett?
ROGER Pu darsi. Magari le ha portate su lei... sai... venendo su per... capito, no? Pu essere...
VICKI (Sporgendosi dalla balaustra). Guarda! Ci ha preparato le sardine. (Fa per scendere, Roger posa scatola e borsa davanti alla porta dell'armadio e l'afferra).
ROGER Torna qui!
VICKI Come?
ROGER Vado io a prenderle! Non puoi mica scendere in queste condizioni.
VICKI Perch?
ROGER La signora Clackett.
VICKI La signora Clackett?
ROGER insostituibile.
(Entra la signora Clackett dallo studio senza la cartata di sardine, pulendosi le mani).
CLACKETT (Tra s). Almeno l'ho ringraziata a dovere per le sardine.
(Roger cerca di aprire la porta dell'armadio per nascondere Vichi. Ma la porta non si apre, perch bloccata dalla scatola e dalla borsa).
CLACKETT Sta ancora facendo quel lavoretto con la cliente?
ROGER Eh s! Bisogna starle dietro. Sa come sono queste porte, oggigiorno! (D uno strattone alla porta e gli rimane la maniglia in mano).
CLACKETT Meno male che io non vedo niente con questa gamba.
(Roger sposta la borsa e la scatola, riesce in qualche modo ad aprire la porta dell'armadio a muro e a farvi entrare Vicki. Poi risistema alla meglio la maniglia nel buco).
ROGER Beh... ecco... stavamo controllando tutte le porte... cio, le maniglie... (Comincia a scendere le scale con la scatola e la borsa di Philip). Signora Blackett!
CLACKETT Clackett, caro, Clackett!
ROGER C' qualcun altro in casa, signora Clackett?
CLACKETT Io non ho visto nessuno, caro.
ROGER Mi era parso di sentire una scatola... cio, voglio dire... ho trovato queste voci...
CLACKETT Voci? No, qui non ne abbiamo mai avute.
ROGER Allora stata un'impressione.
PHILIP (Fuori scena). Oh, mio Dio!
(Si sente il rumore di un corpo che cade, seguito da un gemito di dolore di Philip).
ROGER Come ha detto?
CLACKETT (Facendo il verso a Philip). Oh, mio Dio!
(Fa cadere delle cose dalla credenza per imitare il rumore fuori scena e conclude con un grido d dolore).
ROGER Perch? Che cosa c'?
CLACKETT La porta dello studio aperta. (La chiude).
ROGER Queste cose (indica lo studio) dovrebbero stare... chiaro, no? Perci le metter fuori di... (indica la porta principale). Cosicch loro potranno... capito, no?
(Esce dalla porta principale con la borsa e la scatola. Flavia entra dal bagno dell'ammezzato con una cassetta del pronto soccorso. Passando vede la porta dell'armadio aperta e la chiude. La maniglia le rimane in mano).
FLAVIA Ci fosse una porta che funziona, in questa maniglia! (Entra nella camera da letto con la maniglia e la cassetta del pronto soccorso).
(Dallo studio entra Philip con in mano un modulo dell'ufficio delle imposte e relativa busta. Il ruolo di Philip non pi interpretato da Frederick, ma da Tim).
PHILIP "Ultimo avvertimento!... Si proceder a norma di legge... davanti al magistrato...".
CLACKETT Santo cielo! E tu chi sei?
PHILIP Sono Philip.
CLACKETT Sei Philip? E che ti successo?
PHILIP Beh... c'erano delle sardine per terra...
CLACKETT E lui c' scivolato!
PHILIP E ci sono scivolato.
CLACKETT Lo ha ucciso, quella schifosa. Lo ha ucciso!
PHILIP No, solo un po' stordito. Mi riprender in un attimo.
(La signora Clackett esce dallo studio).
PHILIP Non che mi doveva dire di un certo signore che venuto a vedere la casa, per caso?
CLACKETT (Fuori scena). Cosa?
PHILIP Non mi doveva dire di un signore che venuto a vedere la casa? (Rientra la signora Clackett dallo studio).
CLACKETT Hai ragione. venuto un signore a vedere la casa.
PHILIP Non voglio sapere niente. Come se non ci fossi!
CLACKETT Sei sicuro che non ti sei fatto male?
PHILIP Se ne occupano Squire, Squire, Hackham Dudley.
CLACKETT Va bene, allora. Ah, a proposito, la scatola te l'ha messa fuori della porta.
PHILIP Lo diano pure a chi vogliono, purch nessuno venga a sapere che noi siamo qui.
CLACKETT Allora adesso io mi siedo qui, accendo... le sardine, ho dimenticato le sardine! (Invece le sardine sono l, sul tavolo). Ah, no! Me le sono ricordate le sardine! Ma che sorpresa! Vuoi dire che andr in cucina a farmi un altro piatto di sardine per festeggiare l'avvenimento. (Esce dalla stanza di servizio).
PHILIP Io questa non l'ho ricevuta! Non ci sono. Sono in Spagna. Per se non l'ho ricevuta, non l'ho neanche aperta.
(Entra Flavia dalla camera da letto, ha in mano il vestito che indossava Vicki e la maniglia della porta dell'armadio).
FLAVIA Amore!... (Si blocca, guarda Tim stupefatta. Poi s riprende, concentrandosi sul vestito). Io non ho mai avuto una maniglia come questa, vero?
PHILIP (Senza badarle). No?
FLAVIA Non mi sarei mai comprata una cosa cos... storta. (Lascia cadere il vestito e cerca di rimettere a posto la maniglia, con le mani dietro la schiena). Ah, non me l'avrai mica regalata tu?
PHILIP Non avrei dovuto farlo.
FLAVIA Non mica brutta!
PHILIP Richiudere. Mettere via. Roba mai ricevuta. (Esce dallo studio).
FLAVIA La metter in soffitta, in caso voglia provarci qualcun altro. (Esce dalla porta della soffitta, portando via la maniglia, ma lasciando il vestito per terra).
ROGER (Entrando dalla porta principale, senza la scatola e la borsa). Va bene, va bene... Ora la porta dello studio di nuovo aperta. Si pu sapere che succede? (Va verso lo studio, ma si ferma, sentendo dei colpi di sopra). Bussano! (Altri colpi). Di sopra! (Corre di sopra, mentre si odono altri colpi). Oh, mio Dio, c' qualcuno... (Si accorge che manca la maniglia). Oh mio Dio! (Altri colpi). Senti!.... Non posso, perch, a quanto pare, la maniglia... capito, no? E perci dovrai... (Mima l'azione di spingere. Altri colpi). Avanti! Avanti! (Altri colpi). Chiunque tu sia... mi senti? Gioia! (Altri colpi). inutile che continui a bussare! Io non posso farci niente, perch, chiaro, no? sparita la... capito, no? (Altri colpi, Roger apre la porta della camera da letto). Senti, perch non passi... (Indica la camera da letto). Ti attacchi al... coso l... passi sotto la... sali su per... e arrivi qui. Chiaro, no? (Altri colpi). Oh, basta! (Esce dalla camera da letto).
(Entra Philip dallo studio con un modulo delle imposte e la busta. Ora interpretato da Frederick. Un vistoso cerotto sulla fronte e un altro, insanguinato, sul naso).
PHILIP "Ultimo avvertimento... si proceder a norma di legge davanti al magistrato...".
(Entra Roger dalla camera da letto, tirandosi dietro Vichi. Philip li guarda con aria perplessa).
ROGER Ah, sei tu!
VICKI Certo che sono io! Mi ci hai messo tu qui, dentro. Al buio! In mezzo a tutte quelle lenzuola nere!
ROGER Io ti ho messo l... (Indica l'armadio). Ma tu sei riuscita ad arrivare... chiaro, no?
VICKI Perch io ho chiuso la porta? Perch l'hai chiusa tu la porta?
ROGER Io non potevo perch... guarda, non ce la... sparita!
VICKI Qualcuno l'ha chiusa la porta!
PHILIP Scusate! (Esce dallo studio con la coda tra le gambe).
ROGER Comunque non possiamo stare qui cos.
VICKI Cos come?
ROGER Beh... Insomma, con tutta questa gente che va e viene.
VICKI Va bene, me le levo.
ROGER Di qua, di qua! (La spinge nella camera da letto).
(Sotto, Philip si affaccia dalla porta dello studio e rientra cautamente).
PHILIP "Ultimo avvertimento!... Si proceder a norma di legge davanti al magistrato...".
(Entra Roger dalla camera da letto con la cassetta del pronto soccorso. Da un'occhiata al ballatoio, mentre Vichi entra dietro di lui. Philip li guarda, ancora pi perplesso).
VICKI E adesso che succede?
ROGER Una cassetta dell'acqua calda! Io l non ce l'ho messa!
VICKI Non ce l'ho messa neanche io!
PHILIP Scusate! (Esce dallo studio).
ROGER In bagno c' qualcuno che riempie le borse del pronto soccorso. (Esce dal bagno dell'ammezzato. Entra Flavia dalla porta della soffitta).
FLAVIA Tesoro... Tesoro?
(Philip entra cautamente dallo studio e solleva il modulo delle tasse per chiedere la parola).
FLAVIA Allora, tesoro, vieni o non vieni a letto?
(Flavia esce dalla camera da letto. Rientrano Roger e Vichi dal bagno dell'ammezzato. Philip solleva di nuovo il modulo per chiedere la parola).
ROGER Che cosa hai detto?
VICKI Io non ho detto niente. (Philip ritorna nello studio).
ROGER Insomma! Prima la maniglia della porta, adesso la cassetta dell'acqua calda...
VICKI Io ho gi la pelle d'oca.
ROGER Certo, hai freddo; perch non ti copri?
VICKI Perch, non andiamo sotto le coperte adesso?
ROGER (Sta per aprire la porta della camera da letto). Un momento! Dove le ho messe quelle sardine? (Scende di sotto, Vichi fa per seguirlo).
ROGER Tu aspetta l!
VICKI (A disagio). Si sentono dire un sacco di cose strane su queste vecchie case.
ROGER S, ma questa stata completamente ristrutturata. Non penserai che i fantasmi vadano in giro in una casa che ha ti riscaldamento centralizzato. E poi...
VICKI Che c'? Che cosa hai visto?
(Roger si bloccato e guarda fisso il tavolinetto del telefono).
VICKI Che sta succedendo?
ROGER Le sardine! Sono scomparse! (invece sono sul tavolo del telefono. Lunga pausa in cui cerca di recuperare la situazione, inventando). Anzi no! Sono l! E adesso? No, voglio dire... adesso? Capito, no? (Si volta e si avvia su per le scale. Flavia entra carponi dalla porta principale, prende il piatto delle sardine e lo porta via). No, voglio dire... uno lascia l un piatto di sardine per due minuti e non penserebbe mai d... veramente, coi tempi che corrono, chi si aspetterebbe mai di ritrovarle dove le la lasciate! No, questo veramente strano!
VICKI Allora vero che in questa casa ci sono gli spiriti. Io mi ficco a letto e metto la testa sotto le... (Si blocca vedendo che sulla mensola fuori della camera da letto non c' la borsa).
ROGER No, perch, voglio dire, sono l. Esattamente dove io... (Vede che le sardine non ci sono pi).
VICKI La borsa...
(Roger scende per andare a investigare sulla scomparsa delle sardine. Vichi lo segue di corsa. Flavia reagisce alla parola borsa).
ROGER Forse la signora Sprockett le ha... capito, no?... Come dire?... Che diavolo sta succedendo?
(Mentre Roger si volta verso Vichi, Flavia rientra carponi e rimette rapidamente le sardine sul tavolino).
VICKI La borsa!
(La parola "borsa" fa scattare Flavia, che esce velocemente, sempre carponi).
ROGER La borsa?
VICKI La borsa! La borsa! (Trascina Roger di sopra).
ROGER Come sarebbe a dire: "la borsa! la borsa!"?
VICKI La borsa, la borsa, la borsa!
(Roger guarda gi e vede le sardine).
ROGER Le sardine!
VICKI La borsa, la borsa, la borsa!
ROGER Le sardine, le sardine, le sardine!
VICKI La borsa, la borsa, la borsa!
(Mentre Roger guarda le sardine e Vichi guarda Roger, dalla camera da letto entra Flavia che posa la borsa sulla mensola).
ROGER La borsa? Quale borsa?
VICKI (Fissando la borsa). Non c' pi.
ROGER Non c' pi?
VICKI La tua borsa! Improvvisamente! Era l e ora non c' pi!
ROGER Ma in camera da letto! (Vede la borsa)... Cio, era in camera da letto. Io l'avevo messa in camera da letto, la rimetto in camera da letto.
(Mentre fa per aprire la porta, questa si apre e appare Flavia con la scatola).
VICKI Non entrare l dentro!
(Roger afferra la scatola e richiude la porta).
ROGER La scatola!
VICKI La scatola?
ROGER La scatola e la borsa non sono scomparse!
VICKI No! I miei schedari!
ROGER Ma che diavolo sta succedendo? Dov' la signora Spratckett? (Si avvia gi per la scala con la scatola e la borsa. Vichi lo segue).
ROGER Tu aspetta in camera da letto.
VICKI No, no, no! (Scende dietro di lui).
ROGER Beh, rivestiti, allora!
VICKI Io l dentro non ci torno.
ROGER Allora ti porto fuori il vestito.
(Posa la scatola e la borsa sulle scale, torna verso la camera da letto, vede il vestito per terra. Esce dalla camera da letto e subito rientra).
ROGER Il tuo vestito scomparso.
(Mentre dice la battuta, col piede spinge il vestito verso il ballatoio, per liberarsene. Ma il vestito cade sulla testa di Vicki, che sta sotto).
VICKI (Lottando col vestito). Oh!
ROGER Non farti prendere dal panico! Niente panico! Ci sar senz'altro una spiegazione razionale...
(Scende le scale, continuando a guardare Vicki. Inciampa nella scatola e la borsa e ruzzola gi per le scale. Vicki esce dalla porta principale col vestito sulla testa. Philip entra dallo studio. Ha il modulo delle tasse sulla destra e un piatto di sardine nella sinistra).
PHILIP Tesoro, lo so che ti sembrer stupido, ma (Cerca di staccarsi dalle dita il modulo delle tasse e si blocca vedendo Roger ai piedi della scala).
FLAVIA (Entra Flavia dalla soffitta, con oggetti vari). Tesoro, se non ci decidiamo ad andare a letto io mi metter a ripulire la soffitta...
PHILIP (A Roger). Tutto bene?
FLAVIA Oh, mio Dio! (Scende le scale di corsa).
PHILIP Che successo?
FLAVIA Sei in grado di parlare... caro?
(Entra allarmata la signora Clackett dalla stanza di servizio, con l'ennesimo piatto di sardine).
CLACKETT E questo lo hai addirittura ammazzato!
FLAVIA solo stordito! Andiamo avanti!
PHILIP Ahi, ahi, ahi...
CLACKETT E lei che mette le sardine sulle scale!
FLAVIA (A Roger). Come ti senti, tesoro?
ROGER (Sollevando il capo). Non farti prendere dal panico! Niente panico!
FLAVIA Sto benissimo!
PHILIP Brava!
CLACKETT Attento, la prossima volta tocca a te!
FLAVIA Andiamo avanti, adesso!
ROGER Ci sar senz'altro una spiegazione razionale.
PHILIP A che punto siamo?
ROGER Adesso chiamo la signora Splotckett e mi faccio dire tutto!
CLACKETT Mi hai gi chiamato. Sono qua.
ROGER Ho chiamato la signora Splotckett e adesso lei ci dir che cosa sta succedendo.
CLACKETT Non credo proprio, sai. La poverina non sa pi che... sardine pigliare!
PHILIP Ahi, ahi, ahi...
FLAVIA Te lo dico io che cosa sta Succedendo.
ROGER Ma c' un uomo l dentro! Giusto?
FLAVIA No, non l dentro, tesoro; qui, guarda. E anch'io sono qui.
CLACKETT No, no, non c' nessuno in casa, caro. Giusto?
FLAVIA No, sentite, lo so che questa una grossa sorpresa per tutti quanti. Voglio dire, trovare uno steso in fondo alle scale, cos, all'improvviso... uno shock! (A Philip). Vero, tesoro?
PHILIP Ahi, ahi, ahi...
FLAVIA Ma adesso che ci siamo conosciuti, beh... non ci rimane altro che presentarci! Non ti pare, tesoro?
PHILIP Ahi, ahi, ahi...
FLAVIA Questo mio marito. Purtroppo a lui non piacciono gli imprevisti! Perci, tesoro, perch non vai in bagno a prendere quella boccettina con su scritto veleno? Quella corrode qualsiasi cosa.
PHILIP Corrode qualsiasi cosa. Ho capito. Grazie. Grazie. S, in questi ultimi anni le tasse mi hanno sempre attaccato, ma non avrei mai creduto di essere io ad attaccarmi alle tasse.
(Apre la porta del bagno di sotto per uscire).
FLAVIA Io, invece, sono molto diversa. A me divertono parecchio gli imprevisti.
(Uno dei pannelli di vetro della finestra cade a tetra e appare un braccio che gira la maniglia).
CLACKETT Meglio cos, perch adesso arriva anche lo scassinatore! (La finestra si apre e appare lo scassinatore, interpretato da Tim).
SCASSINATORE Niente inferriate, niente sistemi d'allarme. Andrebbero denunciati per incitamento allo scasso! (Scavalca la finestra e guarda sorpreso tutti quelli che sono in scena).
CLACKETT Venga, venga. Pi siamo e meglio stiamo!
SCASSINATORE A volte mi prende lo sconforto e mi viene voglia di piangere.
CLACKETT Anche a noi, creda.
PHILIP Ahi, ahi, ahi!...
FLAVIA No, anzi! Io lo trovo molto eccitante! Non ho mai conosciuto uno scassinatore!
ROGER Che si fa? Restiamo qui e gli diamo una mano a svaligiare la... capito, no?
PHILIP tutta colpa mia.
FLAVIA Perch non ci facciamo raccontare qualche aneddoto del suo lavoro?
PHILIP Scusatemi, scusatemi tanto. Perch quando io dico "... le tasse mi hanno sempre attaccato, ma non avrei mai creduto di essere io ad attaccarmi alle tasse" e apro la porta... (Apre la porta del bagno. Un pannello del vetro della finestra si stacca dal riquadro ed entra un secondo scassinatore, interpretato da Selsdon).
SCASSINATORE SELSDON Niente inferriate, niente sistemi d'allarme! Andrebbero denunciati per incitamento allo scasso! (Entra e si rende conto man mano degli altri con crescente disagio).
PHILIP Ahi, ahi, ahi...! Ne ho combinata un'altra!
SCASSINATORE SELSDON A volte mi prende lo sconforto e mi viene voglia di piangere.
CLACKETT Ti capisco, caro. Sta diventando un funerale qui!
ROGER E adesso? Voglio dire...
FLAVIA Ci inventeremo qualcosa.
SCASSINATORE SELSDON Pensare che un tempo facevo le banche!
FLAVIA L'importante andare avanti.
SCASSINATORE SELSDON e SCASSINATORE TIM (Insieme). Le cassette di sicurezza!
PHILIP Ahi! Ahi! Ahi!
I DUE SCASSINATORI (Insieme) E adesso che cosa faccio? Entro facile come in un supermarket.
FLAVIA Avanti cos.
TIM Basta cos?
FLAVIA No, no!
SELSDON Credevo che fosse il momento, perch l'ho visto andare verso il bagno.
FLAVIA (Chiude la porta del bagno). Calma, calma! C'inventeremo qualcosa.
ROGER Non possono mica svaligiare la casa adesso! Sono in due! E poi ci siamo tutti noi, qui, e... chiaro, no?
CLACKETT Che cosa vuoi che facciano? Che escano e ripassino pi tardi?
SELSDON No, no, io l'ho sentita bene la battuta d'ingresso. (A Philip). Com'?
PHILIP "In questi ultimi anni le tasse mi hanno attaccato, ma non avrei mai creduto di essere io ad attaccarmi alle tasse".
SELSDON E ha aperto la porta. (Apre la porta del bagno per far vedere com' andata). E, io, allora... (Un pannello del vetro della finestra a stacca dal riquadro ed appare un braccio dalla finestra. Entra un terzo scassinatore interpretato da Lloyd).
SCASSINATORE LLOYD Niente inferriate, niente sistemi d'allarme! Andrebbero denunciati per incitamento allo scasso! (Entra, incerto se deve reagire alla presenza degli altri o ignorarla).
PHILIP Oh no!
CLACKETT Non c' mai due senza tre!
I TRE SCASSINATORI Pensare che un tempo facevo le banche! Le cassette di sicurezza!
FLAVIA Un momento! Questo (rivolta a Lloyd) noi lo conosciamo:
LLOYD Io provengo da un altro pianeta,
FLAVIA Non uno scassinatore.
LLOYD Sono appena arrivato dalla stazione.
FLAVIA il nostro assistente sociale!
ROGER Che cos'?
FLAVIA E quello tanto carino che viene sempre a dirci come dobbiamo fare.
LLOYD (Frastornato). Allora, io che devo fare? Rubare il televisore? Bere un drink?
FLAVIA No, tesoro mio. Devi solo aiutarci a risolvere il nostro problemino.
LLOYD Io da tre mesi sto lavorando al Riccardo III!
CLACKETT Credi che lui abbia pi problemi di noi?
LLOYD Non so neanche a che punto siamo. N dove stiamo andando.
FLAVIA Il punto in cui siamo qui, dolcezza. E dobbiamo por forza andare avanti.
SELSDON Lo fa lui adesso lo scassinatore?
CLACKETT No, no.
SELSDON Sono stato licenziato, io?
FLAVIA No, no, no!
LLOYD Va bene, va bene. Inventer qualcosa. (Alla signora Clackett). Porta le sardine!
CLACKETT Le ho gi portate le sardine!
LLOYD Ha gi portato le sardine?
TUTTI Ha gi portato le sardine!
PHILIP Ahi, ahi, ahi...
LLOYD (A Philip). Prendi il modulo delle imposte!
TUTTI Ce l'ha gi il modulo delle imposte!
LLOYD Ce l'hai gi il modulo delle imposte. Un momento. (D la bottiglia di whisky e il bicchiere a FLAVIA e tira fuori il tubetto delle pillole. Flavia gli riempie il bicchiere). Vi siete gi incontrati tutti quanti, vero?
TUTTI S!
LLOYD Bene, allora, direi di... (Ingoia una pillola. Flavia gli porge il bicchiere di whisky per mandarla gi. Roger e la Clackett gli fanno cenno di non bere, ma Lloyd svuota il bicchiere tutto d'un fiato).
LLOYD Direi di... (Non riesce pia n a parlare, n a respirare e guarda stupefatto il bicchiere).
FLAVIA (Annusa la bottiglia). quello vero!
CLACKETT Chi ce l'ha messo l sopra?
SELSDON Allora lo si fa davvero?
FLAVIA Che cosa?
SELSDON Il Riccardo III.
LLOYD (Strozzato). Non riesco pi a...
CLACKETT Che dice?
FLAVIA Dice... di chiamare la polizia!
ROGER Di chiamare la polizia?
TUTTI Si chiami la polizia!
ROGER (Prende il ricevitore, si accorge che manca tutto il resto del telefono e porge il ricevitore a Lloyd).
ROGER per lei.
(Lloyd si porta il ricevitore all'orecchio e allunga la mano per formare il numero).
LLOYD (Sottovoce). Non c' il telefono!
CLACKETT (A Tim). Porta un telefono!
TIM Porto un telefono?
(Tim esce dalla porta principale).
FLAVIA Ecco il telefono!
ROGER (Porge il telefono a Lloyd). Abbiamo ritrovato il telefono!
LLOYD (Sottovoce, nel ricevitore). Abbiamo ritrovato il telefono!
(Posa il ricevitore sul telefono, che subito si mette a squillare).
ROGER Eh?!
PHILIP Ahi, ahi, ahi!
FLAVIA (A Philip). Non perdiamo la calma! (A Lloyd). Rispondi!
LLOYD (Debolmente). Rispondo?
TUTTI Rispondi!
(Lloyd prende il telefono).
CLACKETT Chi ?
FLAVIA la polizia.
LLOYD S, la polizia.
FLAVIA Digli... che abbiamo smarrito una giovane donna!
ROGER S! Ci manca solo una giovane donna!
(Entra Vichi dalla finestra).
VICKI Adesso in giardino! Ed un uomo!
CLACKETT Ah, lei! Ce l'eravamo dimenticata!
FLAVIA Allora questo che successo, eh?! Il nostro assistente sociale si dato da fare in giardino!
CLACKETT Hai capito il satanasso!
FLAVIA (A Vicki). E tu cos'hai da dire, gioia?
VICKI No, per poco non mi vedeva.
CLACKETT Come?
ROGER Adesso arriva: "La nostra roba qui", vedrete.
VICKI La nostra roba qui, vedrete.
FLAVIA (A Vicki). Bene. (A Lloyd). E tu che cosa hai da dire, dolcezza?
LLOYD (Debolmente). Devo prendere il treno delle otto e quaranta e tornare a Londra.
(Lloyd apre la porta per scappare, ma si trova davanti lo sceicco, interpretato da Poppy).
CLACKETT Ah, abbiamo la rivale! E gi in abito nuziale!
TUTTI Oh!
POPPY (Incerta). Questa essere dimora di pace?
FLAVIA S, s, oggi si sposano! Che lieto finale!
TUTTI Ah!
(Lloyd e Poppy vengono sospinti verso il centro della scena).
CLACKETT (Indicando Vicki). E lei che cosa ne dice?
VICKI Eccole le sordine!
CLACKETT Non importa, cara. (Le da una gran pacca sulla spalla). Tanto tu non vedi niente.
(E, infatti, la pacca fa schizzare via le lenti a contatto di Vichi).
FLAVIA Si amano e desiderano restarsene soli soletti. Se solo quel gran finestrone l davanti avesse un sipario!
TIM (Entrando dal bagno con indosso il lenzuolo nero). Sipario?
CLACKETT Oh, ed ecco qua la madre della sposa!
TIM Niente sipario?
TUTTI Sipario!
(Tim esce dalla quinta).
SELSDON Battuta finale?
TUTTI Battuta finale!
SELSDON Per voglio dirti una cosa, Vicki.
TUTTI (Si voltano verso Vicki, che sta cercando le sue lenti a contatto) Che cosa, pap?
SELSDON Quando la vita non offre altro che dolori e incertezze, non c' niente di meglio che un bel piatto di buone...
TUTTI Sardine!
Sipario
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